Camplone: "Gara piena di insidie, mi aspetto una squadra propositiva"

Mister Andrea Camplone

Mister Andrea Camplone  Foto: Nino Russo

Il tecnico dell'Elefante presenta il match con L'Avellino, valido per la prima giornata del Girone C della Serie C

Mister Camplone nella tarda mattinata di oggi, nella sala congressi di Torre del Grifo, ha incontrato i giornalisti per presentare, alla vigilia, la gara della prima giornata del Girone C del campionato di Serie C con l'Avellino. L'incontro si giocherà domenica 25 agosto alle 15 allo stadio "Partenio-Lombardi". Di seguito le dichiarazioni del tecnico rossazzurro:

«L’Avellino è una squadra che è partita in ritardo ma mai sottovalutare un avversario del genere. È una squadra molto abbottonata che sfrutta molto quei due là davanti (Alfageme e Albadoro, ndr). È una gara piena di insidie in cui non possiamo permetterci sbavature o cali di tensione».

«Mbende sta avendo delle diffcoltà con la lingua ma si sta adattando bene, è molto intelligente e soltanto osservando capisce quello che deve fare. Abbiamo Noce, non credo che si possa vedere Marchese in quel ruolo (al centro della difesa, ndr). Abbiamo pochi giocatori fermi, stiamo recuperando Biagianti, Mujkic ha avuto dei problemi di mal di schiena, che si porta dietro dall’anno scorso, non so i tempi di recupero. Barisic ha un programma differenziato, rimane qui a Torre del Grifo per rimetterlo al passo con gli altri, i convocati sono tutti al cento per cento, sono i più adatti per questa partita, è chiaro che chi è arrivato dopo è un po’ indietro».

«Per vedere la squadra al meglio dovranno passare almeno 3, 4 partite, è ancora calcio estivo. Mi aspetto comunque una partita abbastanza veloce, perché il campo sintetico ce lo permette e mi aspetto una squadra che giochi da squadra, che cerchi il fraseggio e il gol, una squadra propositiva, che non si accontenti».

«Llama, Bucolo, Dall’Oglio, stanno facendo abbastanza bene, Welbeck lo abbiamo provato davanti alla difesa per avere un sostituto di Ciccio Lodi visto l’assenza di Biagianti, ma può fare anche la mezzala. Domani scioglierò un po’ di dubbi che ho».

«Il punto di forza dell’Avellino è la compattezza che ha, si sacrificano, lasciano pochi spazi, è una squadra che come ruba palla verticalizza subito, ma noi con le tre punte potremo metterli in difficoltà. Hanno una rosa giovane, che si è messa in mostra nelle prime due gare di coppa Italia, specie contro il Bari. Dipaolantonio, Morero e Alfageme sono dei singoli importanti ma la squadra è compatta, dobbiamo avere i nostri ritmi e alzarli per metterli in difficoltà, perché se ci adeguiamo ai loro ritmi ci troveremo noi in difficoltà. Io la squadra ce l’ho già fatta, ma di solito mi lascio delle caselle che riempirò dopo l’ultimo allenamento».

«A livello mentale e di tattica siamo pronti, la nostra è una squadra esperta, ma cerchiamo sempre di ricordare ai ragazzi tante cose e di non sottovalutare la partita che è la prima e non si può sapere mai come esce. Sono curioso di come la mia squadra scenda in campo con i tre punti in palio, voglio una squadra che ragioni in ogni momento della partita».

«In entrata non credo ci possa essere qualche situazione, in uscita sì, perché ci sono ragazzi che hanno bisogno di giocare».

«Non mi sono mai fermato a guardare l’età, oggi i giovani sono diversi, sono più menefreghisti, non sentono la pressione come la sentivano i giovani di un tempo, quando la partita la si giocava prima di scendere in campo».