Sottil: "Catanzaro squadra di assoluto valore, dobbiamo essere concentrati"

Mister Andrea Sottil

Mister Andrea Sottil  Foto: CalcioCatania.com

La conferenza pre-gara del tecnico di Venaria Reale

Nella conferenza pre-gara svoltasi nel pomeriggio a Torre del Grifo, il tecnico del Catania Andrea Sottil ha esaminato quelle che potrebbero essere le insidie della sfida di domani al "Massimino" contro il Catanzaro di Gaetano Auteri, che inizierà alle 14.30 e che sarà valida per l'undicesima giornata del Girone C della Serie C.
Di seguito le parole del tecnico piemontese:

«Giocare ogni tre giorni è impegnativo, lo sappiamo, veniamo dall’ennesimo turno infrasettimanale. Abbiamo comunque posticipato la gara a domani, abbiamo un giorno in più per gestire il recupero, la possibilità di rigiocare in casa, di farlo davanti ai nostri tifosi, di dare continuità di prestazione e di risultato contro una squadra che è stata costruita anch’essa con obiettivi prestigiosi, per cercare di conquistare la vittoria del campionato, hanno giocatori importanti allenati da un allenatore molto bravo che secondo me dovrebbe stare in categorie diverse dalla serie C. Nel calcio non c’è niente di scontato, questo è un girone molto equilibrato dove ogni partita va combattuta, bisogna farsi trovare pronti, il Catanzaro è una squadra di assoluto valore».

«La condizione fisica generalmente è buona, abbiamo quasi tutti a disposizione tranne Llama. Tutti quanti hanno una buona condizione, chi sta giocando con continuità prende sempre più forma ma da una parte dovranno pur rifiatare. È una gestione comunque difficile, la stiamo gestendo inserendo negli spazi intermedi delle settimane corte allenamenti con partite, magari con i ragazzi della Berretti, per mettere minutaggio a chi ha giocato meno e gestire chi ha fatto più minutaggio. Il Catanzaro gioca un calcio di un certo tipo, fatto di fraseggio, verticalità, davanti spesso non dà punti di riferimento, dobbiamo essere concentrati e fare delle cose che possono dargli fastidio in fase offensiva».

«Barisic è recuperato clinicamente, ma si è aggregato giovedì, come Rizzo, sono venti giorni che è fuori e non fa allenamenti con la squadra. Sono entrambi recuperati ma sono rientrati in gruppo solo giovedì. Vedrò domani cosa sarà meglio fare per mettere in campo una formazione e un sistema di gioco equilibrati. Curiale nella sua carriera ha giocato sempre da attaccante esterno, negli ultimi anni ha fatto la prima punta, ma lui se lo guardiamo bene non è una prima punta, ma una seconda punta. La posizione contro il Siracusa l’ha interpretata bene, come quando Mandzukic gioca come esterno nel 4-4-2 della Juve, non lo fa ovviamente alla Cuadrado, ma lo fa alla Mandzukic, con una presenza importante in area. Curiale ha fatto una buona prestazione (contro gli aretusei, ndr) e ha lavorato molto per la squadra, sia nel primo che nel secondo tempo».

«I moduli per me sono cose scritte su di un foglio di carta, perché poi dobbiamo capire se abbiamo preso la palla, se l’abbiamo persa e cosa dobbiamo fare. Abbiamo lavorato per mesi su un sistema di gioco, facendo un mercato ben preciso, poi c’è stato un periodo dove è andato tutto in tilt per la questione ripescaggi, ma abbiamo fatto un buon mercato. Abbiamo un ottimo giocatore come Llama che però per ora non ho mai avuto completamente a disposizione. Llama lo abbiamo preso per un sistema di gioco ben preciso, se poi ti vengono a mancare lui, Di Grazia, Barisic, per un 4-2-3-1 è normale che dobbiamo trovare altre soluzioni. Penso che se un sistema di gioco si può fare, bene, se no bisogna trovare un'altra strada che mi danno i giocatori disponibili. Adesso stanno rientrando un po’ tutti, io non farei un problema di sistema di gioco, una squadra se è capace di essere camaleontica ha un vantaggio, con giocatori duttili come i nostri non dai punti di riferimento agli avversari. Anche mercoledì abbiamo cambiato sistema di gioco, è chiaro che l’identità ci deve essere, ma ci sta anche lavorare su più moduli e saperli interpretare bene».

«A me dispiace non poter lavorare una settimana standard con continuità, io sono abituato ad analizzare gli errori ad inizio settimana e poi martellare col lavoro, più ripeti i gesti, i movimenti, più li assimili. Purtroppo per ora non abbiamo potuto farlo, ma la squadra sta crescendo comunque, deve crescere ancora, migliorare in determinate cose, bisogna perdere meno palloni ad esempio. C’è grande qualità, predisposizione a capire dove si deve migliorare e grande disponibilità».