Catania-Cosenza 0-2: le dichiarazioni dei protagonisti

Diogo Tavares, attaccante portoghese

Diogo Tavares, attaccante portoghese  Fonte: Nino Russo

Le parole di Pisseri e Tavares raccolte nella sala stampa dello stadio Angelo Massimino

MATTEO PISSERI
"È da un po' di tempo che non reagiamo alle difficoltà. Ultimamente le nostre prestazioni sono una roba abbastanza imbarazzante. È inutile dire faremo, faremo. . . Comunque se fino all'undicesima si va ai play-off dobbiamo cercare di arrivarci, ci sono nove punti a disposizione. Se ci avessero fischiato il rigore con l'espulsione, e avremmo giocato in undici contro dieci buona parte della gara, la partita sarebbe cambiata sicuramente, ma non è una scusante, non siamo stati in grado di reagire ai gol del Cosenza. Non so qual è il vero male di questa squadra, è da due mesi che non facciamo risultati in pratica. Lavoriamo per cercare di migliorare gli errori ma puntualmente commettiamo sempre gli stessi. È un problema che abbiamo dal ritiro, solo che prima in casa le vincevamo tutte, ora non è più così, c'è stata un'involuzione. Dobbiamo centrare i play-off altrimenti sarebbe un fallimento. Io sono venuto qui per vincere e non ho intenzione di andarmene a casa il 7 maggio."

DIOGO TAVARES
"Eravamo partiti bene ma dopo il rigore non fischiatoci ci siamo abbattuti senza una ragione. L'arbitro ha sbagliato e ci sta ma l'errore è nostro perché non abbiamo reagito. Ci siamo abbattuti e abbiamo preso due gol che non si possono prendere. La colpa è di tutta la squadra, non stiamo reagendo nel modo giusto. Alla prima difficoltà ci abbattiamo. Io non scappo mai dalle mie responsabilità, ho fatto solo un gol e mi assumo tutte le mie responsabilità, ma ripeto: se la squadra segna poco e subisce troppo la colpa è di tutti. Certamente le assenze pesano, è sempre meglio avere tutti a disposizione, però chi gioca meno quando ha l'opportunità deve rispondere presente. In nessuna categoria c'è un giocatore che risolve le cose da solo. Siamo tornati a perdere in casa ma il brutto della sconfitta è non fare la prestazione. Dobbiamo lottare fino in fondo e credere in noi stessi."