Paganese-Catania, precedenti: una cinquina per sbancare il "Torre"

La rabbiosa esultanza di Ramzi Aya dopo la rete del momentaneo 4-2, poi arriverà ancora Ciccio...

La rabbiosa esultanza di Ramzi Aya dopo la rete del momentaneo 4-2, poi arriverà ancora Ciccio...  Foto: Nino Russo

Nella scorsa stagione i rossazzurri riuscirono a sfatare il tabù campano con una manita...

Pioggia di gol e non solo...
C’è voluta una cinquina per sbancare il “Marcello Torre” di Pagani, terreno di gioco che fino alle ore 14:30 di martedì 7 novembre 2017 non era mai stato espugnato dal Catania. Prima di allora, di quella pioggia di reti e di acqua piovuta dal cielo, i rossazzurri avevano sempre avuto mille difficoltà in casa della Paganese. Fin dal primo approccio, nel lontanissimo 1929, la terra azzurrostellata si era dimostrata restia a farsi assoggettare dall’Elefante. In quella gara dell’8 dicembre di quasi novant’anni fa l’allora Società Sportiva Catania perse con un sonoro 5-0. Debacle da perderci la faccia, così come quella subita cinquant’anni più tardi dal Catania di Adelmo Capelli. Sul neutro di Caserta, al cospetto della Paganese dei futuri rossazzurri Sorrentino, Leccese e Tarallo, gli etnei furono tramortiti dalle reti di Catalano, Abbondanza, Nicolucci, Jannucci e Grazi; di Damiano Morra la rete della bandiera per i siciliani. Prima di ritornare la cinquina ai campani (seguita da un inequivocabile 6-0 nella gara di ritorno) il Catania ha conosciuto un’altra sconfitta: il 2-1 della stagione 2016/17 firmato dalle reti di Alcibiade e Firenze, intervallate dal pari illusorio di Andrea Di Grazia.

2016/17: L'illusoria rete di Di Grazia che vale il momentaneo 1-1 



Due vittorie per la Paganese, altrettanti i pareggi: 1-1 nel 1977/78, con Adelchi Malaman in rete dopo il vantaggio campano siglato da Albano, e lo scialbo 0-0 dell’aprile 2016 con mister Moriero in panchina, con la visibile incapacità di portar via i tre punti.
Incapacità divenuta vorace capacità al quinto tentativo. La partenza degli etnei, però, non fu delle migliori. Chiuso il primo tempo sotto di una rete, in virtù della marcatura di Regolanti, gli uomini di Cristiano Lucarelli riuscirono a regolare gli avversari con una reazione degna da grande squadra. Arcobaleno di Andrea Di Grazia, nonostante la pioggia battente, tap-in vincente di Ciccio Ripa (alla prima rete in rossazzurro) e risultato ribaltato in un quarto d’ora. Quindici minuti di fuoco così come gli ultimi della partita. Apre le danze Ciccio Lodi, al 78’, trovando il gol del 3-1 su calcio di punizione. Tutto finito? Macché. I coriacei campani di Favo, passato da atletista, trovano nuova linfa grazie ad un rigore trasformato da Scarpa, frettolosamente concesso per un fallo inesistente di Aya. Lo stesso difensore italo-tunisino, inviperito per il torto subito, rimette le cose a posto con la rete che riporta a più due il divario tra le due squadre. A mettere il sigillo alla cinquina rossazzurra ci pensa ancora Ciccio Lodi, impeccabile a trasformare un altro calcio di rigore generosamente concesso dallo sciagurato Sozza di Seregno.

Paganese-Catania 2-5: Cicci...belli al "Torre" 



Nel dettaglio tutti i precedenti in terra campana dal 1946:

1977-78: Paganese-Catania 1-1 (Serie C)
1978-79: Paganese-Catania 5-1* (Serie C1)
2015-16: Paganese-Catania 0-0 (Lega Pro)
2016-17: Paganese-Catania 2-1 (Lega Pro)
2017-18: Paganese-Catania 2-5 (Serie C)
*Neutro di Caserta

BILANCIO
VITTORIE PAGANESE: 2
PAREGGI: 2
VITTORIE CATANIA: 1
RETI PAGANESE: 10
RETI CATANIA: 8