Catania-Matera: gara fantasma, tre 'sassi' a tavolino…

Campo e spalti vuoti, tristezza al 'Massimino'

Campo e spalti vuoti, tristezza al 'Massimino'  Foto: CalcioCatania.com

Il racconto di una serata tristemente insolita nella quale i rossazzurri, pur non giocando, hanno rosicchiato 2 punti alle prime..

Vittoria ex ante
La tristezza (infinita) di uno stadio vuoto e di una partita mai disputata, il cui risultato sarà ufficializzato nelle prossime ore dal Giudice Sportivo. È questo, in estrema sintesi, ciò che resta della fredda serata del 23 gennaio 2019, data che passerà tristemente alla storia per esser stata la prima vittoria ex ante conseguita dal Catania in campionato in tempi moderni. La prima in campionato, precisiamo, perché nella stagione 2003-04, in Coppa Italia, il Catania di Colantuono e Matricciani mise in fila un doppio 3-0 a tavolino ai danni di Avellino e Lecce, non presentatesi all’appuntamento con l’Elefante per via della protesta generata dall’allargamento della serie cadetta a 24 squadre. Se vogliamo andare ancor più lontano – e lo facciamo con un pizzico di nostalgia – non si può non rievocare la partita fantasma del 3 ottobre 1993, quando il Catania di Angelo Massimino, fresco di esclusione dalla Serie C1, attese invano un avversario, il Giarre, che non arrivò mai. Al posto dei calciatori delle ‘sette torri’, che seguirono gli ‘ordini’ del Palazzo andando ad Avellino, in un Cibali gremito da diecimila tifosi rossazzurri, festosi nel riabbracciare la maglia amata dopo un’estate caldissima, il Catania affrontò in amichevole la Libertas Palestro vincendo per 4-0. Altra storia, altro calcio.



Quante anomalie
Nel ‘rumoroso’ silenzio di uno stadio vuoto, parzialmente illuminato, popolato soltanto dai giornalisti presenti in sala stampa, dai fotografi, dai Vigili del Fuoco e dai ragazzi della Croce Rossa a bordo campo, si è atteso che le lancette segnassero le 21 e 15 così come i ragazzi della terza elementare (in verità anche medie e superiori) attendono la campana che segna la fine della giornata scolastica. Quarantacinque minuti in attesa, così come impone il regolamento, nella vana attesa di un avversario, il Matera, rimasto in Lucania. Così, al “Massimino”, si è perpetrato l’ennesimo atto di un campionato sempre più falsato e distante anni luce da quel concetto di sport a noi tanto caro. Una serata assurda, nella quale la dirigenza lucana ha voluto ‘evitare’ l’ennesima umiliazione ai volenterosi ragazzi della Berretti del Matera, già puniti oltremodo nelle ultime tre gare con un complessivo ed eloquente 14 a 0, lasciando al Catania i tre punti in palio. È andata così e non siamo sorpresi, perché, in fin dei conti, ormai questa Serie C ci ha abituato a tutto, anche vedere due squadre, Viterbese e Reggina, affrontarsi fra andata e ritorno nel giro di una settimana. Proprio così, perché se mercoledì scorso laziali e calabresi si erano incontrati al “Rocchi”, nel recupero della terza giornata di andata, questa sera hanno condiviso nuovamente il terreno di gioco ma al “Granillo”, per il match di ritorno. La Viterbese, questa sconosciuta, che incontrerà il Catania verosimilmente soltanto il 24 febbraio per il match di ritorno. L’andata? Si giocherà sicuramente dopo, chissà quando non si sa. Evviva la Serie C!

Come sarebbe stato…
Per un attimo, ma solo per un attimo, ci siamo illusi che Catania e Matera sarebbero scese in campo per disputare la gara. L’illusione è durata lo spazio di un respiro, anzi, di un tweet, quello del giornalista di ‘Repubblica’ Alessandro Vagliasindi, che come spesso capita, aveva anticipato la possibile formazione di partenza del Catania. Privo di Ciancio, Llama, Marotta e Rizzo, il tecnico degli etnei, Andrea Sottil, si sarebbe affidato ad un 4-3-3 a dir poco inedito ma, allo stesso tempo, assai interessante, con Pisseri in porta; la corsa di Calapai e Baraye sugli esterni difensivi, Aya e Silvestri coppia centrale; Lodi in cabina di regia con i ‘freschi’ ed arrembanti Carriero ed Angiulli ai lati; Di Piazza riferimento centrale di un tridente d’attacco di lucarelliana memoria, completato da Manneh e dal rientrante Barisic, quest’ultimo alla ‘prima’ in quel ruolo ricoperto con ottimi risultati nella scorsa stagione. Sarebbe stato così. Potrebbe esserlo fra qualche giorno…




Due punti rosicchiati alle prime tre
Pur non giocando, e in attesa del verdetto del Giudice Sportivo, il Catania ha rosicchiato due punti alle prime tre in classifica. Un triplo 0-0 per Juve Stabia, Trapani e Catanzaro impegnate rispettivamente nelle complicate trasferte di Potenza, Lentini e Vibo Valentia. Alla luce di ciò, i rossazzurri, si ritrovano a -10 dalle vespette, a -1 dai granata ed a +2 dai giallorossi. I gol, tanti, son venuti fuori dalle gare fra Casertana-Bisceglie (3-0 per i falchetti, adesso settimi della classe), Reggina-Viterbese (3-1 per i calabresi, quinti) e dal “Lorenzon” di Rende dove il Monopoli di Scienza ha rifilato 4 pere ai biancorossi.

Domenica arriva il Rende, con un Sarno in più?
Archiviata questa insolita serata, da cui salviamo solo i tre punti e l’aver evitato qualche infortunio di gioco, il Catania riassaporerà fra qualche giorno il manto verde amico. Lo farà, possibilmente, anche con qualche volto nuovo in organico, vedi quel Vincenzo Sarno dato da 'radio mercato' in direzione Etna. Al “Massimino”, domenica 27 gennaio, alle ore 20.30, gli etnei incroceranno sul proprio cammino quel che resta della rivelazione Rende. I calabresi, quest’oggi sconfitti a domicilio dal Monopoli, dopo un girone di andata condotto a grandi ritmi, sono entrati in quella prevedibile fase d’involuzione che spesso e volentieri segue un exploit. Nelle ultime otto partite la formazione di mister Modesto ha raccolto appena 4 punti (vittoria col Rieti e pareggio con la Viterbese, entrambe in casa) incassando cinque sconfitte, le ultime tre delle quali consecutive. Numeri di un avversario in crisi, evidente, che comunque non VA ASSOLUTAMENTE SOTTOVALUTO, perché il rischio di un’altra Bisceglie o Siracusa, in Serie C, è sempre dietro l’angolo.