Catania: Tavares, Marchese e Russotto è scacco alla Reggina!

Il colpo di testa di Giovanni Marchese che porta in vantaggio il Catania sulla Reggina

Il colpo di testa di Giovanni Marchese che porta in vantaggio il Catania sulla Reggina  Foto: Nino Russo

Il racconto dell'ultimo precedente in terra catanese tra etnei e calabresi. All'interno le immagini della gara

SFIDA TRA NOBILI DECADUTE
Catania, 29 gennaio 2017. In campo, per la ventitreesima giornata del campionato di Lega Pro 2016-17, il Catania di Pino Rigoli ospitano la Reggina di Karel Zeman, figlio del più famoso (e serafico) tecnico boemo. Quintali di storia gravano sul manto erboso del “Massimino”, appesantito dall’ingombrante ricordo di sfide in massima serie non proprio così distanti. Rossazzurri ed amaranto non s’incrociavano in terra catanese dalla Serie A 2008-09, dal 2-0 per i ragazzi di Walter Zenga siglato dalle reti di Potenza e Capuano. Tempi andati, di salvezze sofferte e vittorie gloriose sulle grandi del calcio italiano. La realtà, dopo soltanto otto anni, è ben diversa: si chiama terza serie, ha i nomi di Melfi, Paganese e Fondi; Milan, Inter e Juve non esistono più.

La prima ed unica rete in rossazzurro di Diogo Tavares 




I rossazzurri, reduci dal pareggio sofferto in casa del Fondi, hanno bisogno di punti per migliorare la posizione nella griglia dei play-off; discorso opposto per gli amaranto, il cui obiettivo si chiama salvezza. In campo, nel Catania, ci sono un paio di facce nuove: sulla corsia destra del 3-4-3 di Pino Rigoli c’è Ivano Baldanzeddu, mentre in avanti, tra Di Grazia e Mazzarani, il nuovo numero 9 (teorico) è Diogo Tavares, portoghese ex Messina proveniente dal Catanzaro. L’altro volto nuovo – si fa per dire – è quello di Giovannino Marchese di Delia, uno di quei protagonisti (al pari di Marco Biagianti) del Catania che seppe stupire nell’olimpo del calcio italiano. Dopo il primo squillo della gara di marca reggina, con tiro a giro di Coralli fuori di poco, gli etnei trovano subito la rete del vantaggio. È il quinto minuto quando Marchese, proprio lui, deposita in rete con la fronte un tagliatissimo calcio d’angolo di Di Grazia. La Reggina si dimostra squadra combattiva e la reazione non tarda ad arrivare, con una rasoiata di Botta deviata in corner dall’attento Pisseri. Al diciassettesimo una violenta conclusione di De Francesco, deviata da Bergamelli, sbatte sulla traversa della porta catanese, con Pisseri inerme. Scampato il pericolo l’Elefante scaccia via ogni patema d’animo trovando la rete del raddoppio con un altro volto nuovo. Ci pensa Diogo Tavares, al 32’, a freddare da due passi il portiere ospite Sala, con un destro dal cuore dell’area reggina. Si va al riposo sul 2-0 e con la sensazione che nei secondi quarantacinque minuti di gioco ci sarà ancora da divertirsi.

Il sigillo finale di Andrea Russotto: Catania batte Reggina 3-1 



Le impressioni vengono confermate. Nei primi minuti le due squadre sfiorano più volte il gol. Al 56’ mister Pino Rigoli toglie dal campo Di Grazia per Russotto. Il numero 10 rossazzurro non fatica a carburare e una decina di minuti più tardi sfiora il 3-0 con una magistrale punizione dai venticinque metri tolta dalla rete da un miracoloso intervento di Sala. Il pericolo scuote una Reggina mai doma che si rende pericolosa con il solito De Francesco, sempre con tiri dalla distanza: al 69’ Pisseri si supera ancora, mentre al 82’ deve capitolare complice la deviazione decisiva di Bergamelli. La rete del centrocampista calabrese accende un finale incandescente. Qualche minuto più tardi il Catania avrebbe l’opportunità per chiuderla immediatamente, ma capitan Biagianti, da due passi, spara alle stelle un rigore in movimento. Gol sbagliato, gol subito? Per una volta la legge non scritta più celebre del calcio non viene applicata. Anzi. All’89’ è proprio il Catania ad andare ancora a segno con Andrea Russotto che finalizza nel miglior dei modi un veloce contropiede che chiude la contesa. Il Catania si aggiudica così la sfida tra le “nobili decadute”. Tre punti pesanti che fortificano il settimo posto in classifica e che, allo stesso tempo, illudono su una possibile seconda parte di stagioni da protagonisti…





Catania, 29 gennaio 2017 stadio "Angelo Massimino"

CATANIA(3-4-3): 12 Pisseri; 6 Gil, 3 Bergamelli, 16 Marchese; 34 Baldanzeddu (dal 78' Parisi), 27 Biagianti, 5 Scoppa, 20 Djordjevic; 23 Di Grazia (dal 56' Russotto), 35 Tavares, 32 Mazzarani (dal 73' Fornito). A disp.: 1 Martínez, 26 De Rossi, 33 Manneh, 15 Mbodj, 28 Parisi, 4 Bucolo, 21 Fornito, 30 Piermarteri, 11 Barisic, 31 Graziano, 10 Russotto. All: Pino Rigoli

REGGINA (4-3-3): 1 Sala; 24 Possenti, 5 Gianola, 16 Cucinotta,18 Cane (73' Maesano); 8 Knudsen (dall'87' Bianchimano), 14 Botta, 6 De Francesco; 7 Carpentieri (dal 61' Leonetti), 9 Coralli, 17 Porcino. A disp.: 12 Licastro, 28 Isabella, 13 Lo, 2 Maesano, 23 Romanò, 20 Bianchimano, 25 Lancia, 29 Leonetti, 26 Mazzone, 19 Silenzi, 27 Tommasone, 11 Tripicchio. All: Karel Zeman

ARBITRO: Vincenzo Valiante di Salerno. Mangino-Santoro

RETI: al 5' Marchese, al 32' Tavares; all'82' De Francesco, all'89' Russotto.

AMMONITI: al 23' Cucinotti, al 67' Gianola, al 70' De Francesco, al 76' Russotto

ESPULSI: -

RECUPERO: 1' p.t.; 4' s.t.

SPETTATORI: 7003

INDISPONIBILI: Di Cecco, Anastasi, Calil, Sibilli e Silva; De Bode

SQUALIFICATI: Bangu e Kosnic

DIFFIDATI: Bergamelli