Il Russo-Azzurro alla Taverna dello Hobbit

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Domani alle 18 seconda presentazione del libro di Alessandro Russo. Con l'occasione ripercorriamo i passaggi salienti della prima.

Sabato 19 novembre 2016 alle 18:00, a Catania, presso Pigreco-La taverna dello Hobbit in via di Sangiuliano 234, si terrà la seconda presentazione editoriale de IL RUSSO-AZZURRO (di Alessandro Russo, Algra Ed). I relatori saranno Giuseppe Rapisarda e Piero Armenio.

31 ottobre 2016, sala E7 Assostampa, Le Ciminiere, Catania.
Presentazione editoriale “Il Russo-Azzurro” di Alessandro Russo pp140 €13 Algra Ed, copertina di Enzo Salanitro, prefazione di Pippo Russo, postfazione di Enzo Trantino. Un dibattito elegante e garbato, condotto da Daniele Lo Porto, segretario provinciale dell’Assostampa di Catania.

«Con grande amicizia – apre le danze Vincenzo La Corte - accolgo l’invito di Alessandro Russo, che mi ha voluto accanto in qualità di relatore, probabilmente perché del “Russo-Azzurro” abbiamo condiviso tantissime pagine grazie a uno scambio continuo di informazioni. Con Alessandro abbiamo parlato spesso di calcio giovanile e di atleti come Tino Parisi, Mattia Rossetti e Andrea Di Grazia. E poi nelle pagine del Russo-Azzurro abbiamo raccontato due partite della stagione scorsa: quella col Benevento e quella con la Lupa Castelli Romani».

Enrico Salvaggio, Alessandro Russo, Salvatore Emanuele e Vincenzo La Corte 



«Il pallone – puntualizza il critico letterario Katya Maugeri - è un gioco popolare che penetra prepotentemente nel mondo della letteratura, attraverso firme prestigiose come Gianni Brera, Umberto Saba, Giovanni Arpino, Pier Paolo Pasolini. Dietro al calcio c’è un mondo di emozioni che molti letterati sono riusciti ad esprimere con il loro linguaggio. Alessandro Russo in questo bel libro ha il merito di esser riuscito a scardinare l’idea del calcio che molti vedono circoscritto alla domenica e allo stadio o comunque all’interno di una scatola».

«Questa città – precisa Enzo Trantino - deve sapere che abbiamo avuto giganti, mentre ora per motivi diversi abbiamo solo piante grasse. Io non posso parlare di piante grasse ma di giganti si e Massimino gigante lo era se non per altezza per comportamento e qualità. Era un gigante involontario perché non faceva nulla per apparire; è giusto che i più giovani sappiano chi era Angelo Massimino».

Una panoramica della sala E7 delle Ciminiere in occasione della presentazione dello scorso 31 ottobre 



«Nel Russo-Azzurro – parola di Alessandro Russo - racconto le ultime due stagioni del Catania, seppur non si tratti certo di imprese memorabili. Questo libro ha una genesi moto sofferta ed è carico di rabbia. Somiglia a una serenata di sdegno perché oggi siamo stati etichettati in maniera diversa di quella per la quale tutti ci conoscevano. Per questo avrei voluto tra i relatori anche esponenti del Catania Calcio; avrei voluto far loro in modo molto chiaro queste mie rimostranze. Purtroppo ciò non è stato possibile nonostante gli inviti miei e quelli dell’editore Alfio Grasso. Mi è stato risposto che ci saranno altre occasioni per parlare insieme della situazione attuale. Il calcio appartiene al territorio e io sono profondamente attaccato al mio, anche se dopo “I treni del gol” mi sento disinnamorato e disilluso. Questo libro, tra l’altro, descrive l’atteggiamento della città nei confronti del Catania Calcio dopo aver subito la macchia di questa offesa. Ritengo che per amore della verità bisognerebbe lottare col coltello tra i denti”.».