O il Catania è in grado di fare immediatamente il tanto auspicato salto di qualità nelle gare in trasferta o altrimenti è meglio subito mentalizzarsi per consolidare il secondo posto per un play off da posizione relativamente privilegiata. Certo fa rabbia trovarsi davanti ad un Catania strabico che in casa è un rullo compressore e fuori è una squadretta di metà classifica, nella migliore delle ipotesi. E vi dico col cuore rotto che se Toscano non ne è venuto a capo in quasi 7 mesi, dubito che possa farlo adesso. Evidentemente è un limite caratteriale della squadra, che comunque - NON DIMENTICHIAMOLO MAI - per il secondo anno consecutivo perde pezzi pregiati per strada. Non si possono regalare al Benevento gente come Ierardi, Cicerelli, Aloi, Di Gennaro o Di Tacchio stesso, specie in un campionato così livellato e difficile. Resto convinto che a pieno organico la musica sarebbe stata diversa, con tutto il rispetto i Miceli, Cargnelutti, Di Noia e compagnia cantante arrivata nell'ultima sessione di mercato invernale.
Comunque una cosa è certa, noi tifosi saremo gli ultimi a mollare. Spingeremo la squadra al meglio delle nostre possibilità, ma le energie necessarie devono metterle i calciatori, loro hanno in mano e nei piedi il destino nostro e del club.
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