Monopoli-Catania 4-2: le dichiarazioni dei protagonisti

Mister Camplone cerca di dare indicazioni ai suoi...

Mister Camplone cerca di dare indicazioni ai suoi...  Foto: Nino Russo

Le parole di mister Andrea Camplone, Andrea Mazzarani ed Andrea Esposito al termine della gara del 'Veneziani'

Andrea Camplone: "Bisogna essere più spavaldi"
Le parole del tecnico rossazzurro, Andrea Camplone, al termine della cocente delusione rimediata a Monopoli: “Quando si perde non si gioca mai all’altezza, questo è chiaro. Il problema, per il quale mi arrabbio, è il diverso atteggiamento che abbiamo in trasferta rispetto a quando giochiamo in casa. Le partite sono tutte uguali, dentro o fuori, si gioca sempre undici contro undici, quindi l’atteggiamento deve essere sempre lo stesso, sbarazzino. Non dobbiamo avere paura, chi gioca a Catania deve essere consapevole delle pressioni che ci sono. Mi aspettavo un Catania più spavaldo, ma oggi non c’è stato. A tratti abbiamo avuto troppo paura. Sul 2 a 1 non puoi prendere gol così come lo abbiamo preso noi oggi, non è possibile. A livello fisico non siamo in difficoltà, non ho visto gente coi crampi. Abbiamo corso, solo che corriamo male e così facendo non arrivi a fine partita. Ripeto, è l’atteggiamento che deve cambiare, soprattutto quando vai in questi campi. Ci vuole più personalità, più intraprendenza, perché il fare compitino non basta, non è da Catania. Dobbiamo correre di più, giocare di più ed esser più squadra, perché chi incontra il Catania mette sempre qualcosa in più. Bisogna avere un altro approccio, mi aspetto questo”.
Sollecitato sull’allontanamento di Biagianti, Bucolo e Marchese, il tecnico abruzzese è stato perentorio: “Influito? Assolutamente no, forse hanno influito le assenze dei vari Lele Catania, Saporetti, Sarno e Barisic. Purtroppo non abbiamo tante alternative. Adesso si è fermato anche Tommaso (Silvestri, ndr), mentre Esposito è da valutare. Mercoledì giocheremo di nuovo e bisogna guardare avanti, subito, pensando alla Cavese e non alla sconfitta di Monopoli. Mi aspetto una spinta notevole da parte dei tifosi, già da mercoledì, perché noi abbiamo bisogno di loro. Tutte queste critiche che sono uscite in questi giorni non fanno bene a nessuno. Una squadra va lasciata lavorare, siamo ancora alla quinta giornata e mi sembra presto per tirare delle somme”.

Andrea Mazzarani: "Abbiamo regalato la partita al Monopoli"
In sala stampa spazio anche al centrocampista romano, autore della rete del momentaneo 1-1: “La partita l’avevamo interpretata anche abbastanza bene, riuscendo a ribaltare il risultato che vedeva il Monopoli avanti per via di un nostro errore. Nessun attenuante, non siamo una squadra di bambini e dobbiamo essere consapevoli che il Monopoli gioca in questo modo, con molta aggressività. Una volta che arrivi al vantaggio devi essere un animale, perché se vuoi raggiungere certi obiettivi non puoi fare queste prestazioni. Mi vien di pensare che dobbiamo migliorare a livello mentale, non credo che si tratti di un problema atletico. Le assenze? Ci sono e sono importanti, anche in ottica dei cambi. In questo momento siamo più risicati, ma non posso parlare di assenze perché questa è una partita che abbiamo regalato noi al Monopoli”.

Andrea Esposito: "Fuori casa abbiamo un ruolino di marcia che non è da noi"
Presente nella sala stampa del “Veneziani” anche il difensore Andrea Esposito: “Siamo dispiaciuti perché speravamo di fare una partita diversa. Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata, con una squadra ben messa in campo, però potevamo fare sicuramente di più. Ci prendiamo le nostre responsabilità. Purtroppo fuori casa abbiamo un ruolino di marcia che non è da noi, dobbiamo invertire questa tendenza. Siamo dispiaciuti per noi ma anche per i tifosi: c’è gente che fa tanti sacrifici per seguirci in trasferta. Fortunatamente mercoledì scenderemo nuovamente in campo e avremo la disponibilità di dimostrare che non siamo questi. Una piazza come Catania merita palcoscenici più importanti. Purtroppo sono anni che siamo qui, in C, noi daremo il massimo per raggiungere l’obiettivo finale”.