Buon pomeriggio a tutti gli amici muraioli vicini e lontani.
Tutti i campionati volgono al termine,fà male guardare piccole realtà dal basso verso l'alto.
Il paradosso del calcio italiano, dove piccole realtà di provincia come Sassuolo, Empoli, Frosinone ecc.ecc. Fanno spesso la spola tra Serie A o B, grandi piazze metropolitane come Catania, Foggia,Reggina,ecc.ecc. hanno vissuto anni tra i dilettanti o la Serie C,senza potere uscire dalle sabbie mobili.Da cosa dipende? Sicuramente da una differenza radicale nella gestione strategica aziendale sportiva della società.
Tralasciando la situazione post Pulvirenti, drammaticamente influenzata da una catena di fallimenti societari e una gestione finanziaria insostenibile.Si pensava, con l'avvento di Pelligra,ad una gestione oculata della società con basi solide,strutturata con dirigenti degni di tale nome.Invece abbiamo assistito ,da quando in lega pro,anno dopo anno a fallimenti tecnici economici sportivi.Spiace dirlo,questo succede quando la guida di una società viene affidata a dei dilettanti,senza un principio di costruzione tecnica sportiva sportiva.La rabbia monta e non poco, vedere squadre di paese "sguazzare" tra serie B e A e una città metropoli come Catania,sempre dietro la lavagna per la vergogna.Ad maiora semper.
Messaggio n. 2689247