Sottil: "Credo ancora nel primo posto; oggi abbiamo creato tanto"

Andrea Sottil

Andrea Sottil  Foto: Nino Russo

Il mister dei rossazzurri analizza la vittoria di misura sulla Paganese al 'Massimino'

Le parole del tecnico del Catania, Andrea Sottil, nel post gara del "Massimino":

«Manneh è stato il migliore in campo. Starà a me lavorare sulla testa dei ragazzi. Oggi ho fatto una scelta di freschezza fisica, Curiale sta bene fisicamente, è un attaccante importante, ha combattuto, ha lottato, ha fatto belle sponde. Marotta ha tirato la carretta fino ad adesso senza mai fermarsi, deve un po’ rifiatare, Di Piazza non è ancora al top. Noi gli attaccanti ce li abbiamo, sono tutti forti. Non cerchiamo alibi. Io credo ancora nel primo posto, perché ci sono ancora punti a disposizione e partite da fare, se ci credono a Catanzaro che sono dietro a noi non capisco perché non dobbiamo crederci noi».

«I fischi ci sono sempre stati, non è una novità, ma la situazione è questa, mi dispiace ma ne prendiamo atto. Non sono arrabbiato ma sono dispiaciuto, se questa è la reazione della gente avranno i loro motivi, sappiamo che potevamo avere dei punti in più, ma siamo terzi, abbiamo fatto 50 punti in 25 partite…oggi abbiamo creato tante palle gol, abbiamo avuto una reazione, abbiamo ribaltato la partita e potevamo fare altri gol. Bisogna vedere le cose positive, e ce ne sono, ma se partiamo dal presupposto di vedere le cose solo nere allora non ci siamo. Sappiamo benissimo che potevamo avere qualche punto in più ma nel calcio ci può stare, come ci sta che alla fine le classifiche possano essere stravolte, può succedere di tutto. Anche nel secondo tempo abbiamo avuto tante situazioni, con Curiale, con Manneh, Pisseri non è mai stato impensierito. Oggi è l’ottava vittoria consecutiva in casa. Per me partite facili nel calcio non ne esistono. La Paganese a Castellammare di Stabia ha avuto tre palle gol e ha perso solo 1-0».

«La squadra è stata arrabbiata, determinata, è andata sotto e l’abbiamo recuperata. Dobbiamo lavorare di più soprattutto sulla testa degli attaccanti, perché creiamo tanto ma non segniamo altrettanto. Noi tutti i giorni mettiamo il massimo del nostro impegno. Manca la continuità in trasferta, in casa abbiamo numeri molto importanti, in trasferta un po’ meno. Trapani e Siracusa sono due partite in cui abbiamo creato tanto. Se avessimo fatto almeno tre pareggi oggi eravamo a 53, questo mi fa un po’ rabbia, abbiamo perso a Potenza, Bisceglie, queste sconfitte dovevamo evitarle».

«Con Juve Stabia e Catanzaro sono due scontri diretti importanti ma dobbiamo arrivarci bene. Adesso che entriamo nel clou del campionato serve tutto, dobbiamo recuperare tutti gli infortunati, Ciancio, ora anche Calapai, Rizzo, Sarno, che ha delle caratteristiche importanti. Abbiamo bisogno di tutti. I sistemi di gioco non sono un problema, il problema è trovare gli equilibri giusti. Marchese sta bene. Sarno ha fatto un controllo a metà settimana, ci hanno dato il via, nel senso che sta bene ma non vuol dire che può giocare subito, mi auguro che sarà tra i convocati per la prossima partita, vediamo come va in settimana».

«Lodi è un giocatore straordinario, poi adesso fisicamente sta bene, è al top della condizione. Quando lo metto vertice basso viene marcato e non gioca, si deve svincolare dalla marcatura. Quando parte alto, o trequartista o mezzala e viene a trovarsi una posizione là davanti diventa immarcabile, devastante, oggi è stata l’ennesima dimostrazione. Oggi ha fatto 5, 6 assist davanti la porta e ha fatto un grandissimo gol. Lui è intelligente tatticamente e ha il senso di trovarsi la posizione da solo».