Catania-Casertana 3-0: le dichiarazioni dei protagonisti

Giuseppe Carriero

Giuseppe Carriero  Foto: Nino Russo

Le considerazioni del dopo gara di Marotta, Carriero e del tecnico degli ospiti Nello Di Costanzo

Nel post gara del "Massimino", Giuseppe Carriero, Alessandro Marotta e il mister della Casertana Nello Di Costanzo, hanno risposto alle domande dei giornalisti.

Giuseppe Carriero:
«È stata una partita che ho sentito, ho passato due anni importanti a Caserta. Ho fatto un primo tempo dove ho sofferto un po’, anche a livello fisico. Nella ripresa ho fatto bene, sono partito bene, in occasione del gol Ciccio (Lodi, ndr) ha fatto una gran giocata, io non ho fatto niente, dovevo metterla solo dentro. Sentivo nell’aria la sostituzione ma sono rimasto concentrato. Siamo un grandissimo gruppo, da quando sono arrivato stiamo lavorando con grande sacrificio e umiltà. I fischi dei tifosi sono da accettare, noi dobbiamo fare il nostro dovere. Nel secondo tempo abbiamo fatto tanto, poi per fortuna è arrivato il gol e poi la gara si è messa in discesa. Con i nuovi acquisti, Sarno, Di Piazza, mi tolgo io, sono acquisti importanti, la squadra ha preso più fiducia, già c’era un gruppo forte con delle componenti importanti. Proviamo ad arrivare all’obiettivo».

Nello Di Costanzo (tecnico Casertana):
«A vedere il primo tempo era stata una partita equilibrata, per il Catania era difficile trovare spazi, noi li avevamo chiusi e palleggiavamo bene. Pensavamo un secondo tempo simile e invece così non è stato. Nel primo gol abbiamo sbagliato in uscita e ci hanno puniti. Quando lasci spazi, con un organico di questo tipo, il Catania ti punisce. Noi siamo abituati alle emergenze, la nostra idea è cercare di arrivare ai play off, pensando partita per partita, con i giocatori che abbiamo a disposizione, nell’ottica di arrivare ai play-off con tutto l’organico a disposizione, perché attualmente ci mancano sempre elementi. Adesso si è creata una spaccatura tra le prime quattro in classifica e le altre, come noi, che si giocano i pay-off».

Alessandro Marotta:
«Le ultime partite non ho giocato in un ruolo proprio mio, anche per esigenza. Io sono un attaccante e sono abituato a stare vicino alla porta, mi sento più a casa mia. Davis (Curiale, ndr) è un giocatore molto importante per noi, io sono anche un attaccante e questi periodi capitano a tutti, quando l’ho visto segnare è come se l’avessi fatto io e sono corso ad abbracciarlo. Matteo, (Di Piazza, ndr) non lo scopriamo noi, è un giocatore di profondità, attacca bene lo spazio e non per niente l’abbiamo preso, è propositivo, si è inserito bene e ha voglia di vincere. Non so cosa sia successo nelle gare in cui non abbiamo vinto, spero che oggi sia stata la svolta, le partite come oggi ci piacciono, ci siamo esaltati. A Trapani giochiamo contro una diretta concorrente, dobbiamo dare il massimo, andremo lì col morale alto e vogliamo riportare la gente dalla nostra parte. Dispiace che la gente fischi ma ce li siamo meritati. Oggi è andata diversamente, ma dobbiamo andare avanti perché ancora non abbiamo fatto niente».