Monopoli-Catania, ex: Scienza e Scoppa, il rossazzurro che fu...

Federico Scoppa, in rossazzurro nella stagione 2016/17

Federico Scoppa, in rossazzurro nella stagione 2016/17  Foto: Nino Russo

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai doppi ex passati e presenti

ESPERIENZE DIVERSE
A otto mesi di distanza da quell’umiliante 5-0 il Catania ritorna al “Vito Simone Veneziani” di Monopoli. Nella terra dei gabbiani, assai amara nelle ultime due stagioni, i rossazzurri ritroveranno anche qualche viso conosciuto, già visto anche in occasione di quella gara del 18 febbraio 2018.

Il metronomo del centrocampo monopolitano non è cambiato, è sempre lo stesso: Federico Matías Scoppa. Argentino, classe 1987, Scoppa indossò la casacca del Catania in 27 gare nell’assai tribolata annata 2016/17, vissuta sotto le gestioni tecniche dei vari Pino Rigoli, Mario Petrone e Giovanni Pulvirenti. Periodo grigio, quello vissuto ai piedi dell’Etna, seguito da un’improvvisa rinascita in bianco verde. Storia assai diversa per Beppe Scienza. Nel curriculum di calciatore dell’attuale tecnico monopolitano, nato a Domodossola nel 1966, c’è un’esperienza rossazzurra assai significativa. Giunto a Catania nell’estate 1988 dal Foggia, con gli etnei del presidente Angelo Attaguile prossimi a disputare il secondo campionato consecutivo nella ‘vecchia’ Serie C1, divenne uno dei perni di quella squadra affidata inizialmente a Bruno Pace e successivamente a Melo Russo.

Discorso simile nella stagione successiva, la 1989-90, conclusa al sesto posto, e con Angelo Benedicto Sormani in panchina. Tra campionato e coppa, con la maglia rossazzurra, Beppe Scienza ha totalizzato 75 presenze e 7 reti una delle proprio al “Vito Simone Veneziani” di Monopoli nella gara del 20 maggio 1990, rete che riequilibrò il risultato dopo l’iniziale vantaggio dei bianco verdi siglato da Roberto Mandressi, altro ex. Da menzionare anche Loris Bacchetti, al Catania nella prima parte della stagione 2015/16, lasciato fuori dalla famigerata ‘lista over’ redatta dal sodalizio biancoverde.

Chi conosce bene le porte del “Vito Simone Veneziani” è il portiere rossazzurro Matteo Pisseri. Al di là delle otto reti prese nelle ultime due esibizioni nell’impianto monopolitano, a difesa della porta del Catania, il portiere parmense ha vissuto tante domeniche positive tra quei legni nella stagione 2015/16. Annata che ha rappresentato il trampolino di lancio.

Matteo Pisseri, ex biancoverde 



MI RITORNI IN MENT…EX
Classica carrellata finale con i doppi ex del passato. Nel reparto arretrato il calciatore più rappresentativo è sicuramente Valeriano Prestanti, perno del Catania di Egizio Rubino che conquistò la B al termine del memorabile campionato 1974-75. Successivamente, tra il 1982 e il 1987, ben 118 presenze con la casacca biancoverde; Davide Pellegrini, 11 presenze e una rete (il gol iniziale nel 4-1 al Crotone) nel Catania 1997/98, al Monopoli come tecnico nel campionato 2009/10 in Seconda Divisione e Rocco Roberto Paris, al Catania nella stagione 1999/2000, in Puglia tra il 2006 e il 2008 per un totale di 30 presenze in Serie C2.

A centrocampo risalta la figura di Dino Di Julio (17 presenze nel campionato di C1 1986-87 con la casacca dei biancoveri) tra i protagonisti nel Catania di Piero Cucchi che conquistò la Serie C1 al termine del campionato 1998-99. Per Di Julio 43 presenze in rossazzurro tra il 1997 e il 1999. Qualche anno prima trova posto Andrea Mazzaferro, autore di 24 presenze nel Catania 1995-96 e in precedenza, nel 1986-87, di 2 reti in 30 gare con il Monopoli. Tris in mediana completato da Renato Olive. Pugliese di Putignano - in A con le maglie di Perugia e Bologna - Olive è cresciuto calcisticamente proprio a Monopoli, squadra con la quale ha debuttato nel professionismo nella stagione 1988-89 (tra l’altro in campo contro il Catania nell’1-1 del “Veneziani” dell’11 dicembre 1989). Esperienza lampo in rossazzurro, dal marzo al maggio 2006: una manciata di minuti nel 4-2 di Cremona e promozione in massima serie al termine della stagione.

Dino Di Julio tra i protagonisti della promozione in C1 nel 1998-99 



Grande affollamento nel reparto avanzato. Sul finire degli anni ottanta sbuca Roberto Mandressi, ribattezzato il Rensenbrink della Brianza dal Barone Nils Liedholm, in rossazzurro tra il 1985 e il 1988, per un totale di 77 presenze, 7 reti e un’amara retrocessione in C1. Nel campionato 1989-90 con la casacca biancoverde colleziona 26 presenze e 4 reti (una delle quali segnata proprio al Catania) prima di concludere la carriera a Carrara. Discorso inverso per l’ala argentina Cesar Gustavo Ghezzi, al Catania nella stagione 1989/90 proprio dal Monopoli. Per Ghezzi, tra campionato e coppa, 43 presenze e 7 reti con la maglia dell’Elefante, prima di rientrare nuovamente in biancoverde. A metà degli anni novanta ecco Tommaso De Carolis, monopolitano per tre stagioni, al Catania, con poca gloria (appena 2 reti in 13 presenze) nella stagione 1995-96. Score diametralmente opposto quello di Francesco Passiatore, rossazzurro dall’estate 1998 all’autunno 2001 per un totale di 65 presenze, 19 presenze e una promozione in C1 da protagonista; in precedenza, 23 presenze e 3 reti con la maglia del Monopoli nella stagione 1990-91. Dulcis in fundo Michele Paolucci, al Catania in due riprese (2008/09 in Serie A e nella prima parte della Lega Pro 2016-17) per un totale di 47 presenze e 14 reti tra campionato e coppa. Al Monopoli nei primi sei mesi della scorsa stagione, prima di passare andare a Malta, per un totale di 14 presenze e 3 reti con la maglia dei biancoverdi.

Terzetto in panchina. Franco Vannini, alla guida del Monopoli nelle stagioni 1987-88 e 1992-93. In mezzo la brevissima parentesi catanese: le prime cinque giornate del campionato 1991-92 con una vittoria (a Licata), due pareggi e altrettante sconfitte prima di esser rimpiazzato da Pino Caramanno. Sulla stessa scia l’esperienza catanese del compianto Mario Russo, protagonista a suo malgrado di una tra le più amare stagioni della storia rossazzurra: il campionato di C2 1995/96, stagione funestata dalla tragica scomparsa del Presidentissimo Angelo Massimino. In precedenza il biennio di Monopoli impreziosito dalla promozione in C1 conseguita al termine del campionato 1983-84. Infine l’ex tecnico del Lecce Roberto Rizzo: bandiera biancoverde da calciatore (con 170 presenze e 16 reti a cavallo tra gli anni ’80 e ’90), a Catania nelle vesti di vice di De Canio per parte della stagione 2013-14.