Catania-Vibonese, ex: Çani, l'"amaro" albanese...

Edgar Junior Çani esulta dopo il gol segnato al Vicenza nel 2014

Edgar Junior Çani esulta dopo il gol segnato al Vicenza nel 2014  Foto: Nino Russo

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai doppi ex passati e presenti

Pippo Caffo, cuore rossazzurro
Secondo appuntamento stagionale con la rubrica dedicata ai doppi ex rossazzurri passati e presenti. Questa settimana i riflettori si soffermano ancora su una calabrese, illuminando due elementi importanti del sodalizio ipponiano. In primis, il catanesissimo Pippo Caffo, brillante imprenditore nel settore dei distillati, presidente della Vibonese dal 2009. Sotto la sua longeva presidenza i rossoblù hanno conseguito due promozioni (in D nel 2015, in C nella scorsa stagione) e un ripescaggio in Lega Pro nel 2016. Tifoso dichiarato dell’Elefante, il presidente Caffo, in occasione della gara col Catania del 27 novembre 2016, coronò il sogno di sedersi sulla panchina del ‘vecchio’ Cibali per assaporare da vicino il giardino di casa. Un sogno che potrà rivivere sabato 6 ottobre…

Dalla ‘stanza dei bottoni’ al campo il passo è brevissimo. A disposizione di Nevio Orlandi, tecnico navigato con un passato in A sulla panchina della Reggina, il presidente Caffo ha ripescato dall’Albania una vecchia conoscenza del calcio catanese: Edgar Junior Çani. Il nazionale albanese, classe 1989, giunse a Catania nel corso del mercato invernale 2013, con la squadra affidata a mister Rolando Maran in piena lotta per l’Europa. Sei mesi poco produttivi, conclusi con appena 4 presenze senza alcuna rete. Dopo i prestiti al Carpi e al Bari, contraddistinti da 5 reti totali, nell’estate del 2014 Çani ritorna rossazzurro, col Catania fresco di retrocessione in B. Nella prima parte di stagione il colosso albanese, 192 centimetri per 87 chilogrammi, mette insieme 15 presenze e 3 reti, rispettivamente a Vicenza, Bologna e Brescia. A gennaio, nella rivoluzione condotta dal duo Cosentino-Delli Carri, viene spedito in Inghilterra, al Leeds di Cellino. Al rientro ai piedi dell’Etna, nell’estate del 2015, rescinde col club etneo e si accasa al Pisa, concludendo amaramente un’avventura poco entusiasmante. In questa prima parte di stagione, nelle prime quattro giornate di campionato, contro Bisceglie, Trapani, Catanzaro e Matera, ha giocato complessivamente 180 minuti senza riuscire ad andare a segno.

Il saluto di Giovanni Giuffrida, sangue rossazzurro in forza alla Vibonese 



PASSATO: DA PIDONE A ROSSETTI
Classica carrellata finale con i doppi ex del passato. Nel reparto arretrato trovano posto in due: Roberto Pidone, alla Nuova Vibonese nella stagione 1975-76, al Catania nella Serie B 1984-85 con 33 presenze e una rete siglata al Parma; Rocco Sabato, autore di quarantanove presenze (tra A e B) e una rete con la casacca del Catania tra due riprese tra il 2005-06 e il 2007-09.

A centrocampo ecco il duo tutto catanese composto da Giovanni Giuffrida e Fabrizio Scapellato, entrambi provenienti dal vivaio rossazzurro. Per il buon Giovanni, a Vibo Valentia nel 2016/17, anche la soddisfazione di aver ricevuto un tributo dalla Curva Nord nel giorno di Catania-Vibonese 1-0 del 27 novembre 2016.

Tridente in attacco con l’ex leccese Andrea Saraniti, Mattia Rossetti e il franco-senegalese Souleymane Doukara, quest’ultimo esploso proprio con la maglia dei calabresi all’età di vent’anni: 13 reti in 37 incontri nel campionato di Seconda Divisione edizione 2011-12. Dopo l’exploit rossoblù, il passaggio in Sicilia. Al Catania, 13 presenze in Serie A senza mai lasciare il segno.

Rocco Sabato, con la maglia della Vibonese, in azione nella gara del novembre 2016