Claudio
Sono agli ultimi scampoli liberi e alle ultime partecipazioni assidue al muro liotrino.
Cosa scrivere che non è stato già scritto. Mi viene solo filosofia spiccia.
Mario Conti è efficace, è un motivatore naturale. Questa roba serve più di Vallocchia ,ma non se ne occupa nessuno.
Io posso solo tornare ai poco utili ,ordinari rilievi calcistici di base.
Non ho mai visto vincere un campionato da un gruppo che non vuole fortemente vincere il campionato, non per i tifosi ,per le piazze presuntivamente tutte importanti uniche speciali, ma perché dentro di sé tutti vogliono fortemente questa esperienza esaltante. Le difficoltà aiutano questo processo, non lo deprimono.
Chiaramente vanno tenuti sempre presenti i dati di base. Giocatori solidi, bravi (non forti, che non vuole dire un ca..zzo), emotivamente e fisicamente sani, aiuto reciproco ecc. Allenatore intelligente e carismatico, più che bravo a fare i disegnini sulla lavagna.
Inevitabilmente, non perdere troppo terreno per strada, perché alla fine il campionato è una somma di numeri e, anche in un campionato povero di squadroni come questo, i punti da fare sono assai, anzi questi sono i campionati dove se ti perdi una squadra imprevista non la prendi più (Juve Stabia docet).
A me pare che il Catania abbia potenzialmente dentro tutti i requisiti ,difficoltà comprese ,a patto che non perda altro terreno in classifica. Questo è il compito che si deve dare questo allenatore prima di avere lo squadrone a pieno ritmo.
Se sa fare solo una cosa, in un contesto in divenire come quello che è venuto fuori da questo calciomercato , rischia di giocarsi subito tutte le "pinelle".
Di Saro il fideiussore e Grella il canguro che non salta, non parlo più.
Saluti
Cosa scrivere che non è stato già scritto. Mi viene solo filosofia spiccia.
Mario Conti è efficace, è un motivatore naturale. Questa roba serve più di Vallocchia ,ma non se ne occupa nessuno.
Io posso solo tornare ai poco utili ,ordinari rilievi calcistici di base.
Non ho mai visto vincere un campionato da un gruppo che non vuole fortemente vincere il campionato, non per i tifosi ,per le piazze presuntivamente tutte importanti uniche speciali, ma perché dentro di sé tutti vogliono fortemente questa esperienza esaltante. Le difficoltà aiutano questo processo, non lo deprimono.
Chiaramente vanno tenuti sempre presenti i dati di base. Giocatori solidi, bravi (non forti, che non vuole dire un ca..zzo), emotivamente e fisicamente sani, aiuto reciproco ecc. Allenatore intelligente e carismatico, più che bravo a fare i disegnini sulla lavagna.
Inevitabilmente, non perdere troppo terreno per strada, perché alla fine il campionato è una somma di numeri e, anche in un campionato povero di squadroni come questo, i punti da fare sono assai, anzi questi sono i campionati dove se ti perdi una squadra imprevista non la prendi più (Juve Stabia docet).
A me pare che il Catania abbia potenzialmente dentro tutti i requisiti ,difficoltà comprese ,a patto che non perda altro terreno in classifica. Questo è il compito che si deve dare questo allenatore prima di avere lo squadrone a pieno ritmo.
Se sa fare solo una cosa, in un contesto in divenire come quello che è venuto fuori da questo calciomercato , rischia di giocarsi subito tutte le "pinelle".
Di Saro il fideiussore e Grella il canguro che non salta, non parlo più.
Saluti
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