Rob
In risposta al messaggio n. 2726439 di Conte De Chateaux:
"Chi siede sulla panchina del Catania non governa una semplice compagine della Lega Pro, ma amministra un'egemonia potenziale che, nei confini della terza serie, riveste lo status metafisico del R..."
Ma stai confondendo il giudizio ex ante e il giudizio ex post.
Longo dice che sul campo il Cerignola ci è stato superiore, e questo è un dato di fatto. Non solo per il risultato ma per come è maturato. Anche a Potenza abbiamo perso ma abbiamo perso "meglio", se non altro mostrando personalità e spirito di sacrificio.
Io sono convinto che il problema sia stato a livello mentale, proprio nel considerare il Cerignola potenzialmente inferiore (sulla carta) durante la settimana. E gli errori vanno distribuiti tra tutti: la dirigenza che organizza eventi mondani alla vigilia di una trasferta difficile, il mister che sottovaluta l'avversario, i giocatori che sono rimasti a saltare sotto la curva.
P.S.: A noi (non a tutti, ma a molti) piace spesso definire gli avversari "provinciali" o "paesani" o, peggio ancora, "pecorai" (come se poi fosse un'offesa...) senza avere l'umiltà e l'onestà di parlare di un avversario che in casa non subisce gol dalla prima giornata ed era sostanzialmente a pari punti con noi. Questa sicumera di sentirci superiori per grazia divina è francamente insopportabile.
"Chi siede sulla panchina del Catania non governa una semplice compagine della Lega Pro, ma amministra un'egemonia potenziale che, nei confini della terza serie, riveste lo status metafisico del R..."
Ma stai confondendo il giudizio ex ante e il giudizio ex post.
Longo dice che sul campo il Cerignola ci è stato superiore, e questo è un dato di fatto. Non solo per il risultato ma per come è maturato. Anche a Potenza abbiamo perso ma abbiamo perso "meglio", se non altro mostrando personalità e spirito di sacrificio.
Io sono convinto che il problema sia stato a livello mentale, proprio nel considerare il Cerignola potenzialmente inferiore (sulla carta) durante la settimana. E gli errori vanno distribuiti tra tutti: la dirigenza che organizza eventi mondani alla vigilia di una trasferta difficile, il mister che sottovaluta l'avversario, i giocatori che sono rimasti a saltare sotto la curva.
P.S.: A noi (non a tutti, ma a molti) piace spesso definire gli avversari "provinciali" o "paesani" o, peggio ancora, "pecorai" (come se poi fosse un'offesa...) senza avere l'umiltà e l'onestà di parlare di un avversario che in casa non subisce gol dalla prima giornata ed era sostanzialmente a pari punti con noi. Questa sicumera di sentirci superiori per grazia divina è francamente insopportabile.
Messaggio n. 1