Camplone: "Tre punti importantissimi! Che servano da stimolo per Vibo"

Mister Camplone

Mister Camplone  Foto: Nino Russo

Le dichiarazioni del tecnico degli etnei dalla sala stampa del 'Massimino'

Le dichiarazioni del tecnico del Catania, Andrea Camplone, dalla sala stampa del "Massimino", dopo la gara con il Picerno, decisa da una rete di Mazzarani al secondo minuto della ripresa.

«Il primo tempo è stato brutto. Non abbiamo mai trovato l’imbucata in mezzo alle linee. Abbiamo provato qualcosa di diverso per andare a creare un due contro uno in fascia ma non abbiamo fatto bene quello che abbiamo provato in settimana. Abbiamo rubacchiato una partita, ma ci può stare. Nel secondo tempo ho fatto dei cambi, Llama e Barisic hanno avuto dei problemi: l’argentino ha subito una botta al polpaccio, lo sloveno non giocava da tanto e poi ha cominciato a sbagliare dei passaggi facili. Nei primi quindici, venti minuti scarsi del secondo tempo abbiamo fatto bene, poi però abbiamo rinunciato. Il risultato si può mettere in cassaforte anche giocando, non rinunciando. Oggi era molto importante vincere, sono tre punti importantissimi e speriamo che siano da stimolo per andare ad affrontare una Vibonese che oggi ha preso sei gol.
Non credo che in questo momento possiamo permetterci un doppio play.
Curiale ha delle caratteristiche, Di Piazza ne ha altre, sono due punte per due scopi diversi.
Welbeck ha sempre giocato, ho voluto dargli un po’ di riposo, anche perché poi avremo 3 gare in una settimana dove abbiamo bisogno di tutti. Lui era andato già in difficoltà a Terni.
La gestione del risultato va fatta in modo diverso, bisogna stare più attenti, ci vuole un po’ più di buon senso e di equilibrio. C’è stata troppa sofferenza, ma non era facile dopo due sconfitte. Nel secondo tempo eravamo ripartiti bene ma la gestione non è stata delle migliori.
Rossetti è stato penalizzato perché ha avuto diversi infortuni, quando ritroverà la forma giusta ci potrà dare una grossa mano.
Speriamo di recuperare al più presto uno tra Saporetti ed Esposito».