UFFICIALE: Marco Biagianti torna al Catania

Il figliol prodigo Marco Biagianti

Il figliol prodigo Marco Biagianti  Foto: CalcioCatania.com

L'ex capitano rossazzurro torna alle falde dell'Etna dopo tre campionati disputati con la maglia del Livorno.

Comunicato ufficiale
"Il Calcio Catania S.p.A. comunica di aver acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Marco Biagianti, nato a Firenze il 19 aprile 1984.

Per il centrocampista toscano, già Capitano del Catania in Serie A, inizia così il “secondo tempo” di un’avventura rossazzurra fin qui caratterizzata da 155 presenze ufficiali nell’arco di otto stagioni, dal 2006/07 al 2013/14: ben 148 in Serie A Tim, impreziosite da 3 gol e dalla convocazione in Nazionale del giugno 2009; 7 in Tim Cup.

Biagianti, che ha sottoscritto un contratto biennale legandosi al Calcio Catania fino al 30 giugno 2018, sarà presentato ufficialmente ai giornalisti ed agli operatori dell’informazione giovedì 14 luglio alle 11.00, in Sala Congressi, a Torre del Grifo Village"



Storia di un "grande amore"
Centrocampista che può giocare indifferentemente davanti alla difesa o come interno di centrocampo, votato all'equilibrio tattico più che alla costruzione del gioco, Marco Biagianti a Catania non ha certo bisogno di presentazioni, in virtù delle 155 presenze in maglia rossazzurra (148 in Serie A, 7 in Coppa Italia) accumulate tra il 7 aprile 2007 ed il 26 agosto 2013.
Cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, esordisce nel calcio professionistico col club toscano nella Coppa Italia di Serie C 2002/03 (stagione in cui la squadra di Firenze, risorta dopo il fallimento della società diretta da Cecchi Gori, assunse temporaneamente la denominazione di “Florentia Viola”). Negli anni successivi si afferma nei campi di provincia giocando da titolare nel Fano, nel Chieti e nella Pro Vasto.
E' proprio nel club abruzzese che Biagianti viene notato dal Catania che lo acquista nel gennaio 2007, determinando il triplo di salto di categoria del giocatore (dalla C2 alla Serie A). Il mediano esordisce in massima serie il 7 aprile 2007 nei minuti di recupero del match Catania-Roma, per poi scendere in campo da titolare nel decisivo “spareggio-salvezza” contro il Chievo a causa delle numerose indisponibilità patite dalla formazione di Pasquale Marino in occasione dell'ultimo turno di campionato.
Conquistata la salvezza, la società etnea decide di confermarlo in rosa. Biagianti, durante la gestione Baldini, si ritaglia uno spazio da comprimario; la svolta arriva con l'approdo sulla panchina etnea di Walter Zenga, che promuove l'allora 23enne titolare, schierandolo davanti alla difesa al posto di Mark Edusei. Anche in questo caso il fiorentino porta bene al Catania, che conquista un'altra salvezza in extremis.
La conferma di Zenga garantisce al numero 27 l'agognato posto da titolare nella successiva stagione 2008/09, caratterizzata dal massiccio ricorso al turnover del tecnico milanese che però ha in Biagianti uno dei pochissimi punti fermi. Il buon campionato della squadra etnea e le ottime prestazioni fornite dal centrocampista determinano la convocazione in nazionale da parte del ct Marcello Lippi in occasione dell'amichevole Italia-Irlanda del Nord, disputata a Pisa il 6 giugno 2009. Il fiorentino tuttavia non scende in campo ed assiste dalla panchina all'esordio in azzurro del suo compagno e capitano Peppe Mascara.
Nella stagione 2009/10 è ancora titolare indiscusso, ed è uno dei tanti giocatori rilanciati alla grande da Mihajlovic dopo i deludenti primi mesi targati Atzori. Che sia un'annata d'oro lo conferma il fatto che Biagianti concentra in tale stagione i suoi unici 3 gol realizzati con la maglia del Catania. Il primo lo realizza di testa a Parma il 30 agosto 2009; il secondo, un diagonale mancino che garantisce un prezioso punto salvezza contro l'Udinese il 31 gennaio 2010; il terzo è ancora frutto di un inserimento in avanti e punisce il Siena nell'incontro disputato il 18 aprile 2010. Insieme a Izco e Ricchiuti, il mediano forma un trio di centrocampo che coniuga qualità e quantità e attira l'interesse di altri club del massimo campionato, in particolar modo Genoa e Palermo.
Quando il suo trasferimento ai rivali rosanero sembra ormai cosa fatta, l'ad Lo Monaco, durante la presentazione della squadra per la stagione 2010/11, annuncia con orgoglio che il ragazzo ha rifiutato il trasferimento e resta quindi alle pendici dell'Etna. Da lì, però, cominciano i guai di natura fisica che ridimensioneranno il proseguo di carriera del giocatore, che finisce col perdere il posto da titolare, ma si consola con la fascia di capitano che il club rossazzurra gli assegna per le stagioni 2011/12 e 2012/13.
Dopo esser sceso in campo contro la “sua” Fiorentina nella prima partita della stagione 2013/14, Biagianti si scontra col “nuovo corso” targato Pablo Cosentino, che decide di escluderlo dai piani tecnici puntando su altri giocatori come Plasil e Guarente. L'ex capitano si accasa così al Livorno. Un addio in parte romantico (“Grazie per questo bellissimo viaggio lungo 7 anni! In bocca al lupo di vero cuore. ‘Non smettete di credere nei vostri sogni’. Un abbraccio grande. Marco #27”, questo il bigliettino lasciato nello spogliatoio a TdG), in parte polemico (”Il calcio si sa com'è, certe volte non guarda in faccia nessuno; la riconoscenza o il rispetto non esistono nella vita figuriamoci in questo sport! La trattativa e' stata molto lunga, la mia volontà e' sempre stata quella di rimanere a Catania, ma nel giro di una settimana per scelta societaria mi sono ritrovato dal dover firmare il rinnovo di contratto a non rientrare più nel progetto del Calcio Catania! Quando non sentì la fiducia della società,capisci che non hai più scelta ed e' giusto guardare avanti.”, così sul profilo twitter, dove però non manca un ulteriore pensiero affettuoso per la “sua” piazza: “A presto Catania, porterò con me un bellissimo ricordo di questa storia d'amore cominciata nel 2007.. Con questa maglia ho realizzato tutti i miei SOGNI, sono stati anni meravigliosi che rimarranno per sempre dentro di me.. Sei nell'anima..”)
In Toscana il centrocampista milita per tutte le stagioni (tre) previste dal contratto, che scade proprio nel giugno del 2016. Con gli amaranto Biagianti si ritaglia un discreto spazio senza mai riuscire però a mantenere il posto da titolare fisso (26 presenze in Serie A nel 2013/14, altrettante in Serie B nel 2014/15, 28 presenze e 2 reti nella scorsa stagione). Dopo aver vissuto col Livorno il sapore amaro della retrocessione in Lega Pro, l'ex giocatore del Catania si svincola e sollecitato dall'ad Lo Monaco (un altro “cavallo di ritorno”) torna volentieri nella città che ama.