In risposta al messaggio n. 2671690 di Connors:
"Maso
Io ieri ho visto solo gli ultimi 10 minuti di partita.
Allora, premesso che ieri il Catania non ha giocato una gran partita, non si può dire che non abbia cercato (magari malamente) di vincere...."
Occasione più (Lunetta 85°), occasione meno , è la stessa descrizione della gara con il Cerignola. Questa squadra non può pensare di tirare in porta 4-5 volte da buona posizione e non fare gol. L'impostazione conservativa del mister non significa tutti dietro a difendere. Significa che bisogna essere compatti nei nostri ultimi 35 metri e sfruttare le occasioni che puntualmente si presentano. Sorrento a parte, lì è stato uno scivolone inguardabile, ma questi ultimi 2 pareggi sono figli della puntuale imprecisione al tiro. Cosa non prevista dal gioco del mister (ogni 3-4 volte che arriviamo al tiro bisogna portare a ca sa la rete). Poi ci sono errori gravissimi. Sul gol preso Quaini e Bruzzaniti (e anche Jimenez...)aspettano uno che intervenga l'altro e alla fine tutti aspettano che intervenga l'arbitro. Masantoddio saltate addosso a quel tipo e fermatelo! Così come qualcuno, per favore, spiegasse a Jimenez che "appare" troppo concentrato su se stesso e sul tocco delicato, sei in serie C ed è inutile, se non peggio (se il Siracusa porta a casa quel contropiede su intercetto il mister se lo mangia a Jimenez, scarpette comprese), anche se riesce quando sei a 40 metri dalla porta. Sto ragazzo sembra avere la stessa indolenza del primo Rabiot... In penultimo (l'ultimo arriva subito) Bruzzaniti ha piedi, agilità e voglia per provare a saltare l'uomo e mettere dentro palloni interessanti, vederlo sostituito è stato un dispiacere. Tanto più quando c'è stata quella punizione da 16 metri. In ultimo (ora sì, finalmente), sino a 24h fa era il Benevento a doverle vincere tutte, sempre. Arrivare allo scontro diretto 2 o 3 punti sotto poteva (può) mettere più pressione a loro che a noi che avremmo avuto un solo risultato disponibile. Adesso bisogna passare dall'avere fiducia all'avere fede, cioè contare che da qui alla fine i nostri piedi trasformino in gol una o due occasioni su 4. Per il resto bisognerà contare sull'inevitabile paura che si insinuerà nell'inseguito una volta sentito addosso il fiato dell'inseguitore. L'elefante raggiunge i 40 km/h, un po'come Bolt nei 100m, solo che può tenere quel passo per anche diversi chilometri... Forza Catania!
Messaggio n. 2671716