Vibonese-Catania 1-1: le dichiarazioni dei protagonisti

Maks Barisic, autore del gol del pareggio rossazzurro

Maks Barisic, autore del gol del pareggio rossazzurro  Foto: Nino Russo

Le parole di Barisic, Marchese, Caffo e Campilongo al termine della gara di Vibo Valentia.

MAKS BARISIC
"Sto migliorando giorno dopo giorno, sto facendo bene quando entro, giustamente il mister deve fare le sue scelte. Ogni punto è importantissimo, spero di fare sempre meglio insieme alla squadra. Ci stiamo allenando al massimo, dobbiamo proseguire su questa strada e dare sempre di più, possiamo vincere anche fuori casa. Io ho sempre voglia di entrare, è sempre un'emozione particolare giocare per questa maglia, voglio aiutare la mia squadra. Il mister sta facendo vedere come lui interpreta il calcio e grazie a lui stiamo facendo molto bene. Non mi interessa l'avversario dei play-off, voglio conquistare più punti possibile. Spero che i tifosi ci stiano sempre vicino, anche nei momenti difficili. Dobbiamo pensare a una partita alla volta, per dare il massimo contro ogni avversario."

GIOVANNI MARCHESE
"È stato un punto importantissimo in un campo difficilissimo. La Vibonese era messa bene in campo, noi siamo stati tutti bravi, anche chi è entrato a gara in corso. Per noi oggi è stato importante fare questa prestazione. Adesso sto bene, avevo una piccola «contratturina», ma è tutto passato. Nel primo tempo abbiamo giocato meglio, abbiamo creato più situazioni di possesso, nella ripresa abbiamo costruito meno trame di gioco ma abbiamo avuto più cattiveria. Se giochiamo senza paure possiamo fare bene. Spero che per gli infortunati (Di Cecco e Biagianti, ndr) non ci sia nulla di grave, perché abbiamo bisogno di tutti. Dobbiamo essere più cattivi e propositivi e mettere in campo quello che ci chiede il mister."

GIUSEPPE CAFFO (PRESIDENTE VIBONESE)
A presentarsi per primo in conferenza stampa, nella sala adibita alle interviste dello stadio "Luigi Razza", è stato il presidente della Vibonese Giuseppe Caffo, catanese, che si è reso protagonista di un vero e proprio show, intrattenendo i giornalisti, in attesa degli altri protagonisti da intervistare, affrontando gli argomenti più disparati, dai saluti ai vecchi amici catanesi, agli obiettivi della sua squadra. Queste le sue parole sul match di oggi: "C’è sfuggita la vittoria più che per meriti del Catania per demeriti nostri. Abbiamo sbagliato dei gol già fatti, ma alla fine abbiamo preso un punto ciascuno e va bene così. Spero che il Catania centri l'obiettivo minimo dei play-off e noi il nostro. Secondo me l'arbitro non era adatto alla partita, ci sono stati dei fallacci non sanzionati, Saraniti è stato costantemente tartassato. Abbiamo perso due punti oggi e due con il Monopoli, dove il nostro portiere ha avuto un «infortunio» al 94°. Ci sono ancora dodici punti in palio, se dovessimo farne dai sei ai sette potrebbero bastarci. Sowe oggi ha fatto terra bruciata e ha aperto tanti varchi per i compagni; Viola (autore del gol del vantaggio rossoblu) oggi non ha fatto la sua migliore partita, ma ha dato il suo contributo. Quest'anno non voglio fare domanda di ripescaggio, mi voglio salvare sul campo. Dovesse finire oggi il campionato ai play-out affronteremmo il Catanzaro e sarebbe una guerra fratricida. Penso che il Catania centrerà i play off, poi però sarà tutto un punto interrogativo. I rossazzurri oggi avevano delle assenze importanti. Cambiando più volte allenatore ci si può disorientare, Pulvirenti è una persona concreta, oggi ci ha creduto tanto, forse più dei suoi giocatori. Campilongo dopo il gol del vantaggio era convinto di ottenere l'intera posta in palio. Il Catania è la squadra della mia giovinezza, dei tempi belli, oggi però non ho tifato per loro."

SALVATORE CAMPILONGO (ALLENATORE VIBONESE)
"I miei ragazzi oggi hanno fatto una grande prestazione. Quando volevo togliere Minarini, che non ce la faceva più, abbiamo preso il gol, che era evitabilissimo. Ho messo Pirasca dietro le punte per arginare Scoppa. L'azzardata uscita di Moi su Russotto è stato un errore. A Russotto dovevano fermarlo prima di entrare in area. Di fronte avevamo una squadra di grande qualità. Oggi abbiamo subito il gol su una ripartenza e ripeto, Russotto andava fermato prima, magari con un fallo da ammonizione, e sarebbe finita lì. Abbiamo giocato bene, una gran partita, anche sotto l'aspetto caratteriale, ma non siamo mica diventati il Barcellona. Non eravamo salvi quando abbiamo vinto a Melfi, non lo siamo nemmeno oggi. Abbiamo i nostri limiti, non abbiamo attaccanti o il parco giocatori come ce li ha il Catania, abbiamo altre qualità."