Pino Rigoli: "Partita di spessore, ma c’è tanto da lavorare…"

Mister Pino Rigoli

Mister Pino Rigoli  Fonte: Nino Russo

Le dichiarazioni del tecnico dei rossazzurri al termine della gara contro i calabresi

Le parole di mister Pino Rigoli raccolte nella sala stampa del "Massimino" al termine della gara contro i calabresi conclusasi con la vittoria degli etnei per 3-1: "Penso che abbiamo fatto un buon primo tempo, così come abbiamo sempre fatto quest’anno nelle partite al Massimino. Il gol subito ci ha permesso di sbloccarci, anche se mi aspettavo una squadra con questa voglia. Tuttavia, ci siamo un po' allungati nel primo tempo; nella ripresa ci siamo abbassati troppo, dando troppi metri agli avversari e questo non va bene. I giocatori hanno fatto una partita di spessore, sono soddisfatto, ma c’è tanto da lavorare…Abbiamo l’obbligo di fare qualcosa in più rispetto a quanto fatto oggi perché abbiamo i mezzi per poterlo fare. La Reggina ha fatto una buona partita, hanno dei giovani interessanti. È chiaro che chi affronta il Catania, così come le altre grandi come (Lecce, Foggia e Matera, n.d.r.), dà sempre qualcosa in più è una legge di questa categoria".

Il tecnico di Raccuja si è poi soffermato sui singoli: “I nuovi si sono inseriti bene, ma ci tengo a ringraziare i ragazzi che sono andati via, che hanno sempre lavorato con grosso impegno. Tavares ha giocato bene, anche se arrivato alla fine senza fiato; avevo programmato il cambio con Barisic, ma poi Baldanzeddu ha avuto un problema e sono stato costretto a cambiarlo. Ivano (Baldanzeddu, n.d.r.) ha preso una buca, rimediando una distorsione la cui entità sarà valutata alla ripresa. Sono soddisfatto anche di Djordjevic, ha macinato tanto sulla fascia, e di tutta la squadra. Staffetta Di Grazia-Russotto? Dipende dalle caratteristiche degli avversari, non c’è una staffetta predefinita. Sono due giocatori di qualità e possono giocare entrambi. Modulo: 3-5-2 o 3-4-3? Abbiamo giocatori di qualità che mi permettono di lavorare su diversi sistemi di gioco. Bisogna avere maggior coraggio per provare alcune giocate, perché le qualità tecniche ci sono”.