Cosenza – Catania 1–1

Campionato · Giornata 19

23 gennaio 2016 · San Vito - Gigi Marulla — Cosenza

Cosenza
Scheda avversaria →
1–1
Finale
Catania
Stagione 2015-2016
Stadio San Vito - Gigi Marulla — Cosenza
Spettatori

Sintesi della gara

Stato Finale
Competizione Campionato
Giornata 19
Calcio d'inizio 23 gennaio 2016

Eventi della partita

Ammoniti

Formazioni

Le pagelle del Catania

6,5

La sua presenza in campo invoglia i compagni a ricorrere più del solito al lancio lungo, ma il suo approccio col controllo del pallone è piuttosto problematico, e di fatto sembra un corpo estraneo fino al momento in cui Calil gli appoggia il pallone che lui scarica di prepotenza in porta.

Schierato sulla sinistra non entra quasi mai nel vivo del match e da spesso l’impressione di non saper cosa fare di preciso. Divora pure un gol (che avrebbe potuto cambiare il volto alla partita) a tu per tu con Perina al 57°. Ma si fa perdonare offrendo a Plasmati l’assist per l’1-1 e provocando con un guizzo l’espulsione del difensore avversario Tedeschi. Sul calcio di punizione che segue sfiora di testa il clamoroso gol della vittoria.

7,5

Respinge brillantemente la conclusione ravvicinata di Arrighini al 17°. Si ripete al 55° quando protegge il palo sull’incursione di Pinna. Interventi che consentono ai compagni di restare in partita. Determinante.

Davide Agazzi Centrocampista
5,5

Schierato da mezzala sembra vagare sperduto sul terreno di gioco. Si innervosisce e rimedia un cartellino giallo al 43° per un fallo di frustrazione. Paradossalmente rende meglio quando la squadra resta in 10 e si accentra, provando insieme a Di Cecco a mettere in moto il reparto d’attacco.

Corsa e sacrificio sono quelli di sempre, non si può dire lo stesso della precisione nei cross, eccezion fatta per la punizione battuta a tempo quasi scaduto. E’ l’unico del pacchetto difensivo a non affondare in marcatura.

4,5

Se avesse lasciato calciare Vutov, anche in caso di gol del bulgaro, i compagni avrebbero potuto cercare la rimonta in 11 contro 11. Invece in un colpo solo provoca il rigore da cui scaturisce il vantaggio cosentino e mette nei guai la squadra.

Luigi Falcone Attaccante
6,5

Il più attivo dei suoi nella prima frazione di gioco: già al 1° svolazza in contropiede, concludendo male; al 13° prova una rasoiata in area che si spegne a fil di palo; cerca spesso il cross e già che c’è rimedia anche un’ammonizione in fase di ripiegamento, quando evita una ripartenza di Vutov. Nel secondo tempo si spegne, anche perché la squadra subisce la sfuriata del Cosenza. Non partecipa all’arrembante finale perché Pancaro preferisce schierare Calderini al suo posto. -> Calderini SV: Schierato in qualità di mossa della disperazione, non lascia il segno.

5,5

Regge bene l’urto nei confronti di Statella prima e Pinna poi, ma quando Vutov si aggira dalle sue parti entra in difficoltà. Oggi poco presente in fase offensiva.

Gianluca Musacci Centrocampista
5

Cerca di proporsi tra le linee per ricevere il pallone e far partire l’azione offensiva, senza riuscirci. La sua lentezza d’altronde lo penalizza anche nei frangenti in cui controlla la sfera. Quando Pancaro deve sacrificare un giocatore per far entrare Bastrini e far fronte così all’espulsione di Pelagatti, sceglie proprio lui. ->Bastrini voto 6: Esegue il compito che gli viene affidato senza tanti fronzoli, spazzando il pallone a più non posso quando gli esterni avversari lo manovrano dalle sue parti. Meno elegante, ma sicuramente più efficace dei compagni di reparto.

5,5

Vutov, che non è certo una torre, lo sovrasta al 17° prolungando di testa la sfera a favore di Arrighini, che spreca. In condizioni fisiche non perfette, viene sostituito da Ferrario durante l’intervallo. -> Ferrario voto 5: Pancaro gli chiede di rimpiazzare Bergamelli e lui pasticcia parecchio, lasciandosi scappare Vutov in occasione dell’azione che porta al rigore e all’espulsione di Pelagatti.

Domenico Di Cecco Centrocampista
6,5

Un giocatore completo che riesce a far bene praticamente tutto. Nel primo tempo prova un tiro a giro al 32°. Nella ripresa è sua la sponda che Calil non tramuta in rete (due minuti prima del pasticcio Ferrario-Pelagatti); ancora, a una ventina di minuti dal termina, sfiora il palo con una conclusione di prima su cross teso di Falcone. Chiamato anche a difendere in situazione di inferiorità numerica, al 78° viene ammonito per aver ostacolato un contropiede del Cosenza.

Tabellino

COSENZA (4-4-2): Perina, Corsi, Tedeschi, Blondett, Ciancio; Criaco (dall'80' Guerriera), Fiordilino, Arrigoni, Statella (dal 33' Pinna); Arrighini, Vutov (dal 75' Cavallaro). A disp.: Saracco, Di Somma, Guerriera, Pinna, Cavallaro, La Mantina, Soprano, Minardi, Raimondi. All: Giorgio Roselli

CATANIA (4-3-3): Liverani; Garufo, Pelagatti, Bergamelli (dal 46' Ferrario), Nunzella; Agazzi, Musacci ( dal62' Bastrini), Di Cecco; Calil, Plasmati, Falcone (dal 78' Calderini). A disp.: Bastianoni, Ficara, Bastrini, Ferrario, Bacchetti, Scarsella, Pessina, Castiglia, Calderini, Barisic, Rossetti. All: Pancaro

ARBITRO: Baroni di Firenze; Pepe-Della Vecchia

RETI: al 60' Vutov su rigore, all'(3'

ESPULSI: al 59' Pelagatti, al 90' Tedeschi

AMMONITI: Falcone, Agazzi, Garufo

INDISPONIBILI: Russo, Russotto e Parisi

SQUALIFICATI: -

DIFFIDATI: Calil e Pelagatti

RECUPERO: 1' p.t. 3' s.t.
Note
https://www.calciocatania.com/articoli/articoli.php?4990

Cronaca della partita

erzo pareggio di fila
Dopo Melfi-Casertana (0-1) e Monopoli-Akragas (0-1), in campo oggi pomeriggio, terzo anticipo del Sabato valevole per la diciannovesima giornata del girone C della Lega Pro. Nel gelo dello stadio “San Vito – Luigi Marulla” di Cosenza i rossoblu di mister Giorgio Roselli ospitano il Catania di Pippo Pancaro, tecnico nativo proprio della città dei Bruzi. I calabresi, prima della sosta ‘forzata’ di Cosenza, avevano ottenuto tre vittorie nelle ultime quattro partite; gli etnei, invece, sono reduci da quattro risultati utili consecutivi: tre pareggi (Melfi, Fidelis Andria e Monopoli) e una vittoria (Paganese). Classico 4-4-2 per mister Giorgio Roselli che si affida alla formazione annunciata: Perina tra i pali; linea difensiva composta da Corsi, Tedeschi, Blondett e Ciancio; in mediana spazio a Criaco, Fiordilino, Arrigoni e Statella; tandem offensivo composto da Arrighini e Vutov. Nel Catania, privo degli indisponibili Russo, Russotto e Parisi, il canonico 4-3-3 è composto da Liverani tra i pali; Garufo, Bergamelli, Pelagatti e Nunzella in difesa; in mediana Agazzi, Musacci e Di Cecco; tridente offensivo con Falcone, Plasmati e Calil. Fischia l’arbitro Baroni di Firenze, coadiuvato dagli assistenti Pepe e Della Vecchia.

Primo tempo
Cosenza con la tradizionale maglia rossoblu, pantaloncini e calzettoni blu; Catania in completa tenuta bianca. Pronti via è subito degli etnei la prima conclusione in porta con un diagonale di Falcone che termina a un metro dal palo destro del portiere calabrese Perina. Nelle prime battute di gioco Cosenza molto aggressivo, Catania attento e abbastanza reattivo sotto il profilo fisico. Al tredicesimo prima vera palla-gol del partita: ancora un diagonale di Falcone con la sfera che si perde di poco a lato. Al minuto 17 risponde pericolosamente la formazione calabrese: traversone dalla sinistra di Statella, spizzata di testa di Vutov per Arrighini che da solo davanti a Liverani, da ottima posizione, si lascia ipnotizzare dall'estremo difensore etneo.Catania che prova a prendere le redini dell'incontro, rossoblu molto corti, attendono l'avversario nella propria trequarti aspettando l'occasione buona per ripartire in contropiede. Al minuto 29 primo cartellino giallo dell'incontro sventolato a Falcone per un fallo tattico commesso sullo sgusciante Vutov. Al trentaduesimo tiro a giro di Di Cecco a lato al termine di un'azione manovrata. Un minuto più tardi primo cambio della gara: fuori Statella, dentro Pinna. Al quarantaduesimo secondo cartellino giallo dell'incontro: Agazzi reo di un fallo tattico nella metà campo calabrese. Dopo un minuto di recupero l'arbitro Baroni di Firenze manda le squadre negli spogliatoi. Il leitmotiv dei primi 45 minuti: possesso palla (sterile) dei rossazzurri al cospetto di un Cosenza rintanato nei propri trenta metri in attesa di sfruttare in contropiede gli svarioni altrui.

Secondo tempo
Primo cambio per i rossazzurri: dentro Ferrario, fuori Bergamelli. Dopo appena trenta secondi dall'inizio della seconda frazione di gioco, conclusione sporca di Calil facile preda di Perina. Al sesto la risposta dei calabresi con una conclusione di Fiordilino abbondantemente alta. Cosenza assai aggressivo prova a chiudere il Catania nella propria area creando situazioni pericolose. Al nono rossoblu vicini alla rete: assist al bacio di Vutov per Pinna ipnotizzato ancora una volta da un attentissimo Liverani. Occasionissima per i rossazzurri al tredicesimo: conclusione da due passi di Calil con Perina che abbassa la saracinesca salvando lo 0-0. Al quarto d'ora calcio di rigore per il Cosenza: fallo da ultimo uomo di Pelagatti sul 'solito' Vutov ed espulsione per il difensore etneo. Dal dischetto lo stesso Vutov spiazza Liverani portando in vantaggio i Lupi silani. Situazione difficile per gli etnei in svantaggio e sotto di una rete a mezzora dalla fine. Al diciassettesimo secondo cambio per i rossazzurri: dentro Bastrini, fuori Musacci; cambia completamente la coppia centrale di difesa degli etnei rispetto all'inizio del match. Poco da segnalare in questa fase di gioco, con il Cosenza che controlla agevolmente l'incontro. Alla mezzora secondo cambio anche per i padroni di casa: dentro Cavallaro, fuori Vutov. Altro giallo per i rossazzurri: nell'elenco dei cattivi finisce anche Garufo. Terzo ed ultimo cambio per gli etnei: al minuto 33 dentro l'ex Calderini (tra i fischi), fuori Falcone. Due minuti più tardi terzo cambio anche per i silani: dentro il catanese Guerriera, fuori Criaco. Al trentasettesimo pareggio del Catania con Plasmati: sfonda di Calil in piena aerea per l'accorrente numero 9 rossazzurro che con un violento diagonale fulmina Perina. Per i rossazzurri primo gol nel 2016. Tre minuti di recupero. Al novantesimo ristabilita anche la parità numerica: rosso diretto per Tedeschi per un fallaccio su Calil al limite dell'area di rigore rossoblu. Sul susseguente calcio di punizione Catania vicinissimo al clamoroso sorpasso con un colpo di testa in mischia finito tra le braccia di Perina. Triplice fischio dell'arbitro Baroni di Firenze dopo tre minuti di recupero. Giusto pareggio per un Catania generoso, bravo a rimontare in inferiorità numerica.

Articoli sulla partita

Catania – Cosenza: i precedenti

14 Incontri
5 Vittorie Catania
5 Pareggi
4 Sconfitte

Bilancio

Vittorie 35,7%
Gol Catania / gara 1,43
Gol subiti / gara 1,36

Casa e trasferta

Catania in casa 3 V · 3 N · 2 P
Catania in trasferta 2 V · 2 N · 2 P
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