La fotostoria dei loghi sulle maglie del Catania, dagli anni ’30 ad oggi
- di Enrico Salvaggio
- Speciale70 |
- 05 Aug 2022 9:30
Un viaggio pieno di sorprese e curiosità, che testimonia l'evoluzione nel tempo dello stemma societario della squadra etnea.
Negli ultimi tempi, complice l’esigenza della nuova società di dotarsi di uno stemma e l’iniziativa con la quale sono stati coinvolti i tifosi nella scelta tra le due versioni realizzate da Bob Liuzzo, il tema del logo societario è stato al centro del dibattito pubblico inerente al Catania. Con l’occasione, si sono riscoperte alcune versioni del passato, messe tra di loro a confronto con immancabili divergenze di gusti ed opinioni che si sono riverberate sullo stemma adottato dal Catania SSD.
La ricostruzione della successione storica del logo del Catania e più in generale di una società di calcio è impresa assai ardua, per svariati motivi ma soprattutto perché occorre avere a disposizione una mole di “reperti” inarrivabile persino per i collezionisti più incalliti. La standardizzazione dei loghi societari e la sua riproduzione quale icona del club costituiscono infatti un fenomeno piuttosto recente, emerso negli ultimi decenni. In passato non capitava di rado che coesistessero più versioni di uno stemma, la cui visibilità e diffusione dipendeva dai “luoghi” sui quali veniva solitamente riprodotto: pubblicazioni di stampa, figurine, gagliardetti, ecc.
Chi è abituato alle consuetudini del calcio moderno apprenderà con sorpresa che nel calcio italiano, fino agli anni ’90, non era affatto rituale che i loghi venissero applicati sulle maglie di gioco. Ci siamo concentrati proprio su quest’aspetto per ricostruire una storia particolare: quella dei loghi sulle maglie del Catania, dalle origini fino ad oggi. Una storia che, rispetto a quella più generica dello stemma, è più facile da ripercorrere grazie alle testimonianze fotografiche del passato rossazzurro. In questo cammino, un prezioso e preponderante contributo è stato fornito da Fabio Greco, tifoso etneo ed esperto di loghi e maglie del Catania, sui quali ha compiuto approfondite ricerche. Altresì si ringrazia Mimmo Rapisarda per la gentile concessione di alcune immagini di repertorio.
I LOGHI SULLE MAGLIE DEL CATANIA: FOTOSTORIA
Il primo stemma che appare sulle maglie rossoazzurre, che riproduceva lo scudetto della S.S. Catania, risale alle stagioni 1933/34 e 1934/35.
Nella stagione 1937/38 è la volta di uno stemma rossazzurro a forma di rombo.
Dopo un apparizione sulle maglie dell'U.S. Catanese (erede della S.S. Catania) nel 1944/45, il logo torna sulle maglie del Catania ed esordisce nella storia della società nata nel 1946 in occasione della stagione 1954/55, la prima in assoluto in massima serie. L’elefante è posto all’interno dello scudo, così come accade, seppur con una raffigurazione diversa, nello stemma applicato sporadicamente sulla maglia della stagione 1960/61.
Nel 1975/76 e in alcuni frangenti del 1977/78 lo stemma riappare sulle divise, ma raffigura soltanto la testa dell'elefante, riprodotta in versione dorata. Un logo simile, con in aggiunta pallone sottostante l’elefante e la scritta “Catania Calcio” figura a tratti sulle maglie della stessa stagione 1977/78 e su quelle dell’annata seguente.
Dopo una lunga astinenza, il logo torna nel 1990, in una versione “embrionale” rispetto a quella che diverrà quella maggiormente conosciuta, che viene lanciata proprio in quel periodo e che fino al 1995 verrà proposta con forme e scritte diverse.
Come si può notare, l’iconico logo col pallone di cuoio affiancato allo scudo rossazzurro sormontato dall’elefante, nei primi anni, ha un colore più chiaro rispetto alla versione definitiva.
Prima che il logo col pallone diventi quello convenzionale, nel periodo compreso tra il 1996 ed il 2000 ne viene usata una versione priva proprio del pallone.
Con l’avvento della gestione Gaucci, nell’estate 2000, torna sulle maglie il logo col pallone che verrà stabilmente utilizzato fino al fallimento del Catania. Il pallone riprodotto sullo stemma della stagione 2000/01, come quello degli anni ’90, continua ad avere un colore un po’ più chiaro rispetto a quello più acceso che lo caratterizzerà definitivamente a partire dalla stagione 2001/02.
La ricostruzione della successione storica del logo del Catania e più in generale di una società di calcio è impresa assai ardua, per svariati motivi ma soprattutto perché occorre avere a disposizione una mole di “reperti” inarrivabile persino per i collezionisti più incalliti. La standardizzazione dei loghi societari e la sua riproduzione quale icona del club costituiscono infatti un fenomeno piuttosto recente, emerso negli ultimi decenni. In passato non capitava di rado che coesistessero più versioni di uno stemma, la cui visibilità e diffusione dipendeva dai “luoghi” sui quali veniva solitamente riprodotto: pubblicazioni di stampa, figurine, gagliardetti, ecc.
Chi è abituato alle consuetudini del calcio moderno apprenderà con sorpresa che nel calcio italiano, fino agli anni ’90, non era affatto rituale che i loghi venissero applicati sulle maglie di gioco. Ci siamo concentrati proprio su quest’aspetto per ricostruire una storia particolare: quella dei loghi sulle maglie del Catania, dalle origini fino ad oggi. Una storia che, rispetto a quella più generica dello stemma, è più facile da ripercorrere grazie alle testimonianze fotografiche del passato rossazzurro. In questo cammino, un prezioso e preponderante contributo è stato fornito da Fabio Greco, tifoso etneo ed esperto di loghi e maglie del Catania, sui quali ha compiuto approfondite ricerche. Altresì si ringrazia Mimmo Rapisarda per la gentile concessione di alcune immagini di repertorio.
I LOGHI SULLE MAGLIE DEL CATANIA: FOTOSTORIA
Il primo stemma che appare sulle maglie rossoazzurre, che riproduceva lo scudetto della S.S. Catania, risale alle stagioni 1933/34 e 1934/35.
Nella stagione 1937/38 è la volta di uno stemma rossazzurro a forma di rombo.
Dopo un apparizione sulle maglie dell'U.S. Catanese (erede della S.S. Catania) nel 1944/45, il logo torna sulle maglie del Catania ed esordisce nella storia della società nata nel 1946 in occasione della stagione 1954/55, la prima in assoluto in massima serie. L’elefante è posto all’interno dello scudo, così come accade, seppur con una raffigurazione diversa, nello stemma applicato sporadicamente sulla maglia della stagione 1960/61.
Nel 1975/76 e in alcuni frangenti del 1977/78 lo stemma riappare sulle divise, ma raffigura soltanto la testa dell'elefante, riprodotta in versione dorata. Un logo simile, con in aggiunta pallone sottostante l’elefante e la scritta “Catania Calcio” figura a tratti sulle maglie della stessa stagione 1977/78 e su quelle dell’annata seguente.
Dopo una lunga astinenza, il logo torna nel 1990, in una versione “embrionale” rispetto a quella che diverrà quella maggiormente conosciuta, che viene lanciata proprio in quel periodo e che fino al 1995 verrà proposta con forme e scritte diverse.
Come si può notare, l’iconico logo col pallone di cuoio affiancato allo scudo rossazzurro sormontato dall’elefante, nei primi anni, ha un colore più chiaro rispetto alla versione definitiva.
Prima che il logo col pallone diventi quello convenzionale, nel periodo compreso tra il 1996 ed il 2000 ne viene usata una versione priva proprio del pallone.
Con l’avvento della gestione Gaucci, nell’estate 2000, torna sulle maglie il logo col pallone che verrà stabilmente utilizzato fino al fallimento del Catania. Il pallone riprodotto sullo stemma della stagione 2000/01, come quello degli anni ’90, continua ad avere un colore un po’ più chiaro rispetto a quello più acceso che lo caratterizzerà definitivamente a partire dalla stagione 2001/02.