Trapani-Catania 1-0: passo falso, sfuma il record di punti

L'esultanza del trapanese Catania

L'esultanza del trapanese Catania 

Il tabellino ed il racconto della sfida del ''Provinciale'' fra granata e rossazzurri.

TABELLINO

RETI: 9° Catania.

TRAPANI (3-5-2): Summa; De Pace, Carboni, Gonzalez; Pipitone (86° Mangiameli), Cangemi, Giuffrida (74° Romizi), Kosovan, Panebianco (72° Romano); Mascari (78° Carbonaro), Catania (69° Cellamare).

In panchina: Di Maggio, De Santis, Kanoute, Scuderi.

All.: Alfio Torrisi

CATANIA (4-3-3): Bethers; Rapisarda, Castellini (68° Forchignone), Lorenzini, Boccia (46° Pedicone); Palermo (46° De Luca), Lodi, Vitale; Giovinco (46° Litteri), Sarao, Russotto (90° De Respinis).

In panchina: Groaz, Di Grazia, Buffa, Baldassar.

All.: Giovanni Ferraro.

ARBITRO: Davide Cerea della sezione di Bergamo.

ASSISTENTI: Domenico Castaldo di Frattamaggiore e Niroy Emilio Gookooluk di Civitavecchia.

AMMONITI: Summa, Kosovan (Trapani); De Luca, Vitale, Forchignone (Catania).

ESPULSI: Kosovan (Trapani).

RECUPERO: 4'; 5'.

NOTE: giornata soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni.

LA CRONACA DEL MATCH

Nella trentaquattresima giornata del Girone I di Serie D, ultima della stagione regolare, passo falso del Catania di Giovanni Ferraro che è inciampato al "Provinciale" di Trapani. Il tecnico campano ha schierato la formazione tipo per 9/11, concedendo una maglia da titolare a Palermo al posto di Rizzo (solo tribuna per quest'ultimo) e a Giovinco in avanti, col numero 32 a completare il tridente con Russotto e Sarao. Già dai primi minuti si è avuta l'impressione di un Catania che ha sbagliato l'approccio alla partita, sia sotto il profilo mentale che dal punto di vista tattico, col 3-5-2 escogitato dall'allenatore del Trapani Torrisi che ha imbrigliato la manovra etnea e favorito pericolose ripartenze dei padroni di casa. In una di queste circostanze, al 9° minuto, il Trapani è passato in vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Lodi e respinto dalla barriera granata, Giovinco ha perso palla, i padroni di casa hanno fatto scattare il contropiede, con la palla che è giunta a Gonzalez, il quale, dalla trequarti, ha servito Catania, pronto a ricevere al limite dell'area: il folletto trapanese ha ubriacato Lorenzini e con un diagonale preciso e diretto al secondo palo ha beffato Bethers. Nel resto della prima frazione di gioco i ragazzi di Ferraro hanno perlopiù deluso, finendo in balia dell'intensità del Trapani, che ha denotato maggiore motivazione e determinazione. I rossazzurri (oggi in completa tenuta bianca) si sono fatti vedere dalle parti di Summa in pochissime circostanze, senza mai impensierire l'estremo difensore avversario, ma soprattutto hanno dimostrato di avere poche idee e confuse, al cospetto di un avversario ben messo in campo e molto aggressivo, soprattutto sulle fasce, dove ha sviluppato buone parte delle proprie azioni, favorendo ulteriori inserimenti in area, senza però impensierire più Bethers.

Ferraro ha provato a correre ai ripari nell'intervallo varando una girandola di cambi con conseguente rivoluzione tattica: fuori Boccia e i deludenti Palermo e Giovinco, dentro Pedicone, De Luca e Litteri, con la squadra adesso disposta con un 4-2-4. La scelta ha dato i propri frutti, col Catania che nel primo quarto d'ora della ripresa ha mostrato il meglio di sé. Rapisarda ha trovato un grandissimo gol con una giocata d'alta scuola (dribbling a rientrare sul sinistro e botta diretta all'incrocio dei pali), ma il guardalinee Gookooluk ha ravvisato un fuorigioco attivo di Sarao, il quale, in posizione di offside, aveva provato ad intervenire di testa sul pallone. Tutto da rifare, dunque, per gli etnei, che dopo qualche minuto hanno sfiorato nuovamente il gol con un guizzo da pochi passi di De Luca, rintuzzato dalla difesa granata. Il proseguo del match si è giocato praticamente in una sola metà campo, quella del Trapani, ma i rossazzurri non sono più riusciti a produrre grossi pericoli. Una possibile svolta della gara si è avuta al minuto numero 79, quando Cerea ha sventolato il secondo cartellino giallo in direzione di Kosovan, reo di una manata nei confronti di Rapisarda, ma anche la superiorità numerica non ha agevolato più di tanto il forcing etneo, riassumibile in una sola buona occasione non sfruttata da Sarao all'87°. Negli ultimi secondi prima del triplice fischio, Lodi e compagni hanno reclamato un rigore per una deviazione col braccio in area di un difensore del Trapani, non ravvisata dal direttore di gara.

Il Trapani ha così blindato i 3 punti e con essi il piazzamento finale in zona playoff (3° posto), "bagnando" nel modo migliore l'avvento della nuova proprietà presieduta da Valerio Antonini (quest'ultimo, a inizio partita, ha accolto con una targa commemorativa il presidente del Catania Pelligra). Il Catania invece ha visto sfumare la possibilità di eguagliare (e battere, in caso di vittoria) il record di punti in un campionato di Serie D a 18 squadre, che viene dunque mantenuto dal Como, autore nella stagione 2018/19 di 89 punti. Adesso, testa alla poule scudetto, che vedrà i rossazzurri impegnati nel girone con il Sorrento (che ha vinto il girone G) ed una tra Brindisi e Cavese (girone H), che spareggeranno domenica prossima, in concomitanza con la prima giornata della competizione post campionato.