Virtus Francavilla-Catania 0-3: le pagelle rossazzurre

  Foto: Nino Russo

Le valutazioni riportate dagli etnei nel match contro i pugliesi: ancora sugli scudi Biagianti e Russotto.

Pisseri voto 6,5: Nel primo tempo gli avversari lo impegnano soltanto in due circostanze: nella prima, al 25°, è incerto su Agostinone e consente ad Abruzzese di rimettere il pallone al centro dell’area; nella seconda è invece pronto a respingere la conclusione da fuori di Saraniti. Nella ripresa è attento sugli unici tentativi pericolosi della Virtus Francavilla: quello di Sicurella al 75° e (soprattutto) il cross potente di Folorunsho all’82°

Aya voto 7: Prestazione inappuntabile, la sua come quella dell’intero reparto, che non concede alcuno spazio a Saraniti ed Ayina. Esce per infortunio al minuto numero 63.
-> Blondett voto 6,5: Si piazza sul centro-destra della difesa e comincia a randellare, a volte prendendo il pallone, altre volte le gambe avversarie.

Tedeschi voto 7: Copre con puntualità e precisione, facendo progressi rispetto alle prime, un po’ incerte, prestazioni stagionali.

Bogdan voto 6,5: Graziato da Robilotta al 4°, quando interrompe una ripartenza dei padroni di casa frenando Folorunsho. Dei tre centrali è quello più in difficoltà, a causa della stazza che lo costringe agli interventi rudi (a volte fallosi) per arginare gli sguscianti Ayina e Sicurella. Acquisisce sicurezza nel secondo tempo, durante il quale si concede un paio di pregevoli anticipi.

Semenzato voto 6: Partita molto abbottonata quella del laterale destro, che non riesce mai a sfondare sul proprio lato e cerca invece di tagliare il campo in diagonale per ricavarsi un po’ di spazio e scambiare coi compagni della mediana. Mezzo punto in meno per l’evitabile manata nei confronti di Biason a pochi minuti al termine, sul risultato di 0-2: se l’arbitro fosse stato severo, avrebbe potuto mettere a repentaglio la protezione del risultato.

Caccetta voto 6,5: Come contro il Lecce, ha il precipuo compito di fare legna e coprire le spalle a Lodi. In questo è perfetto, un po’ meno quando si tratta di provare a suggerire in avanti.

Lodi voto 6,5: Limitato dalla presenza di Sicurella in fase di possesso palla, a sua volta va a disturbare l’avvio di manovra della Virtus Francavilla alzandosi in pressing sul primo portatore. Trasforma con freddezza il rigore guadagnato da Biagianti. Segue con attenzione tutte le fasi del match, dimostrandosi di essersi calato molto bene nella categoria. Cerca di trovare la gioia personale nei minuti di recupero ma calcia male il pallone servitogli da Russotto.

Biagianti voto 7,5: Prima frazione di gioco da vero capitano. Lotta, cerca di sgusciare in mediana, guadagna importanti calci piazzati e, soprattutto, il rigore del vantaggio, prendendo il tempo ad Albertini. Cala nel secondo tempo, durante il quale, al 62°, prova a concludere con un tiro da fuori area un’infinita ripartenza dei suoi. Richiamato in panchina nel finale.
-> Bucolo voto 6,5: Gioca pochi minuti, ma si guadagna la pagnotta con la grinta e la motivazione che trasuda. All’86° la posizione di fuorigioco gli nega il primo gol con la maglia del Catania.

Marchese voto 6,5: L’irruenza mostrata a tratti dalla Virtus Francavilla lo induce a rispondere con l’esperienza, evitando giocate frenetiche. Ciò lo porta da un lato a contribuire alla rocciosa copertura di giornata, ma dall’altro ad incidere pochissimo nella metà campo avversaria.
-> Djordjevic voto 6,5: Gioca poco più di dieci minuti e si toglie, meritatamente, la soddisfazione del gol, avviando personalmente e poi seguendo l’azione condotta da Ripa e Russotto, e nuovamente da lui conclusa.

Curiale voto 5,5: In una giornata esaltante per l’intera squadra, se proprio dobbiamo trovare una “pecora nera” allora indichiamo lui. Controllato dagli arcigni Prestia e Maccarone, non trova sbocchi e si limita a pressare la difesa francavillese quando quest’ultima è in possesso del pallone.
-> Ripa voto 6: Lucarelli, tramite Vanigli, gli concede mezz’ora abbondante per mettere minuti nelle gambe, e al contempo lo carica di responsabilità, visto che entra sullo 0-1. Lui evidenzia uno stato di forma ancora precario, ma al 74° impensierisce la retroguardia avversaria con una bella triangolazione con Russotto e, nelle ultime battute, lancia il compagno di reparto, che poi servirà Djordjevic per lo 0-3. Pochi minuti prima aveva temporeggiato troppo in area, sprecando la possibilità di andare in rete.

Di Grazia voto 6,5: Nella prima parte dell’incontro è stretto nella morsa della corposa difesa avversaria. Quando però i padroni di casa concedono spazi, lui si fionda in avanti provando ad aggredirli. Al 33° prova un tiro da fuori che si spegne di poco a lato. Si sacrifica al 53° in copertura, prendendosi un giallo prezioso per aver fermato Albertini, partito in contropiede. Viene sostituito da Russotto qualche minuto dopo.
-> Russotto voto 8: Continua il momento d’oro. Entra al 59°, e dopo tre minuti avvia subito un contropiede, poi gestito male dai compagni; altri tre minuti ed approfitta dello spazio lasciatogli dalla Virtus Francavilla sulla trequarti per inserirsi e battere Albertazzi con una deliziosa conclusione dal limite dell’area. Non pago, nei minuti di recupero dispensa assist: Ripa e Lodi non li raccolgono a dovere, Djordjevic sì ed arriva il definitivo gol dello 0-3.

All. Lucarelli voto 7,5: Causa squalifica, in panchina siede Vanigli, ma l’impresa odierna è tutta farina del sacco del tecnico livornese. La propria squadra è pregiudicata dalle pessime condizioni del campo che non aiutano il giro-palla. I suoi ragazzi però adottano la strategia della pazienza, più volte predicata dal loro trainer, e alla lunga prevalgono su avversari encomiabili ma al contempo lacunosi. Il 3-5-2, “corretto” con la soluzione della doppia mezzala di sostegno al fianco di Lodi, si conferma un modulo adatto alla categoria e a match particolarmente “bastardi” come quello andato in scena quest’oggi a Brindisi, risolto grazie alla concentrazione ed al cinismo nei momenti chiave di uomini d’esperienza come Biagianti e Russotto.

VIRTUS FRANCAVILLA voto 6: Il passivo fin troppo pesante non rende onore ad una squadra che, paradossalmente, ha creato più occasioni ed ha messo in luce un talento come Folorunsho. Il problema della squadra di D’Agostino è che sbatte sul muro di una signora difesa, che gli consente di andare al tiro esclusivamente da lontano o su calci piazzati; a quel punto, a sbrogliare la matassa ci pensa un certo Pisseri. Nel secondo tempo il tecnico palermitano alza Agostinone sulla linea dei centrocampisti schierando un modulo più vicino al 4-4-2, ma la sostanza non cambia.

Arbitro Robilotta 5,5: Cerca di lasciar giocare fischiando soltanto quando non può esimersi. Al 4° è generoso con Bogdan, che meritava un giallo per l’intervento falloso su Folorunsho (attraverso il quale ha paralizzato una pericolosa ripartenza della Virtus Francavilla); non a caso adotta un metro di giudizio diverso su Di Grazia, quando quest’ultimo blocca irregolarmente Albertini al minuto numero 53. Rigore ineccepibile, come testimoniato dall’assenza di proteste dei biancazzurri. Lascia qualche dubbio il gomito alto di Abbruzzese su Caccetta al 52° (punito con l’ammonizione); il capitano biancazzurro viene perdonato anche nel finale, quando commette un fallo su Russotto e protesta nervosamente nei confronti del direttore di gara.