Lucarelli: "Mercoledì dati per spacciati, oggi in corsa. Il bello del calcio"

Cristiano Lucarelli, tecnico del Catania

Cristiano Lucarelli, tecnico del Catania  Foto: Nino Russo

Le dichiarazioni del mister rossazzurro al termine del match vinto dai suoi ragazzi, sulla Paganese, per 6-0

Di seguito il commento di Cristiano Lucarelli alla gara del pomeriggio, vinta dal Catania 6-0 ai danni della Paganese:

«Complimenti ai ragazzi, non a me! Dal post Monopoli è stato un crescendo di prestazioni, la squadra sta migliorando di partita in partita. Merito ai ragazzi che mi hanno ascoltato, dopo il pareggio di Lentini hanno ascoltato le mie parole, mentre qualcuno mi dava dell’ubriaco e del visionario. Oggi non dobbiamo festeggiare niente, ma renderci conto che le nostre fortune passano attraverso i ragazzi, perché possiamo dire la nostra fino all’ultima curva. Per me i giochi non sono mai stati chiusi. Invito a guardare la classifica per quello che è, la partita quando loro riposeranno (si riferisce al Lecce, ndr) per noi deve essere un jolly».

«Ieri (parla del suo intervento in sala video a Torre del Grifo, ndr) il mio intento non era quello di fare il professore, ma volevo coinvolgere giornalisti e tifosi in un ragionamento più ampio. Spero sia stato gradito e capito. Volevo condividere con tifosi e giornalisti cosa mi aveva portato a fare determinate scelte a Bisceglie».

«La mia faccia oggi non è quella di un allenatore che ha vinto 6-0. Domenica a Catanzaro sarà una battaglia e ho bisogno di una dimostrazione di forza della mia squadra. Nelle prossime due partite, Catanzaro e Juve Stabia, decideremo cosa vorremo fare da grandi. Noi praticamente mercoledì eravamo dati per spacciati, dopo tre giorni siamo ancora in corsa, questo è anche il bello del calcio».

«Con la nuova posizione di Biagianti davanti la difesa e di Lodi vicino alle punte emergono di più le qualità dei due ragazzi. Ciccio in quella posizione si esalta di più e sforna assist che nelle ultime gare ci erano mancati».