Marchese: "Nessuno vuole fare figure di merda, dato il massimo"

Giovanni Marchese

Giovanni Marchese  Fonte: Nino Russo

Le dichiarazioni di Marchese, Biagianti e Bergamelli raccolte nel post-partita

GIOVANNI MARCHESE
“Come spiegare questa sconfitta? Questo è il calcio, la classica giornata storta, e chi ha giocato conosce queste situazioni Bisogna lavorare in settimana, soprattutto sugli errori fatti, cercando di non ripeterli. Noi cerchiamo di seguire il mister, facendo quello che ci chiede, ma non sempre riusciamo a dimostrarlo in campo. Nel primo tempo ci siamo fatti sorprendere dalle loro ripartenze, nella ripresa è andata un po' meglio, abbiamo creato delle situazioni che non siamo riusciti a concretizzare. Bisogna cambiare la mentalità, cercando di essere aggressivi anche quando giochi le partitelle in settimana. È un aspetto che deve partire da te. Partita senza gialli rimediati? Una casualità, non credo sia mancanza di aggressività. Il Melfi oggi era molto compatto ed aggressivo, quando avevamo noi la palla venivano in tre. E le condizioni del campo, poi…non ci danno una mano: per tentare una giocata, tocchiamo il pallone due o tre volte e questo rallenta il tutto. Non cerco giustificazioni, io ho dato il massimo come sempre. Bisogna fare un applauso al Melfi che ha fatto una grande partita. Nessuno vuole perdere, nessuno scende in campo la domenica per fare figure di merda”.

MARCO BIAGIANTI
“Nel campo si sbaglia tanto, dai passaggi ai movimenti, ma l’importante è non sbagliare l’impegno. Oggi è stata una partita dove tra virgolette dobbiamo vergognarci per come l’abbiamo giocata e affrontata. Ci prendiamo tutti gli insulti perché oggi li meritiamo. Credo scusa anch’io, da capitano, ma non è tutto da buttare. Potevamo pareggiarla, soprattutto nella ripresa, ma non ci siamo riusciti. Bisogna fare i complimenti al Melfi per come ha giocato questa gara, meritando di vincerla. Gli applausi tributati dal pubblico del “Massimino” ai gialloverdi devono farci riflettere. Siamo bravi a fare grandi prestazioni e poi a fare due passi indietro. Il perché è abbastanza semplice, dipende da noi: abbiamo vinto con il Matera, ma poi abbiamo perso con il Melfi. Non riusciamo a concretizzare questo cambio di mentalità. Bisogna cambiarla al più presto, perché così, ai play-off, non si va da nessuna parte. Da martedì ci guarderemo in faccia per analizzare questa situazione. Dobbiamo stare in silenzio e lavorare, lavorare tanto…”

DARIO BERGAMELLI
“Per uno che gioca a calcio, ma in generale per uno sportivo, perdere in casa contro l’ultima in classifica fa sempre male. Gli applausi al Melfi sono meritati, così come i fischi presi. È una mazzata grande perché nessuno si aspettava un risultato del genere. Era importante dare continuità ma neanche oggi ci siamo riusciti. È l’ennesimo rimpianto del campionato. Bisogna conquistare i play-off perché nessuno te li regala. Questa squadra a livello di qualità non è paragonabile a squadre come il Fondi, ma quando non riesci a distanziarle vuol dire che qualcosa non va. Purtroppo, però, una spiegazione non c’è, altrimenti avremmo già la soluzione. Ognuno di noi deve cercare e capire il motivo. Contro Lecce o Matera si trovano le motivazioni da sole, ma quando giochi contro queste squadre questo non accade e così non va bene. Quando giochi contro squadre contro il Melfi non puoi attaccarti al modulo, non esistono queste attenuanti, assolutamente. Messina ci ha dato tanto a livello di motivazioni, dovevamo cavalcare quell’entusiasmo ma purtroppo non ci siamo riusciti. Mi prendo le mie responsabilità, come sempre”.