Pellegrino: "Con il sostegno del pubblico avremmo vinto"

Maurizio Pellegrino, di nuovo sulla panchina del Catania

Maurizio Pellegrino, di nuovo sulla panchina del Catania  Foto: Nino Russo

"Oggi meritavamo di vincere. Può darsi che io venga sostituito, ma sto cercando di fare il massimo"

Ritrovarsi di nuovo lì, dove tutto si era fermato, bruscamente. Era la terza giornata di campionato e il Catania perse a Perugia dopo la sconfitta esterna di Vercelli e il pari casalingo con il Lanciano, nelle precedenti giornate: questi risultati costarono la panchina a Maurizio Pellegrino e il suo posto venne preso da Giuseppe Sannino. Ora che il tecnico di Ottaviano non siede più sulla panchina del Catania, dove Pellegrino invece è tornato; ed è proprio per l’ex tecnico rossazzurro il primo pensiero della conferenza stampa di Pellegrino:

“Oggi mi va di salutare un amico come Giuseppe Sannino perché professionalmente e umanamente lo conosco da tempo e mi sembra doveroso.”

“Sulla gara di oggi, dico subito che meritavamo ampiamente di vincere, mi dispiace perché io sono abituato a pensare solo ed esclusivamente al campo perché così mi piace fare e vi dico che oggi il Catania meritava di vincere. La partita di oggi ha due chiavi di lettura: se si guarda dal gol subito si ha un’ottica della gara, noi invece dobbiamo guardare dall’ottica del terzo gol sbagliato, la partita andava chiusa prima. La sostituzione di Calaiò? Avevo visto Calaiò leggermente affaticato e mi sono un po’ preoccupato ed ho messo Marcelinho nella speranza che potesse dare di più. Parlare di una sostituzione di Calaiò a tre minuti dalla fine mi sembra eccessivo; ripeto oggi meritavamo di vincere.”

“Entrare in campo, con un silenzio incredibile, con un’aria surreale, per noi è stato un handicap. Catania senza il proprio tifo è un dramma; io sono convinto che se oggi ci fosse stato il sostegno del pubblico avremmo stravinto la partita.”

“Io sono stato chiamato lo scorso anno, confermato quest’anno e richiamato ancora, un giorno prima della partita e da professionista sono qui, ho accettato e ci metto la faccia. Ritengo che in questo momento si debba fare qualsiasi cosa per rimettere in sesto la situazione, non importa se per una partita o mezza. Io con questa squadra ho fatto dalla Serie D alla A e continuerò a fare quello che mi chiedono di fare, perché sono un professionista serio. Può darsi che io venga sostituito ma sto cercando di fare il massimo.”

“Di mercato non ne parlo perché non ho mai accampato scuse quando mi è mancato un giocatore. Infortunati? Speriamo di poterli recuperare.”