Uno
Ct
Ieri i ragazzi della Scafatese — molti dei quali, fino alla scorsa stagione, calcavano campi dove l’erba è più un’ipotesi che una certezza — hanno scoperto cosa significa giocare davanti a 15.000 persone.
Per tanti di loro è stato un debutto in un palcoscenico che, più che intimidirli, li ha trasformati. Come spesso accade.
Hanno corso, lottato, pressato con una dedizione che raramente si vede in chi, a fine mese, riceve bonifici tripli o quadrupli rispetto ai loro.
Il gesto che racchiude la (mala) serata di ieri è quel tunnel di Palmieri su Perrotta: un tocco leggero, in velocità , a rientrare in occasione dell’azione del rigore. Sufficiente a ricordare ai nostri fuoriclasse che il calcio premia chi ha più coraggio che curriculum e promozioni (peraltro datate)
Con un pizzico di fortuna — la dea bendata ha sempre il suo gusto per le sorprese — i ragazzi della Scafatese hanno consegnato un messaggio semplice.
Noi, con stipendi da semi-pro abbiamo fatto ciò che voi, con contratti élite per la categoria, avete dimenticato: lottare.
Per tanti di loro è stato un debutto in un palcoscenico che, più che intimidirli, li ha trasformati. Come spesso accade.
Hanno corso, lottato, pressato con una dedizione che raramente si vede in chi, a fine mese, riceve bonifici tripli o quadrupli rispetto ai loro.
Il gesto che racchiude la (mala) serata di ieri è quel tunnel di Palmieri su Perrotta: un tocco leggero, in velocità , a rientrare in occasione dell’azione del rigore. Sufficiente a ricordare ai nostri fuoriclasse che il calcio premia chi ha più coraggio che curriculum e promozioni (peraltro datate)
Con un pizzico di fortuna — la dea bendata ha sempre il suo gusto per le sorprese — i ragazzi della Scafatese hanno consegnato un messaggio semplice.
Noi, con stipendi da semi-pro abbiamo fatto ciò che voi, con contratti élite per la categoria, avete dimenticato: lottare.
Messaggio n. 1