Pquadro
In risposta al messaggio n. 2718708 di ggg:
"Vorrei sottolineare che la mia non è una polemica, ma attenzionare la situazione, rimanere con 11 giocatori a scadenza non sò fino a quando va bene per una squadra che deve ambire al salto di categori..."
Se devi programmare, ci deve essere necessariamente un anno zero. Se oggi rinnovi a tutti il contratto o alla maggior parte, blocchi potenzialmente, per l'ennesima volta, il prossimo mercato di Luglio/Agosto. Vanificando così tutto il lavoro estivo fatto da Varrà.
È giusto che tifosi e squadra pensino alla singola partita e al singolo campionato, ma una dirigenza che si rispetti ha l'obbligo di avere un orizzonte temporale più ampio.
Tradotto: se a novembre la squadra avrà raggiunto la giusta condizione fisica e avrà recepito i dettami del mister e il primo posto non sarà a distanza assiderale, qualcuno rinnoverà e proveranno a vincere il campionato; in caso contrario, si pianificherà la prossima stagione senza zavorre pregresse.
E comunque, in ogni caso, se alcuni giocatori, come dici tu, a gennaio dovessero "risparmiarsi", perché non hanno un contratto pronto per il prossimo anno, sarebbe giusto che tali giocatori a fine stagione vadano via da Catania. Per assurdo, questa situazione potrebbe anche essere utile alla società e al mister per capire chi merita di restare e chi no. Chi ha davvero voglia e chi no.
Per quanto riguarda le prestazioni altalenanti, più che riflettere e trovare una giustificazione sui contratti in scadenza, bisognerebbe analizzare il fatto che questa squadra - e mi riferisco a quella fatta e completata l'ultimo giorno di mercato - non ha avuto ancora modo di allenarsi insieme per 7 giorni di fila. Questa sarà la loro prima settimana insieme. Aspettarsi continuità da una squadra che non si è mai allenata (e con gente che era in vacanza fino a due settimane fa), è un po' come vivere su Marte.
Inoltre, queste criticità emergono maggiormente se il tuo mister chiede alla squadra uno sforzo fisico (aggressione in avanti, con baricentro alto), cognitivo (palleggio finalizzato alla verticalizzazione nel giusto momento, altrimenti rischi la ripartenza avversaria) e di squadra (movimenti e scalate codificate) superiore rispetto ad un semplice "blocco basso e ripartenza".
"Vorrei sottolineare che la mia non è una polemica, ma attenzionare la situazione, rimanere con 11 giocatori a scadenza non sò fino a quando va bene per una squadra che deve ambire al salto di categori..."
Se devi programmare, ci deve essere necessariamente un anno zero. Se oggi rinnovi a tutti il contratto o alla maggior parte, blocchi potenzialmente, per l'ennesima volta, il prossimo mercato di Luglio/Agosto. Vanificando così tutto il lavoro estivo fatto da Varrà.
È giusto che tifosi e squadra pensino alla singola partita e al singolo campionato, ma una dirigenza che si rispetti ha l'obbligo di avere un orizzonte temporale più ampio.
Tradotto: se a novembre la squadra avrà raggiunto la giusta condizione fisica e avrà recepito i dettami del mister e il primo posto non sarà a distanza assiderale, qualcuno rinnoverà e proveranno a vincere il campionato; in caso contrario, si pianificherà la prossima stagione senza zavorre pregresse.
E comunque, in ogni caso, se alcuni giocatori, come dici tu, a gennaio dovessero "risparmiarsi", perché non hanno un contratto pronto per il prossimo anno, sarebbe giusto che tali giocatori a fine stagione vadano via da Catania. Per assurdo, questa situazione potrebbe anche essere utile alla società e al mister per capire chi merita di restare e chi no. Chi ha davvero voglia e chi no.
Per quanto riguarda le prestazioni altalenanti, più che riflettere e trovare una giustificazione sui contratti in scadenza, bisognerebbe analizzare il fatto che questa squadra - e mi riferisco a quella fatta e completata l'ultimo giorno di mercato - non ha avuto ancora modo di allenarsi insieme per 7 giorni di fila. Questa sarà la loro prima settimana insieme. Aspettarsi continuità da una squadra che non si è mai allenata (e con gente che era in vacanza fino a due settimane fa), è un po' come vivere su Marte.
Inoltre, queste criticità emergono maggiormente se il tuo mister chiede alla squadra uno sforzo fisico (aggressione in avanti, con baricentro alto), cognitivo (palleggio finalizzato alla verticalizzazione nel giusto momento, altrimenti rischi la ripartenza avversaria) e di squadra (movimenti e scalate codificate) superiore rispetto ad un semplice "blocco basso e ripartenza".
Messaggio n. 1