Catania: ecco l'organico da cui ripartirebbe la nuova proprietà

Biondi e Curcio, due pezzi pregiati del possibile nuovo corso

Biondi e Curcio, due pezzi pregiati del possibile nuovo corso  Foto: CalcioCatania.com

La base sarebbe costituita dai 18 sotto contratto, ai quali vanno aggiunti i possibili rientri dai prestiti e i giovani.

Nella speranza che si materializzi il passaggio di proprietà e che, ancor prima, Finaria provveda a pagare gli stipendi, chi acquisterà il Catania potrà elaborare il proprio progetto tecnico partendo da una base più che discreta, peraltro "forgiata" dall'encomiabile lavoro di mister Lucarelli.

Chi non ci sarà (o non dovrebbe esserci)
In questa base non rientreranno, oltre ai già svincolati Esposito, Marchese e Rizzo, anche i giocatori in scadenza che avevano prolungato l'accordo fino ad agosto per disputare i playoff: capitan Biagianti in testa, quindi Beleck (che secondo radio mercato aveva già a febbraio un accordo con la Salernitana) e il giovane Orazio Di Grazia, oltre all'ottimo Capanni che rientrerà al Milan per fine prestito. L'unica chance di permanenza dei quattro sarebbe rappresentata da un contratto stipulato ex novo con la nuova governance (nel caso di Capanni, una richiesta di rinnovo del prestito al Milan). Ma sembra prematuro, oltre che improbabile, ipotizzare simili scenari, a partire da quello riguardante una conferma di Biagianti nella veste di uomo simbolo e "chioccia".

Dell'attuale prima squadra sotto contratto in 18...o forse 19
Tra i componenti della prima squadra che hanno concluso la stagione 2019/20, sono in 18 ad avere un legame contrattuale con la società etnea. Quasi tutti hanno un solo anno di contratto residuo, con scadenza fissata a giugno 2021: si tratta di Furlan, Martinez, Mbendè, Silvestri, Saporetti, Noce, Pinto, Vicente, Salandria, Welbeck, Biondi, Curcio, Mazzarani, Manneh e Curiale.
In tre, Calapai, Dall'Oglio e Barisic, hanno invece ancora due anni di contratto, con scadenza prevista per il giugno 2022. Nella stessa situazione contrattuale di questi ultimi ci sarebbe un quarto, Di Molfetta, il quale però si è rivolto al Collegio Arbitrale per ottenere lo svincolo a seguito della messa in mora e del reiterato mancato pagamento degli stipendi di gennaio e febbraio. Ad oggi non è ancora giunta la decisione dell'organo adito: qualora quest'ultimo dovesse dare ragione al Catania, anche l'ex Piacenza farebbe parte del futuro organico; nel caso contrario, l'esterno offensivo sarebbe libero di accasarsi dove meglio crede.

Possibile ritorno dei "gemelli del gol" dai rispettivi prestiti
Ai predetti 18 (o 19) vanno aggiunti coloro i quali faranno, o potrebbero fare, rientro dai rispettivi prestiti. Per Angiulli la Sambenedettese vanta un diritto di riscatto che non ha ancora esercitato, mentre il giocatore ha già pubblicamente manifestato la sua volontà di rimanere nelle Marche. Chi rientrerà certamente è lo svedese Mujkic, che era stato ceduto in prestito secco agli sloveni del NK Dekani. Per entrambi il contratto scade nel giugno 2021.
Gli altri due giocatori in prestito sono Distefano e Pecorino, "gemelli del gol" nella Berretti 2018/19, allenata da Orazio Russo. La coppia si potrebbe ricongiungere alle falde dell'Etna qualora - come sembra, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione - Lazio e Milan non eserciteranno l'opzione di riscatto. Entrambi, prima di essere ceduti, avevano firmato il loro primo contratto da professionista, con scadenza prevista per il giugno 2024.
Chi non farà rientro a Catania è Vincenzo Sarno, che ieri sera ha disputato la propria quinta presenza con la maglia della Triestina (eliminata dal Potenza ai playoff): proprio il raggiungimento del numero minimo di 5 presenze era la condizione prevista dal contratto per la maturazione dell'obbligo di riscatto a carico degli alabardati, i quali avevano prelevato il fantasista in prestito lo scorso 31 gennaio.
Giova inoltre precisare che - contrariamente a quanto riportato sul noto portale transfermarkt, spesso preso a riferimento per simili approfondimenti - non è più sotto contratto il giovane Michael Liguori, il quale già l'anno scorso aveva rescisso col Catania per tornare al San Nicolò Notaresco, in Serie D, e da pochi giorni ha firmato - insieme ad un altro ex rossazzurro, Ivan Castiglia - con la Recanatese.

Settore giovanile: scatta l'ora X per i 2000 (contratto professionistico) e i 2001 (pre-contratto)
Ai componenti della prima squadra, vanno aggiunti i giocatori del settore giovanile giunti "all'ora X" per quanto riguarda il loro futuro. Il contratto giovanile dei classe 2000, infatti, è in scadenza (immediata) e questi ultimi potranno rimanere solo se verrà offerto loro il primo contratto da professionista: si tratta, in particolare, di Berti, Lombardo ed Arena. I classe 2001, invece, entrano nell'ultimo anno dedicato ai c.d. "giovani di serie", ma ai fini della loro conferma occorre che la società offra loro il "pre-contratto", ovvero l'accordo valido per l'ultimo anno con lo status giovanile. Situazione, questa, che riguarda in particolare Escu (di rientro dal prestito alla Sanremese), Panebianco, Puglisi, Castiglia, Toscano, Ramella e Rossitto.
Gli altri giovani che durante la stagione appena passata sono stati convocati in prima squadra (i portieri Coriolano e Della Valle, il promettente centrale difensivo Pino, i centrocampisti Frisenna e Giuffrida) sono di età inferiore e dunque faranno ancora parte del settore giovanile (ed eventualmente saranno a disposizione a disposizione della prima squadra).

IL POSSIBILE ORGANICO DI PARTENZA DEL CATANIA 2020/21

Portieri: Furlan (2021), Martinez (2021).
Difensori: Calapai (2022), Mbendé (2021), Silvestri (2021), Saporetti (2021), Noce (2021), Pinto (2021).
Centrocampisti: Vicente (2021), Salandria (2021), Welbeck (2021), Dall'Oglio (2022), Angiulli (2021)*, Biondi (2021), Curcio (2021), Mazzarani (2021), Manneh (2021).
Attaccanti: Mujkic (2021), Di Molfetta (2022)**, Barisic (2022), Distefano (2024)*, Pecorino (2024)*, Curiale (2021).

* in caso di mancato esercizio del diritto di riscatto.
** in caso di rigetto della richiesta di svincolo avanzata presso il Collegio Arbitrale.

Si ringraziano Vincenzo La Corte e Daniele Sicilia per la preziosa collaborazione.