La mia esperienza è a livello amatoriale, dove per tanti anni ogni settimana ci si è riuniti per giocare a calcio. Nessun tipo di classismo dove insieme c'erano operai e professionisti affermati, tutti amici, e gestiti da quello che noi chiamavamo "il Maestro" sia per cultura che per carisma. Età di chi giocava tra i 18 e i 50. Questo prologo per sottolineare che posso garantirvi che le differenze tra un 18enne e uno di 40 a fine partita si vedevano tutte, e solo l'esperienza degli "anziani" riusciva a mitigare le differenze. Non entro nel merito della infelice scelta fatta da Grella su Viali sia nei modi che nel merito, ma anche se per fantasia riuscisse a fare il miracolo con un bel gioco e personalità, rimango dell'idea che senza un vero centrocampista pensatore e soprattutto con un VERO ATTACCANTE da 20 gol non si andrà da nessuna parte. Addirittura reputo Forte con gli ultimi tre anni opachi, di gran lunga superiore a Caturano che per me è ormai un giocatore a fine carriera e che potra trovare spazio in qualche squadra di metà classifica facendo i suoi sette otto gol, ma non certo degno di una squadra che punta ad andare in B. A meno chè non sei un fuoriclasse da serie A, i tuoi 35 anni in lega pro si sentono tutti. Mi ricordo ancora io 20 enne che a fine partita anche in modo irrispettoso e sorridendo, pigliavo il pallone e lo lanciavo verso qualche quarantenne, dicendogli " ecco adesso puoi giocare".
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