Play-off versione "mondiali": le magnifiche ventotto a caccia della B

Il 'primo' mondiale della Lega Pro... (Fotomontaggio a cura di Alfio Lombardo)

Il 'primo' mondiale della Lega Pro... (Fotomontaggio a cura di Alfio Lombardo)  Fonte: CalcioCatania.com

La griglia delle ventotto contendenti e il programma di un a manifestazione lunga un mese

ROAD TO FIRENZE
“Il Mondiale allargato a 48 squadre sarà una grandissima occasione per tante Nazioni. Ci saranno 16 squadre in più, magari per qualcuna sarà la prima volta. La decisione è stata unanime, sarà un Mondiale più moderno e partecipato, in tanti potranno realizzare i propri sogni”. Così parlò Gianni Infantino, rivoluzionario presidente della FIFA, in merito all’allargamento della competizione iridata per nazionali di calcio. Una decisione ‘a passo coi tempi’ (da calcio moderno) che ha generato un fascino al quale la Lega Pro non ha saputo resistere. Così, se l’anno scorso le squadre di terza serie a contendersi la Serie B agli spareggi erano otto (vittoria, tra le polemiche, del Pisa di Gattuso) quest’anno si è deciso di dare spazio anche ad altre venti formazioni con una profonda rivisitazione del format tradizionale. Un allargamento in grande stile – ideato anche per mantenere alta la ‘tensione’ nella stagione regolare fino all’ultimo istante (missione compiuta) – che pone i Play Off di Lega Pro 2016/17, almeno in termini di durata, alla stessa stregua di un Mondiale o campionato continentale (Europeo, Copa America, etc.) per nazioni. Ventotto in lizza per il quarto ed ultimo posto utile per la cadetteria 2017/18. Un’autentica lotteria nella quale, come ogni grande manifestazione che si rispetti (Euro 1992 od Euro 2004, con le rispettive vittorie di Danimarca e Grecia), può succedere di tutto.

L'Arciere Calaiò, oggi al Parma 



LE MAGNIFICHE 28
Con Cremonese, Venezia e Foggia a darsi battaglia per la conquista della Supercoppa di Lega Pro, con i lagunari di Pippo Inzaghi a caccia addirittura del triplete di terza serie, i favori del pronostico per la vittoria finale dei play-off sono equamente distribuiti tra Alessandria, Parma, Lecce e Matera, ovvero le quattro grandi deluse della stagione regolare. I piemontesi, nonostante la coppia gol Bocalon-Gonzalez autrice di 40 gol in due (venti a testa), hanno visto sfumare il sogno promozione sul filo di lana – decisivo il gol di Scarsella a tre minuti dallo scadere che ha consegnato la B alla Cremonese – dopo un intero campionato passato in testa. Nel girone B la grande delusa è il Parma degli ex rossazzurri Nunzella, Garufo e Calaiò, con l’Arciere protagonista di 15 reti in campionato. Nel terzo raggruppamento, quello meridionale, salentini e lucani meditano riscatto dopo l’allungo decisivo del Foggia di Stroppa che ha spezzato i rispettivi sogni di gloria. Quartetto di favorite che guarderà il primo turno dei play-off comodamente dal divano…

Matteo Pessina, ex rossazzurro, oggi punto di forza del Como 



Grande affollamento tra le outsider. In primis, il Livorno (terzo nel Girone A) che per un soffio non ha stroncato la grande rimonta della Cremonese dell’ex rossazzurro Attilio Tesser. Sulla stessa portata dei labronici, anche l’Arezzo del sempreverde Moscardelli (16 reti in stagione); il Pordenone di Arma e dell’ex rossazzurro Emanuele Berrettoni(macchina da reti con 68 reti in 38 gare, dietro solo al Foggia primo con 70); il Padova dalla difesa granitica (appena 31 le reti incassate); la Juve Stabia di Guido Carboni – avversario del Catania nel primo turno – e il Cosenza, formazione trasformata con la 'cura' De Angelis. Chiusura con il duo tutto pepe composto dalla Giana Erminio di Sasà Bruno (17 reti in campionato per l’ex rossazzurro) e il Siracusa di Andrea Sottil, ovvero le vere rivelazioni della stagione regolare. In sette a contendersi il titolo rivelazione degli spareggi: il Piacenza, il Como di Matteo Pessina – talento incompreso in rossazzurro, letteralmente esploso in riva al Lago con 9 reti –; la Reggiana, il Gubbio e la Sambenedettese dell’ex Luca Lulli nel Girone B; la Paganese del brasiliano Reginaldo, calciatore rinato in Campania) e la ‘matricola’ Fondi, club ripescato in estate dalla Serie D. Un gradino più in basso tutte quelle squadre che con la sola partecipazione alla lotteria play-off hanno già vinto: FeralpiSalò, Albinoleffe, Bassano, Viterbese, Lucchese, Renate, Casertana e Virtus Francavilla, quest’ultima temibilissima in casa (per via delle dimensioni del terreno di gioco) ma protagonista di una seconda fase di stagione in sordina.

Demiro Pozzebon esulta dopo il gol al Messina 



CATANIA, INCOGNITA (ROSS)AZZURRA
E il Catania…è l’incognita. La formazione rossazzurra, undicesima in campionato e qualificatasi per via del ‘favore’ concesso dal Matera (finalista perdente della Coppa Italia di Lega Pro), arriva a questi play-off indossando i panni della Nazionale italiana: formazione blasonata che spesso arriva moribonda alle grandi manifestazioni. A primo impatto, il Catania di Giovanni Pulvirenti ricorda l’Italia di Cesare Maldini del 1998: C.T. mago con i giovani (per tre volte la sua Under 21 vinse i campionati europei di categoria) che arrivò al mondiale francese per via della qualificazione in extremis al termine dello spareggio contro la Russia (1-1 a Mosca, 1-0 a Napoli). Questo rabberciato Elefante ha nella sua pelle anche un pizzico della nazionale azzurra di Germania 2006 – in termini di polemiche e strascichi di scandali extracampo – e di quella di Conte vista all’opera all’Europeo francese della scorsa estate, per via dell’organico ridotto all’osso a causa i tanti infortuni. L’augurio di tutti, però, è che il Catania di Giovanni Pulvirenti emuli l’Italia di Bearzot (ex rossazzurro, tra l’altro) nel Mundial spagnolo del 1982: partenza a singhiozzo prima (con tre pareggi contro Camerun, Polonia e Perù e qualificazione al turno successivo per il rotto della cuffia) e inarrestabile cavalcata verso la conquista della coppa del mondo poi, grazie ai successi in serie su Argentina, Brasile, Polonia e Germania. Le migliori, insomma. Che Demiro Pozzebon si svegli come fece Paolo Rossi contro la selecao. Che il “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia sia il “Sarriá" di Barcellona. Che questa squadra trovi nel momento decisivo della stagione la voglia e la determinazione necessaria per centrare i grandi obiettivi. Senza illudersi, che si chiaro, per il Catania visto quest'anno è capace di tutto: battere Matera e Lecce (entrambe regolate al "Massimino" per 2-0) e perdere contro Melfi (sempre in casa) e Monopoli.

La Nazionale azzurra campione del mondo nel 1982 



PROGRAMMA E REGOLAMENTO

PRIMA FASE
Partita secca con le squadre ospitanti ‘favorite’ dal regolamento: in caso di parità al termine dei novanta minuti passerà il turno la squadra meglio piazzata nella stagione regolare. Si parte sabato 13 maggio con Gubbio-Sambenedettese (alle ore 15:30) e con il derby toscano Arezzo-Lucchese in programma alle ore 20:30. Il giorno dopo, domenica 14 maggio, carrellata di match all'ultimo sangue (sportivamente parlando, questo è chiaro) con partenza sui colli euganei alle ore 14:30 per Padova-Albinoleffe, chiusura con i due ‘posticipi’ in notturna tra Siracusa-Casertana e Cosenza-Paganese. Nel dettaglio le dodici sfide, girone per girone

GIRONE A
Livorno-Renate (Domenica 14 Maggio ore 16:30)
Arezzo-Lucchese (Sabato 13 Maggio ore 20:30)
Giana Erminio-Viterbese (Domenica 14 Maggio ore 16:30)
Como-Piacenza (Domenica 14 Maggio ore 18:00)

GIRONE B
Pordenone-Virtus Bassano (Domenica 14 Maggio ore 18:00)
Padova-Albionoleffe (Domenica 14 Maggio ore 14:30)
Reggiana-Feralpisalò (Domenica 14 Maggio ore 16:30)
Gubbio-Sambenedettese (Sabato 13 Maggio ore 15:30)

GIRONE C
Juve Stabia-Catania (Domenica 14 Maggio ore 15:00)
Virtus Francavilla-Fondi (Domenica 14 Maggio ore 17:30)
Siracusa-Casertana (Domenica 14 Maggio ore 20:30)
Cosenza-Paganese (Domenica 14 Maggio ore 20:30)

SECONDA FASE
La seconda fase dei Play-off prevede otto sfide (di andata e ritorno) tra le 12 squadre qualificate dalla prima fase, le tre seconde classificate di ciascun girone (Alessandria, Parma e Lecce) e la squadra qualificata dalla Coppa Italia di Lega Pro (Matera). In caso di parità al termine dei 180 minuti passerà alla fase successiva la formazione con la miglior differenza reti, in seconda istanza si terrà conto del piazzamento nella regular season, in ultimo anche la minor età media (eventualità che può capitare solo nella Gara 8). In caso di vittoria a Castellammare di Stabia i rossazzurri sfiderebbero la vincente tra Reggiana e Feralpisalò. Di seguito gli abbinamenti:

GARA 1: 2° Girone A (Alessandria) - vincente 5° vs 8° Girone C (Siracusa-Casertana)
GARA 2: 2° Girone B (Parma) - vincente 6° vs 7° Girone A (Piacenza-Como)
GARA 3: 2° Girone C (Lecce) - vincente 6° vs 7° Girone B (Gubbio-Sambenedettese)
GARA 4: Matera -vincente 6° vs 7° Girone C (Cosenza-Paganese)
GARA 5: vincente 3° vs 10° Girone A (Livorno-Renate)- vincente 4° vs 9° Girone C (Virtus Francavilla-Fondi)
GARA 6: vincente 3° vs 10° Girone B (Pordenone-Bassano) - vincente 5° vs 8° Girone A (Giana Erminio-Viterbese)
GARA 7: vincente 3° vs 10° (Juve Stabia-Catania) Girone C - vincente 5° vs 8° Girone B (Reggiana-Feralpisalò)*
GARA 8: vincente 4° vs 9° Girone A (Arezzo-Lucchese)- vincente 4° vs 9° Girone B (Padova-Albinoleffe)

*Juve Stabia e Catania, rispettivamente quarta e undicesima nel Girone C, partecipano ai play-off come quarta e decima


TERZA FASE: FINAL EIGHT
Accedono alla terza e ultima fase, la cosiddetta Final Eight, le 8 vincenti della seconda fase. Si tratta di un ‘mini-torneo’ che prevede quarti di finale (con andata e ritorno), semifinali e finale (in gara secca) che si disputeranno allo stadio "Artemio Franchi" di Firenze. In caso di parità si disputeranno due tempi regolamentari da 15 minuti ciascuno ed eventualmente anche i calci di rigore.

LE DATE
Prima fase : Domenica 14 Maggio 2017 (Gara unica)
Seconda fase: Andata Domenica 21 Maggio, Ritorno Mercoledì 24 Maggio 2017
Quarti di finale: Andata Mercoledì 31 maggio, ritorno Domenica 4 Giugno 2017
Semifinale: Martedì 13 e Mercoledì 14 Giugno 2017 (Gara unica)*
Finale: Domenica 17 Giugno 2017 (Gara Unica)*
*Campo neutro “Artemio Franchi” di Firenze