Catania-Trapani: poker di ex al "Massimino"

Tommaso Silvestri, uno dei quattro ex di turno

Tommaso Silvestri, uno dei quattro ex di turno  Foto: Nino Russo

Quarto appuntamento stagionale con la rubrica dedicata ai doppi ex passati e presenti

DUE EX PER PARTE
Catania-Trapani partirà dal punteggio di 2-2. Numeri alla mano è questo il risultato della fantacalcistica sfida a distanza dei doppi ex. Negli attuali organici dei due club siciliani, infatti, vi sono quattro calciatori che hanno indossato entrambe le maglie, due per parte.

Nella compagine ospite l’elemento più atteso è sicuramente l’esterno mancino Juan Manuel Ramos, tra i granata più positivi in questo primo scorcio di stagione. Uruguayano di Montevideo, classe 1996, Ramos è stato ‘pescato’ dalla dirigenza etnea nel gennaio 2014 dal Wanderers, squadra di quinta divisione corrispondente al nostro Torneo Allievi. Punto fermo della formazione Primavera di mister Giovanni Pulvirenti, Ramos ha esordito con la casacca della prima squadra in occasione del match cadetto tra Cittadella e Catania, del 24 dicembre 2014, vinto dai veneti per 3-2. Altrettanto amara la prima (e unica) rete in rossazzurro, siglata al Cesena nella gara di Coppa Italia dello scorso anno vinta per 4-1 dai romagnoli al “Massimino”. Quella notte di metà agosto sancì l’inizio della fine dell’esperienza catanese di Ramos. Alla base dell’addio del calciatore sudamericano, alcuni dissidi di natura economica con la “triade” Bonanno-Ferrigno-Pitino.

Altro esterno, altra fascia, altro ex. Si tratta di Desiderio Garufo, agrigentino di Grotte, classe 1987, al Catania nella travagliata stagione 2015/16. Ventitré presenze totali con la maglia dell’Elefante, raccolte sotto le dipendenze di mister Pancaro prima e Moriero poi, con poche luci e molte ombre.

Juan Ramos, con il numero 3, in azione contro il Cesena 



Sul fronte rossazzurro l’ex più fresco è Tommaso Silvestri, passato dalla Sicilia occidentale a quella orientale proprio nel corso dell’ultimo mercato estivo. Assai significativa l’esperienza granata per il centrale di Dolo, contraddistinta da 28 presenze e 6 reti, una delle quali segnata proprio al Catania nella gara di Trapani del primo dicembre 2017. Stesso numero di reti per Davis Curiale, attaccante che ai piedi dell’Etna ha trovato quella gloria (e quei gol) mai assaporata in granata. Giunto a Trapani nel gennaio 2015, Curiale realizzò 4 reti in 16 gare nel campionato cadetto. Un anno più tardi, dopo la parentesi leccese, altra esperienza trapanese, conclusa con 2 reti in 14 gare, la retrocessione in C e la mancata riconferma, prologo al passaggio in rossazzurro…

MI RITORNI IN MENT…EX
Ampia carrellata conclusiva con i doppi ex del passato di Trapani e Catania. Il vuoto riscontrato tra i pali, dove non abbiamo scovato nessun estremo difensore, è colmato negli altri settori. In difesa spicca il nome di Christian Terlizzi. Il centrale romano, classe 1979, ha totalizzato in rossazzurro, tra il 2007 e il 2011, ben 72 presenze e 3 reti in Serie A. Al Trapani nel triennio 2013-16, in Serie B, per un totale di 63 presenze e 6 reti (una delle quali segnata al Catania). Altro nome relativamente recente è quello di Massimo Lo Monaco: trapanese di Erice al Catania nella stagione 2004/05 prima del ritorno in granata nel 2011. Un ritorno amaro costellato da troppi infortuni sfociati nel ritiro del luglio 2013. Completano il quadro dei difensori Adriano Polenta (179 presenze e 14 reti in rossazzurro, Direttore Sportivo dei granata nella scorsa stagione) e Giuseppe Marino, quest’ultimo al Catania nel 1996/97 nella vecchia Serie C2.

 Giacomo Tedesco, freschissimo doppio ex...

Christian Terlizzi, tra i doppi ex più rappresentativi 



In mediana risalta la figura di Alvaro Biagini, colonna del Catania di Melo Di Bella con 157 presenze (13 reti) dal 1959 al 1966. A Trapani nelle vesti di tecnico nel campionato di Interregionale 1983/84. A cavallo degli anni cinquanta e sessanta si colloca il mediano Antonio Marcellini, al Catania nel 58/59, a Trapani nel triennio 62-65. Pochi anni più tardi ecco Graziano Landoni (calciatore rossazzurro nel 1965/66, allenatore in granata nell’86). Negli anni novanta ecco Nino Barraco, marsalese classe 1964, in campo fino alla veneranda età di 53 anni (ultima stagione al Cinque Torri, nel 2016-17). Grande protagonista della cavalcata granata dall’Eccellenza alla C, tra il 1990 e il 1995, con 67 reti in 166, Barraco non ha ripetuto quanto fatto a Trapani in rossazzurro: 2 reti in 19 gare nella stagione 1995/96. Di tutt’altro genere il rendimento di Giacomo Tedesco centrocampista palermitano in rossazzurro dal 2007 al 2009. Sessanta presenze (una rete realizzata) condite da due salvezze consecutive in massima serie. Altrettanto brillante l’esperienza in granata: 46 presenze e tre reti dal settembre 2011 al maggio 2013 con tanto di promozione (storica) in serie B. Terzetto finale composto da Cristian Caccetta ( 92 presenze e 5 reti tra C e B con la maglia del Trapani, con la chicca rappresentata dalla rete all’Inter nella gara di San Siro valida per la Coppa Italia 2013-14), Fabio Scarsella e Beppe Fornito.

In attacco troviamo Santo Gianguzzo (prodotto del vivaio catanese), Pietro Fiorindi (al Catania nel 56/57), Willy Pittana (2 reti in 26 presenze in rossazzurro nella stagione 1992/93) e soprattutto Giuseppe Pietro Mosca, protagonista in rossazzurro con 20 reti in 30 gare nel campionato di CND 1994/95 coronato dalla promozione in C2 tra la polvere di Gangi. Dopo Catania, il granata: tre gol proprio alla sua ex squadra nella stagione 1997/98, in C1. Doppietta “inutile” nel 3-2 per il Catania nell’allora Cibali, seconda rete nel 3-0 trapanese al “Provinciale”. Chiusura con Bruno Petkovic, croato classe 1994, cresciuto nel vivaio rossazzurro e successivamente esploso in granata dal febbraio 2016 al gennaio del 2017 per un totale di 35 presenze e 10 reti prima di passare alla corte del Bologna.

 Giacomo Tedesco, freschissimo doppio ex...

Piero Andreoli, tecnico del Catania anni cinquanta 



Tanta roba in panchina. Il nome più lontano è certamente quello di Achille Piccini, mister rossazzurro nella stagione 1947/48 e successivamente – nell’annata 1949/50 – dei granata. Segue Piero Andreoli, protagonista della prima storica promozione in A dei rossazzurri (stagione 1953/54), sulla panchina granata nel 1967/68 e nel 1970. Altro grande nome è quello di Egizio Rubino, protagonista sulla panchina del Catania delle promozioni nel 1969/70 e 1974/75, rispettivamente in Serie A e in C; a Trapani nel biennio 1977-79 concluso con la retrocessione in D. Altro tecnico da promozione è Aquilino “Lino” De Petrillo, condottiero del Catania che vinse la Serie C1 nella stagione 1979/80; al Trapani nella seconda parte del 1991. Tra i doppi mister merita una menzione Aimone Lo Prete che prima di far da vice a Don Carmelo Di Bella (nella stagione 1958/59) guidò il Trapani. Negli anni novanta trova posto Giuseppe Caramanno: calciatore granata negli anni ‘60, allenatore del Catania nella stagione 91/92 con tanto di “staffetta” (brevissima) con Franco Vannini. Chiusura con Ivo Iaconi: al Trapani nella stagione 1996/97 (campionato culminato con la retrocessione in C2), al Catania nel 2000/01 con tanto di doppio esonero e staffetta con Vincenzo Guerini.