Trapani-Catania 2-0: le pagelle rossazzurre

Serata no per Semenzato.

Serata no per Semenzato.  Foto: Nino Russo

Le valutazioni riportate dagli etnei al termine del derby: male Semenzato, Lodi e Curiale, si salvano Pisseri e Biagianti.

PISSERI voto 6,5: Impegnato per la prima volta al 13°, quando devia un pericoloso cross di Maracchi. Incolpevole sul primo gol, prova a mettere una pezza sul tiro di Reginaldo, non riuscendo però ad evitare il raddoppio granata. Nella ripresa evita un passivo maggiore con due ottimi interventi sul Reginaldo (al 70°) e Murano (conclusione deviata sul palo all’89°).

AYA voto 6: Riproposto da terzino destro come nella gara interna col Catanzaro, si dedica alle avanzate di Rizzo e Maracchi, che argina senza troppi problemi. Al 21° impegna Furlan con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner. Non essendo un fluidificante non riesce a fornire un gran supporto a Semenzato. Nella ripresa, con l’arretramento generale del Trapani e la presenza di Di Grazia che tiene impegnato Rizzo, riesce a sfornare un paio di cross interessanti.

TEDESCHI voto 5,5: Per due terzi di gara limita i danni, poi negli ultimi venti minuti, complice lo sbilanciamento della squadra che da modo al Trapani di ripartire in contropiede, insieme a Bogdan perde la bussola lasciando grandi occasioni a Reginaldo (al 70°) e Murano (all’87°).

BOGDAN voto 5,5: Luci e ombre nel primo tempo, durante il quale soffre la rapidità di Reginaldo, che gli sfugge in occasione del 2-0 del Trapani, propiziato da un suo corto rinvio di testa. Va meglio su Evacuo, che ferma con un recupero prodigioso al minuto numero 11. Nella ripresa conferma l’andazzo, vincendo diversi duelli fisici ma lasciando anche spazi pericolosi agli attaccanti avversari.

MARCHESE voto 5,5: La posizione alta occupata da Marras sulla propria corsia lo costringe a limitare le sortite in avanti, eccezion fatta per un tiro al volo da fuori area provato al 31°. Nel primo tempo, inoltre, non è agevolato dalla posizione accentrata di Mazzarani, che lo priva della possibilità di proporsi in sovrapposizione. Cresce nella ripresa, quando coglie una traversa con un bel tiro al volo su assist di Russotto al minuto numero 59. Qualche minuto dopo impegna Furlan con un colpo di testa. Cala nel finale quando non ne può più delle scorribande di Marras e per fermarlo rimedia un giallo al 77°.

CACCETTA voto 6: Positivo nella prima frazione di gioco, durante la quale talvolta riesce ad inserirsi sulla trequarti. Ottimo l’assist per Semenzato al 23°, indeciso invece al 38° quando riceve sul piede sbagliato da Mazzarani un interessante pallone in area di rigore. Nel secondo tempo viene richiamato in panchina dopo dieci minuti.
-> DI GRAZIA voto 6 Quaranta minuti a disposizione per lui. Li sfrutta per mettere pressione a Rizzo, che riesce anche a far ammonire, ma per il resto non riesce a creare occasioni.

LODI voto 5: Nel primo tempo il Trapani pressa alto e non gli consente di impostare come vorrebbe, così in certi casi è costretto a sradicare personalmente il pallone agli avversari per provare ad imbastire azioni degne di nota, senza però riuscirci. Nella ripresa continua a dannarsi, perde lucidità e non riesce a prendere in mano la squadra come in altre circostanze.

BIAGIANTI voto 6,5: Il più grintoso (e falloso) in mediana, riesce in parte a frenare il folletto Steffè. Fintantoché resta in campo non lesina grinta ed impegno, provando a caricare i compagni.
-> RIPA voto 6: Un quarto d’ora abbondante durante il quale riceve un solo pallone, servitogli da Mazzarani, col quale impegna Furlan con un bolide al volo che viene deviato in angolo.

SEMENZATO voto 5: Schierato da esterno alto, comincia bene, mettendo in difficoltà il dirimpettaio Rizzo e guadagnando un paio di angoli. Al 23° riceve un gran pallone in area da Caccetta ma anziché calciare di prima intenzione prova un improbabile dribbling, venendo fermato in modo poco ortodosso. Dopo quest’episodio comincia a sbagliare tutto (passaggi, movimenti), apparendo molto disorientato. Non a caso è tra i primi ad uscire nella ripresa.
-> RUSSOTTO voto 6: Quando entra dà una scossa alla squadra, fornendo un assist a Marchese (59°) e un cross perfetto a Curiale (63°). Poi si innervosisce e non riesce più a dare il contributo necessario per la ricerca della rimonta.

CURIALE voto 5: Lasciato troppo solo nel primo tempo. Al 38° si mette in luce pressa recuperando una sfera nei pressi dell’area avversaria, dando il là alla possibile conclusione di Caccetta. Nella ripresa, nonostante la presenza di Russotto e Di Grazia, non riesce ad incidere, perdendo quasi tutti i duelli con Silvestri. Ha peraltro la responsabilità del gol divorato al 63° di testa su cross di Russotto.

MAZZARANI voto 5,5: Parte nella posizione di esterno sinistro d’attacco ma tende ad accentrarsi e proporsi a Lodi come prima soluzione di passaggio. In questo modo riesce a liberarsi facilmente nella prima parte del match, effettuando un tiro insidioso dal limite dell’area al 7° e guadagnando una punizione dalla stessa zolla una decina di minuti dopo. Poi finisce stretto nella morsa della marcatura di Fazio e sparisce dai radar. Riappare a tratti nella ripresa quando arretra nel ruolo di mezzala dopo l’ingresso di Russotto. Al 76° spreca in area una palla gol.

All. LUCARELLI voto 4: Dopo cinque vittorie consecutive conferma il 4-3-3, ma in un’inedita versione “conservativa”, schierando Aya terzino, Semenzato esterno d’attacco e lasciando in panchina Russotto e Di Grazia. In avvio di partita il “giochino” sembra funzionare, perché i suoi ragazzi contengono il Trapani e rischiano di punirlo in contropiede. Poi, però, basta il gol di Silvestri a destabilizzare la squadra e far venire in risalto le magagne tattiche. Dopo l’espulsione rimediata nell’intervallo, perde dieci minuti preziosi per inserire gli imprescindibili Russotto e Di Grazia. Nei restanti quaranta (più recupero) riesce ad ottenere soltanto poche occasioni, non sfruttate, che lasciano inalterato il risultato.

TRAPANI voto 7,5: Nonostante l’assenza di Pagliarulo, Calori conferma il 3-5-2 che gli ha regalato cinque vittorie ed un pareggio nelle ultime sei giornate. Questo schieramento si espone ad alcuni rischi, ma il tridente atipico scelto da Lucarelli perdona le magagne della difesa granata e consente alla squadra di casa di risolvere il match a proprio favore sfruttando un paio di episodi. Con molta intelligenza il tecnico del Trapani evita modifiche tattiche e sguinzaglia i mobilissimi Marras e Reginaldo nelle diverse ripartenze offerte dal Catania nella ripresa (senza che però da ciò derivi il possibile 3-0). Soltanto nel finale, con l’ingresso di Bastoni e Murano, abbassa prudenzialmente Rizzo e passa ad un 4-4-2 più coperto.

Arbitro PRONTERA voto 6,5: L’unico episodio dubbio è il rigore non fischiato per un’ostruzione su Semenzato nel primo tempo (ma non si trattava di un rigore netto). Per il resto dirige bene l’incontro, utilizzando i cartellini soltanto quando necessario.