Potenza-Catania 3-1: le pagelle dei rossazzurri

Marco Biagianti, l'unico lampo di luce in una giornata nera

Marco Biagianti, l'unico lampo di luce in una giornata nera  Foto: Nino Russo

Le valutazioni riportate dai rossazzurri al termine della gara del 'Viviani': migliore in campo Biagianti

PISSERI voto 6: Dopo 4’ respinge d’istinto il destro a botta sicura di Genchi. Incolpevole in occasione delle prime due reti potentine, un po’ incerto sul colpo di testa di Guaita, evita il poker lucano con un intervento a mano aperta sul destro dalla distanza di Dettori.

AYA voto 6: Al quarto minuto respinge come può la prima delle due conclusione di Genchi salvando la propria rete. Del reparto arretrato è quello che convince più di tutti.

LOVRIC voto: 5 Titolare a sorpresa, inizialmente piazzato in mezzo ad Aya e Silvestri, il difensore croato è quello che fatica maggiormente nei primi trentacinque minuti di gioco. Sovrastato da Franca in occasione della rete dell’1-0 potentino, appare incerto in più di un’occasione.
dal 46’CALAPAI voto 5,5: Inserito in apertura di secondo tempo l’ex modenese si lascia sorprendere dall’inserimento di Guaita in occasione del 3-1 lucano.

SILVESTRI voto 5,5: Al 25’ del primo concede troppo campo a Strambelli che ha tutto il tempo di prendere la mira ed impallinare Pisseri sul palo lungo. Nella ripresa rimedia un’ammonizione evitabilissima, scaturita da un suo disimpegno difensivo non perfetto, e per poco sfiora il secondo giallo per un eccessivo nervosismo.

CIANCIO voto 5,5: Parte a destra, ma dopo il 2-0 di Strambelli mister Sottil decide di spostarlo a sinistra, cambiando l’assetto difensivo del Catania. Non in giornata, becca un’ammonizione (giusta) anche lui.

BIAGIANTI voto 6,5: Da buon capitano suona la carica con un destro da antologia che merita solo applausi. Come al solito corre come un matto in mediana, confermandosi l’anima della squadra. Di gran lunga il migliore rossazzurro in campo al “Viviani”.

ANGIULLI voto 5: Deciso passo indietro per il centrocampista di Segrate rispetto alle ultime esibizioni, in primis quella di Monopoli, nelle quali era parso in crescita. Corre tanto ma senza costrutto. Mai in partita.
dal 58’LLAMA voto 5,5: A meno di trenta secondi dal suo ingresso in campo pennella con il contagiri un lancio che Marotta non sfrutta nel miglior dei modi. Riappare, nel finale, quando sfiora la rete in due occasioni. Per il resto poco e niente.

MANNEH voto 5,5: Nuovamente in campo dopo le panchine di Pagani e Monopoli il gioiellino del Gambia viene schierato come esterno sinistro nel 3-5-2. Modulo a parte, che sostanzialmente cambia ogni venticinque minuti, si fa notare per un paio di accelerazioni che mettono in difficoltà la difesa lucana e per qualche fallo di troppo subito.
dal 67’VASSALLO voto 6: Entra in campo con determinazione, calandosi fin da subito in clima partita. Molto movimento, molti palloni giocati, prova anche la conclusione e l’invito per i compagni, ma anch’egli non riesce ad incidere sulle sorti di una partita che sembra già decisa. Sufficienza per l’impegno profuso.

LODI voto 5,5: A trenta secondi dall’inizio della gara avrebbe sul sinistro il pallone del vantaggio, ma la sua conclusione è troppo ciabattata. Un po’ trequartista, un po’ playmaker, fatica a mettersi in mostra anche dai calci piazzati. Luce spente e in campo si vede.

MAROTTA voto 5: Come al solito corre a tutto campo, senza risparmiarsi, ma a differenza delle altre gare l’ex Siena risulta poco incisivo e concreto. Gioca male i pochi palloni giocabili che gli arrivano. Giornata da dimenticare.
dal 67’BRODIC voto 5,5: Schierato al centro del terzetto sulla trequarti l’ingresso del giovane croato non risulta incisivo. Pochi palloni giocati, pochi spunti da appuntare.

CURIALE voto 6: Pronti via approfitta di uno svarione della difesa potentina, fornendo un assist al bacio non sfruttato adeguatamente da Lodi. Bella la ripartenza al 35’ del primo tempo, avviata da un suo recupero a centrocampo, non finalizzata a dovere. Nel finale di partita sfiora il gol in altre due occasioni ma…non è giornata, né per lui né per il Catania.

SOTTIL voto 5: Nel giorno della prima sconfitta sulla panchina del Catania, giunta dopo nove risultati utili consecutivi (Coppa Italia compresa), ciò che desta maggior perplessità è la mancanza di un’idea tattica ben precisa che si palesa nel corso dei novanta minuti di Potenza: parte col 3-5-2, con Lovric e Manneh in campo dal 1’, per poi passare al 4-3-3 e, infine, al 4-2-3-1. Al di là dei numeri, che lasciano il tempo che trovano, la squadra si fa sovrastare dalla freschezza atletica e dalla lucidità tattica degli avversari. Un K.O. pesante, figlio, anche, di un avvio di stagione tormentato dalla vicenda ripescaggi che con i suoi continui rinvii si fa sentire.

POTENZA voto 7: Al quarto tentativo, dopo i pareggi con Monopoli, Paganese e Reggina, i lucani conquistano la prima vittoria stagionale al “Viviani” facendolo con pieno merito. La formazione di Raffaele si conferma squadra solida e rodata, nella quale spiccano le invenzioni di Strambelli. Avversario tosto, per tutti.

ARBITRO MARCHETTI voto 6,5: Direzione di gara sicura e senza sbavature quella condotta dal fischietto laziale, abile e sapiente anche nella distribuzione dei cartellini.