Il TAR rigetta l’istanza cautelare, la palla passa al TFN

Fonte: Il Quotidiano della PA.it

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Toccherà dunque al TFN pronunciarsi sul format della Serie B 2018/19. Udienza fissata nella giornata di domani.

Secondo quanto riportato da Alessandro Vagliasindi, attraverso il proprio profilo Twitter, il Tar del Lazio, riunitosi ieri in camera di consiglio, ha rigettato l’istanza cautelare presentata dalla Pro Vercelli in merito alla sentenza del Collegio di Garanzia del Coni dello scorso 11 settembre, con la quale erano state dichiarate inammissibili le richieste di annullamento delle famigerate delibere della Figc dello scorso 13 agosto.

La “patata bollente”, a questo punto, passa nelle mani del Tribunale Nazionale Federale, chiamato a pronunciarsi sul format della Serie B a seguito del ricorso promosso dal Catania. L’udienza è prevista nella giornata di domani.




Il riassunto delle “puntate precedenti”
Il 13 agosto la Figc “risolveva” la querelle instauratasi in merito al format della Serie B con le famigerate delibere che acconsentono alla deroga, per “ragioni di urgenza”, dell’ordinaria e previgente regola secondo la quale le modifiche al format dei campionati possono entrare in vigore soltanto a partire dalla seconda stagione successiva rispetto a quella in cui sono state approvate.

Le società interessate ai ripescaggi sceglievano percorsi differenti. Ternana e Pro Vercelli si rivolgevano direttamente al Collegio di Garanzia dello Sport per l’annullamento delle delibere. L’organo del Coni, secondo il Codice di Giustizia Sportiva, rappresenta il terzo grado di giudizio dopo il TFN (Tribunale Federale Nazionale) e la CFA (Corte Federale d’Appello), ma in alcuni casi può decidere in funzione di giudice di uno grado. Il Catania, invece, promuoveva il ricorso dinnanzi al TFN.
Parallelamente si giocava la partita dei criteri per i ripescaggi: dopo che TFN e CFA avevano dato ragione al Novara sull’illegittimità della norma che precludeva il ripescaggio alle società penalizzate per illecito amministrativo nelle stagioni precedenti, le controinteressate si rivolgevano allo stesso Collegio di Garanzia in qualità di giudice di ultimo grado per annullare la sentenza della CFA e far rivivere la regola precedente.

Il Collegio di Garanzia fissava l’udienza per il 7 settembre; poi, com’è noto, il consesso si spaccava e rinviava di qualche giorno la decisione. L’11 settembre, quando tutti attendevano un esito di stampo definitivo, l’ente presieduto da Frattini sorprendeva tutti dichiarandosi incompetente e non entrando, quindi, nel merito della questione sul format della cadetteria. Allo stesso tempo, dichiarava conseguentemente improcedibile il ricorso relativo ai criteri per i ripescaggi.
Avverso questa decisione Ternana e Pro Vercelli ricorrevano al Tar proponendo istanza cautelare, in un primo momento accolta e revocata dopo pochi giorni dopo, con fissazione dell’udienza il 26 settembre, che ha avuto l'esito appena annunciato dall'organo amministrativo.