Feralpisalò, una "cenerentola" da over

Una panoramica del

Una panoramica del "Lino Turina" di Salò, casa della Feralpi  Foto: Google.com

Focus sulla Feralpisalò, avversaria del Catania nei quarti di finale dei play-off

Mercoledì 30 maggio 2018, alle ore 20:30, allo stadio “Lino Turina” di Salò, andrà in scena il primo storico confronto tra i padroni di casa della Feralpi e il Catania. Delle quattro possibili avversarie inserite nell’urna di Firenze, tra le quali Cosenza, Reggiana e Viterbese – tutte con diversi precedenti con l’Elefante – il fatto ha tirato fuori proprio i lombardi.
Società giovanissima, nata nel 2009 dalla fusione tra l'Associazione Calcio Salò e l'Associazione Calcio Feralpi Lonato di Lonato del Garda, fondata nel 1963 con il nome di Pejo Lonato e rinominata dieci anni dopo a seguito dell'acquisizione da parte dell'industria Feralpi Siderurgica, il sodalizio verdeblù è l’autentica rivelazione di questi play-off promozione.

Delle otto formazioni rimaste in lizza per l’ultimo posto alla prossima Serie B la FeralpiSalò, conosciuta anche con gli epiteti Leoni del Garda, Gardesani e Benacensi, oltre ad esser quella ad avere meno storia – ma non per questo priva di ambizioni e voglia di crescita – è anche quella ad aver la ottenuto meno punti (49) e con il peggior piazzamento (sesto posto) nella stagione regolare . Una “cenerentola” a tutti gli effetti che nel corso di questi spareggi ha fatto fuori squadre di tutto rispetto: il Pordenone (con un 3-1 in rimonta), l’Albinoleffe (vittoria per 1-0 a Bergamo) e, soprattutto, la quotata Alessandria, con un complessivo 5-4 finale impreziosito dal blitz al “Moccagatta”.

Un cammino prorompente, ricco di gol, sulla stessa falsariga di quanto fatto nella stagione regolare, conclusa con il titolo di attacco più prolifico del Girone B con 47 reti, tre in più rispetto al Padova che ha stravinto il campionato. Attacco mitraglia che poggia le proprie fortune sulle spalle di Simone Guerra, attaccante piacentino classe 1989, che con 19 realizzazioni ha strappato anche il titolo di capocannoniere del raggruppamento, un po’ come fatto dal nostro Davis Curiale. Da tener d’occhio anche Andrea Ferretti (8 reti in campionato) e Mattia Marchi, quest’ultimo a segno 5 volte nella regular season. Se l’attacco va che è una meraviglia lo stesso non lo si può dire per la difesa. Con 43 al passivo i Leoni del Garda vantano (si fa per dire) la quarta retroguardia più perforata del Girone B, meglio solo di Pordenone, Gubbio e Santarcangelo.

Andazzo confermato anche nei play-off, con 9 reti segnate e 5 subite in tre gare, che certifica la propensione all’over dei lombardi. Una squadra votata all’attacco, assai tosta e combattiva, forgiata dalle mani sapienti di mister Domenico Toscano, giunto sulla panchina della FeralpiSalò dopo le precedenti gestioni targate Michele Serena e Cesare Beggi. Il tecnico reggino, accostato alla panca rossazzurra nelle ore successive alla debacle catanese di Monopoli, vanta nel proprio curriculum due promozioni in cadetteria, conseguite con la Ternana nel 2011-12 e con il Novara nel 2014-15.

Tra i pali, davanti al 3-5-2 verdeblù, mister Toscano si è affidato nelle ultime settimane al portierino Alessandro Livieri, classe 1997, che ha scalzato l’esperto Nicholas Caglioni (ex Messina) in rotta di collisione con la società; terzetto difensivo con Tantardini, Ranellucci e Paolo Marchi; in mediana, da destra verso sinistra, Vitofrancesco, Raffaello, Staiti, Magnino e Parodi; tandem offensivo composto da Ferretti e Guerra. Proprio il bomber dei verdeblù è uno dei sei diffidati insieme a Martin, Tantardini, Ranellucci, Staiti e Voltan.