Catania-Siracusa 1-0: le dichiarazioni dei protagonisti

Andrea Di Grazia

Andrea Di Grazia   Foto: CalcioCatania.com

Le parole di Bianco, Vanigli, Curiale, Di Grazia e Aya nel post-partita del "Massimino"

Al termine dell'incontro del "Massimino" tra Catania e Siracusa, terminato con il punteggio di 1-0 in favore dei rossazzurri grazie alla decima rete in campionato di Davis Curiale, sono stati sentiti ai microfoni dell'emittente UltimaTv alcuni dei protagonisti del pomeriggio:

Paolo Bianco: «Partita povera di contenuti»
«Il Catania ha sfruttato l’occasione, cosa che non abbiamo fatto noi. È stata una partita povera di contenuti, forse perché la posta in palio era alta. Dopo il gol abbiamo provato a rimetterla in piedi ma non ci siamo riusciti. Sono sicuro che Calil ci potrà dare una mano da qui in avanti.
Le prestazioni che stiamo facendo non sono negative, ci sta girando un po’ male. All’andata magari creavamo di meno ma ottenevamo di più. L’occasione migliore l’abbiamo avuta nel secondo tempo con Emanuele Catania. Quando perdi un derby c’è sempre il rammarico, dispiace per i nostri tifosi che non sono potuti essere oggi qui con noi. Ma ci rifaremo».

Richard Vanigli: «Grazie ai nostri tifosi per averci sostenuto per tutta la gara»
«Il mister è dovuto scappare perché aveva l’aereo e aveva i minuti contati. Grazie ai nostri tifosi che ci hanno sostenuto per tutta questa gran difficile partita. Ce l’aspettavamo così com’è stata. Sapevamo che gli spazi sarebbero stati veramente pochi, che sarebbe stata molto maschia e così è stata. Ciccio (Lodi, ndr) è stato molto bravo a mettere quella palla filtrante per Curiale in occasione del gol».

«Nel primo tempo siamo stati un po’ più in difficoltà, eravamo un po’ lenti nel muovere palla, ma sicuramente per merito degli avversari che avevano ritmi altissimi. Poi abbiamo fatto giocare di più i nostri centrocampisti cosiddetti tecnici».

«Avendo giocatori con un passo diverso, come gli esterni entrati nella ripresa, speravamo di metterli in difficoltà nell’uno contro uno e nelle ripartenze, come è avvenuto anche in occasione del gol».

«Abbiamo vissuto due settimane con il nodo in gola perché volevamo giocare subito dopo la débậcle di Monopoli, così non poteva essere allora ci siamo riuniti per riordinare le nostre idee. La sconfitta di Monopoli aleggiava sempre nei nostri pensieri ma oggi ci siamo riscattati».

Davis Curiale: «Grazie a Lodi, a tutti i compagni e al mister»
«Sono contento di essere tornato al gol. Ringrazio lo staff medico perché ha fatto un gran lavoro in questa settimana, in due giorni mi hanno rimesso in piedi. Ringrazio Lodi per la palla che mi ha servito e tutti i miei compagni per la prestazione. Il mister la merita tutta questa vittoria, è una vittoria anche per lui perché fa parte di noi, abbiamo iniziato tutti insieme e vogliamo finire tutti insieme. A Monopoli siamo andati noi in campo, abbiamo fatto noi la figuraccia. A dicembre avevo una condizione ottimale, la sosta mi ha un po’ imballato, ma sono fiducioso che da oggi in poi ritorno quello che ero a novembre-dicembre. Quando mi è arrivata la palla di Lodi il mio pensiero era il guardalinee, perché mi annullano spesso dei gol. Quando ho visto che il guardalinee non ha alzato la bandierina sono scoppiato di gioia. Vivo abbastanza tranquillamente il cambiamento di modulo, è giusto che il mister cambi un pochino, oggi siamo passati al 4-3-3, non abbiamo concesso nulla agli avversari e abbiamo creato tante occasioni».

Andrea Di Grazia: «Volevamo i 3 punti a tutti i costi»
«Il mister ci chiede sempre di dare il massimo, prima o dopo, titolare o non titolare. I nostri compagni, prima di me e Kalifa, hanno fatto faticare i due terzini, il nostro compito era quello di sovrastarli. Ci aspettavamo tutti quanti questa partita, perché il Siracusa è una buona squadra, ha fatto un’ottima partita ma noi volevamo a tutti i costi questi 3 punti. Spero di poter essere il vero Di Grazia il primo possibile. Spero di poter raggiungere il nostro obiettivo. Una sconfitta come quella di Monopoli potrebbe o essere devastante con un calo fino alla fine del campionato oppure ti da una scossa che in queste ultime dieci partite ti fa andare più forte degli altri. Io penso che fino alla fine daremo fastidio al Lecce sperando di superarli».

Ramzi Aya: «Il nostro è un pubblico maturo»
«Tutte le partite in questo campionato sono complicate soprattutto questa, che veniva dopo la batosta presa prima del turno di riposo. Oggi abbiamo giocato bene, siamo stati molto equilibrati e dobbiamo ripartire da qui. Oggi ho giocato centrale prima, e poi terzino destro con l’uscita di Semenzato. Io sono un centrale ma mi adatto per il bene della squadra sempre con il massimo impegno. Sul tiro di Catania ero lì e l’ho deviata ma è stato bravo Matteo (Pisseri, ndr) a non farsi ingannare dalla traiettoria. Di Monopoli non ne voglio più parlare, sta nel dimenticatoio. È stata una brutta botta, una partita che non dobbiamo neanche più ricordare. Mancano dieci partite, dobbiamo lavorare al massimo e pensare solo a noi stessi per fare il più possibile. È importante l’equilibrio e che la difesa non subisca gol. Dobbiamo essere equilibrati come lo siamo stati oggi e creare come abbiamo fatto oggi e sono sicuro che i risultati arriveranno così come con il Siracusa. Nelle prossime partite dovremo essere più bravi a sbloccarla prima. I tifosi sono solo da ringraziare ed elogiare, stiamo comunque parlando di un pubblico molto ma molto maturo. Non penso che in altre piazze avrebbero risposto così bene dopo la tranvata di Monopoli. Cercheremo di fare il possibile per far qualcosa di importante, dovremo dare tutto anche oltre i nostri limiti».