Siracusa-Catania, presentazione: Proseguire la scalata

Saro Bucolo, guerriero rossazzurro

Saro Bucolo, guerriero rossazzurro  Fonte: Nino Russo

La presentazione del derby tra aretusei ed etnei, in programma sabato 10 dicembre alle ore 14.30

24 ANNI DOPO
Quarta contro prima. Numeri alla mano, prendendo come riferimento la classifica delle ultime dieci giornate, Siracusa-Catania – match che ritorna a disputarsi in campionato dopo ventiquattro anni – è una sfida d’altissima classifica. Negli ultimi novecento minuti di gioco, infatti, aretusei ed etnei hanno conquistato 41 punti in due: 18 gli azzurri (quarti insieme al Matera), 23 i rossazzurri, primi della classe a +3 sulla Virtus Francavilla (altra formazione in salute).

Un rendimento da primato mitigato da un avvio di stagione assai negativo (tre punti nelle prime sette giornate per il Siracusa) e dal peso di una penalizzazione che giornata dopo giornata comincia a farsi sentire sempre più nell’attuale ottavo posto del Catania (senza il -7 i rossazzurri sarebbero al quarto posto insieme al Foggia, a -4 dalla capolista Lecce).

Al “Nicola De Simone”, interamente colorato di azzurro – visto il divieto di trasferta imposto alla tifoseria etnea dopo gli incidenti avvenuti in occasione della gara di Coppa Italia disputata lo scorso 13 agosto –, sarà comunque una sfida tra due squadre assetate di punti per continuare ad alimentare le rispettive velleità di classifica.

Il Siracusa di Andrea Sottil e Davide Baiocco (ex rossazzurri mai dimenticati), reduci dall’ottimo pareggio di Pagani, avranno dalla loro il ‘peso’ della responsabilità derivante dalla grande attesa che si respira nella città di Archimede, dove la sfida contro gli etnei è vista come la partita dell’anno.

Il Catania di Pino Rigoli, dopo le tre vittorie consecutive contro Vibonese, Cosenza e Monopoli, non si vuole più fermare: i nove punti conquistato hanno riacceso il morale di squadra e tifosi e, in tal senso, il derby di Siracusa giunge proprio nel momento giusto. Una vittoria al “Nicola De Simone”, infatti, rappresenterebbe un altro tassello fondamentale verso la rincorsa a quelle zone alte di classifica che appaiono meno lontane…