Juve Stabia-Catania 0-0: le dichiarazioni dei protagonisti

Mister Caserta

Mister Caserta  Foto: CalcioCatania.com

I commenti a caldo nel post gara del 'Menti': a parlare sono Vassallo e Rizzo per gli etnei, Di Roberto e Caserta per le vespe

Andrea Vassallo:
«La prestazione è stata molto buona, nel primo tempo soprattutto, ma anche nella ripresa, poi ci siamo abbassati un po’ troppo. È un periodo difficile, abbiamo trovato compattezza e bel gioco, non al cento per cento ovviamente, ma abbiamo trovato un buon punto. Io il mio l’ho fatto sempre, sono giovane e sono un '97, il mio compito è farmi trovare sempre pronto dal mister. Il mister ha deciso di utilizzare diversi sistemi di gioco, oggi si è visto che il 4-2-3-1 può essere quello più adatto per noi. Al cento per cento non si è sicuri di giocare fino alla riunione tecnica della partita, ma già dal venerdì avevo capito di giocare, perché in settimana il mister mi aveva fatto sentire la sua fiducia».

Giuseppe Rizzo:
«Sto bene, pensavo peggio, sono stato un mese fermo per il problema al gomito, lo staff medico mi ha rimesso in campo in breve tempo. Non vedevo l’ora di giocare, avevo una voglia matta di giocare, ringrazio tutto lo staff medico del Catania. Non mi interessa dove, ma l’importante è che gioco e che vinciamo. Speriamo di continuare così, sabato c’è una grande partita con la Reggina che dobbiamo vincere a tutti i costi».

Nunzio Di Roberto (attaccante Juve Stabia):
«Le opportunità le abbiamo avute, forse qualcuna in più, ma abbiamo giocato contro una squadra di giocatori validi, quindi ci prendiamo questo pareggio. Il Catania è una buonissima squadra, bisogna pensare partita dopo partita e poi vedremo le squadre che stanno lassù, dobbiamo continuare cosi, siamo una buona squadra e siamo grandi uomini. Sicuramente siamo una buonissima squadra, lo stiamo dimostrando, ma per esperienza so che il campionato è lungo, sono sicuro che abbiamo dimostrato che i valori ci sono e possiamo fare sicuramente bene. Il mister ci chiede di giocare sempre, lo abbiamo fatto dall’inizio del campionato, il Catania ha giocatori che hanno fatto campionai importanti e anche loro facevano delle giocate importanti, però noi abbiamo continuato a fare il nostro gioco. Io so che il Catanzaro è una buonissima squadra, non ci ho giocato contro perché ero infortunato, abbiamo vinto 3-0 ma sono un’ottima squadra. Per fare un esame è ancora difficile, nel corso del campionato si delineerà la classifica e vedremo chi lotterà per vincere il campionato».

Fabio Caserta (allenatore Juve Stabia):
«Sicuramente c’è un po’ di rammarico, nel primo tempo è stata una partita molto equilibrata, nel secondo tempo abbiamo dominato, abbiamo creato tantissimo, non ricordo occasioni create dal Catania, c’era anche un rigore sospetto per noi. Siamo partiti un po’ in difficolta all’inizio e poi il presidente e i soci hanno sistemato la situazione societaria, siamo partiti con l’intenzione di fare un campionato importante, lo stiamo facendo ma sappiamo che è solo l’inizio. Il Catania è costruito per vincere e delle partite che ho visto del Catania questa è la migliore che hanno fatto. In questo momento ho dei giocatori fuori, Di Roberto rientrava da un infortunio, ho fuori Canotto e Melara. Il Catania ci è venuto a prendere alti e abbiamo avuto qualche difficoltà, però abbiamo creato delle palle gol. Con le caratteristiche dei singoli che ho in campo sono soddisfatto, prima di tutto sono uomini, sono degli ottimi calciatori. A Catania sono stato benissimo e dispiace che a distanza di anni ancora non hanno capito cosa successe tanti anni fa. Quando sono stato a Catania ho dato sempre tutto e sudato la maglia, mi piacerebbe essere ricordato per questo e non come traditore perché sono passato al Palermo. Castellammare mi ha fatto ritrovare la voglia di giocare a calcio, quando tutti pensavano fossi finito, mi ha aiutato anche in un momento particolare della mia vita, quindi ho preferito rimanere qui. Fare l’allenatore è stato un caso, ho deciso pian piano di intraprendere questo ruolo e questa nuova vita, se ho fatto questa carriera discreta è stato anche grazie a Pantanelli e Baiocco, loro erano esperti, io venivo dalla Serie C. Mi hanno dato tanto dal punto di vista umano e calcistico».