Marchese: "Dobbiamo riportare il Catania dove merita"

Giovanni Marchese nella gara contro il Lecce vinta per 3-0 dai rossazzurri

Giovanni Marchese nella gara contro il Lecce vinta per 3-0 dai rossazzurri  Foto: CalcioCatania.com

Le dichiarazioni di Giovanni Marchese in vista della gara di domenica con il Catanzaro

Giovanni Marchese è intervenuto nel pomeriggio in conferenza stampa a Torre del Grifo. Il trentatreenne esterno rossazzurro è alla sua settima stagione con la maglia del Catania. Sotto l’Etna vanta 125 presenze e 7 reti. In questa stagione è sceso in campo ben 11 volte (7 con la maglia da titolare) segnando un gol contro il Lecce nel 3-0 per i rossazzurri alla terza giornata. Queste le sue parole a tre giorni dal confronto del "Massimino" con il Catanzaro di Dionigi:

«A Pagani sono entrato con la voglia di incidere, di lasciare il segno nella partita. Ma il merito è stato di tutta la squadra che aveva chiuso gli avversari in un angolino e per me è stato più facile. Far segnare i compagni è come se segnassi io, una gioia incredibile».

«Le motivazioni sono tantissime, su tutte quella di riuscire a portare il Catania dove merita perché non merita di stare in questa categoria. Domenica dopo domenica dobbiamo scendere in campo con la consapevolezza che con noi scende in campo un’intera città».

«Abbiamo tante caratteristiche in avanti, sia Di Grazia che Russotto sanno saltare bene l’uomo. Dobbiamo cercare di adattarci a tutti i moduli che il mister propone. È vero che con il 4-3-3 abbiamo fatto tanti gol, ma è anche vero che con il 3-5-2 abbiamo sbagliato tante occasioni, come a Reggio dove la palla non andava mai dentro».

«Il campionato è lungo, ci sono tane partite e non sempre si può giocare bene. A Reggio abbiamo giocato bene ma abbiamo perso, con la Leonzio invece abbiamo giocato male e abbiamo perso anche. Dobbiamo fare bene e recuperare punti a chi ci sta davanti. I campionati si vincono con le cosiddette piccole. Di squadre forti in un campionato ce ne sono solitamente tre, la cosa più importante da fare è non perdere punti con le piccole. Dobbiamo fare tesoro di quello che è successo, dei punti persi. Speriamo di essere diventati maturi da questo punto di vista, di aver imparato da quegli errori».

«Sono un ragazzo tranquillo, so che siamo da esempio per i più giovani, gioco nella piazza che amo ed è una gioia giocare per questa maglia e riuscire a dare il massimo. Noi dobbiamo essere più forti di tutti, se dobbiamo puntare in altro dobbiamo sempre pensare positivo e giocare da Catania. Cercheremo di limare quelle piccole cose che possono metterci in difficoltà.
Quando giochiamo a 4 cerco di alzarmi un po’ di più per stare più avanti, ma a me il modulo non cambia niente, io cerco di dare sempre il massimo».