Conte De Chateaux
Catania
Chi siede sulla panchina del Catania non governa una semplice compagine della Lega Pro, ma amministra un'egemonia potenziale che, nei confini della terza serie, riveste lo status metafisico del Real Madrid: un'entità per cui la vittoria non è un mero obiettivo opzionale, ma un imperativo categorico immanente alla sua stessa denominazione e al peso della sua tradizione.
L'errore prospettico del mister risiede in un deficit di autocoscienza collettiva: agisce ed elabora pensieri tattici come se stesse guidando un sodalizio di provincia ,un Picerno o un Altamura qualsiasi ,le cui ambizioni si esauriscono nella sopravvivenza o nella beata estemporaneità della favola sportiva.
Dal punto di vista dell'ermeneutica della sconfitta, l'affermazione secondo cui “il Cerignola ci è stato superiore� risulta inaccettabile sul piano logico. Si possono invocare attenuanti fenomenologiche, la cattiva sorte, la contingenza episodica o persino la giornata storta della condizione atletica.
Ma ammettere la superiorità altrui quando l'avversario scende in campo privo di ben sette titolari e tu schieri una rosa pressoché al completo subendo una tale sopraffazione da risultare disintegrato in ogni zolla del rettangolo verde ,costituisce l'apice di un cortocircuito concettuale che tradisce l'incompatibilità tra la dimensione del blasone e la misura del progetto tecnico.
Un cordiale saluto a voi tutti
L'errore prospettico del mister risiede in un deficit di autocoscienza collettiva: agisce ed elabora pensieri tattici come se stesse guidando un sodalizio di provincia ,un Picerno o un Altamura qualsiasi ,le cui ambizioni si esauriscono nella sopravvivenza o nella beata estemporaneità della favola sportiva.
Dal punto di vista dell'ermeneutica della sconfitta, l'affermazione secondo cui “il Cerignola ci è stato superiore� risulta inaccettabile sul piano logico. Si possono invocare attenuanti fenomenologiche, la cattiva sorte, la contingenza episodica o persino la giornata storta della condizione atletica.
Ma ammettere la superiorità altrui quando l'avversario scende in campo privo di ben sette titolari e tu schieri una rosa pressoché al completo subendo una tale sopraffazione da risultare disintegrato in ogni zolla del rettangolo verde ,costituisce l'apice di un cortocircuito concettuale che tradisce l'incompatibilità tra la dimensione del blasone e la misura del progetto tecnico.
Un cordiale saluto a voi tutti
Messaggio n. 1