Filippo MI
🟩 Voce Autorevole
In risposta al messaggio n. 2714504 di ggg:
"In risposta al messaggio n. 2714492 di Sceicco:
"Buongiorno
Non sono sempre d'accordo con Mario Conti ma stavolta trovo le sue parole di assoluto buonsenso che dovremmo tutti accogliere....."
Ciao ggg non ci conosciamo e non mi conosci e ti saluto
Capisco perfettamente la preoccupazione. Nessuno può negare che siano stati commessi errori importanti, alcuni anche evidenti, e la classifica oggi non consente certo di fare finta che vada tutto bene.
Detto questo, credo che il punto di Mario Conti fosse un altro. Non quello di dire che le sconfitte non contano o che, se dovessimo perdere ancora, "non fa niente". Sarebbe assurdo sostenerlo. Il punto è evitare di trasformare ogni difficoltà in una sentenza definitiva. La battuta sui lidi ancora aperti però una pietra miliare della liscia catanese di cui Mariuzzo è maestro
Un progetto sportivo serio si giudica nel medio periodo, non soltanto sull'emotività del momento. Si possono criticare scelte, risultati e gestione, ma bisogna anche riconoscere ciò che di buono è stato fatto, come detto ieri su Unica il lavoro di Varrà è stato pazzesco se si guarda al numero di operazioni in entrata ed uscita.
Per me è come se oggi iniziasse il ritiro precampionato, così tanto per dare un'idea dei tempi che ho in mente prima che tutto vada bene, e non vedo ammazza campionati che non si possano riprendere. Cambiare Longo sarebbe oggi peggio della sostituzione di Toscano dello scorso anno. La società su questo ha imparato la lezione, messaggio che spero sia arrivato forte e chiaro anche ai ragazzi che sono professionisti e per questo devono dare il 300% nel loro lavoro. Ero al Massimino mercoledì e credo il messaggio della Curva Sud sia passato, onore ed oneri di avere il privilegio di indossare quella maglia!
Ancora più importante, però, è un altro aspetto: oggi il Catania si trova in una fase delicata e l'ultima cosa di cui ha bisogno è una tifoseria che si divide in fazioni contrapposte (ancora sento parlare di filo-societari o anti-societari basta davvero). Contestare quando serve è legittimo, ma trasformare ogni opinione diversa in un nemico da abbattere non aiuta nessuno.
Per questo mi trovo totalmente in sintonia con Mario Conti. E lo dico perché Mario, più di tanti altri, non ha nulla da dimostrare sul suo essere tifoso del Catania. La sua storia parla per lui. Non credo abbia bisogno di cercare visibilità o di prendere posizioni controcorrente per farsi pubblicità. Esprime semplicemente un punto di vista che si può condividere o meno, ma che merita rispetto.
Oggi servono lucidità e unità. Possiamo essere severi nel giudicare gli errori senza perdere di vista l'interesse superiore del Catania. Perché se c'è una cosa che la nostra storia ci ha insegnato, è che le divisioni interne non hanno mai portato un solo punto in classifica.
"In risposta al messaggio n. 2714492 di Sceicco:
"Buongiorno
Non sono sempre d'accordo con Mario Conti ma stavolta trovo le sue parole di assoluto buonsenso che dovremmo tutti accogliere....."
Ciao ggg non ci conosciamo e non mi conosci e ti saluto
Detto questo, credo che il punto di Mario Conti fosse un altro. Non quello di dire che le sconfitte non contano o che, se dovessimo perdere ancora, "non fa niente". Sarebbe assurdo sostenerlo. Il punto è evitare di trasformare ogni difficoltà in una sentenza definitiva. La battuta sui lidi ancora aperti però una pietra miliare della liscia catanese di cui Mariuzzo è maestro
Un progetto sportivo serio si giudica nel medio periodo, non soltanto sull'emotività del momento. Si possono criticare scelte, risultati e gestione, ma bisogna anche riconoscere ciò che di buono è stato fatto, come detto ieri su Unica il lavoro di Varrà è stato pazzesco se si guarda al numero di operazioni in entrata ed uscita.
Per me è come se oggi iniziasse il ritiro precampionato, così tanto per dare un'idea dei tempi che ho in mente prima che tutto vada bene, e non vedo ammazza campionati che non si possano riprendere. Cambiare Longo sarebbe oggi peggio della sostituzione di Toscano dello scorso anno. La società su questo ha imparato la lezione, messaggio che spero sia arrivato forte e chiaro anche ai ragazzi che sono professionisti e per questo devono dare il 300% nel loro lavoro. Ero al Massimino mercoledì e credo il messaggio della Curva Sud sia passato, onore ed oneri di avere il privilegio di indossare quella maglia!
Ancora più importante, però, è un altro aspetto: oggi il Catania si trova in una fase delicata e l'ultima cosa di cui ha bisogno è una tifoseria che si divide in fazioni contrapposte (ancora sento parlare di filo-societari o anti-societari basta davvero). Contestare quando serve è legittimo, ma trasformare ogni opinione diversa in un nemico da abbattere non aiuta nessuno.
Per questo mi trovo totalmente in sintonia con Mario Conti. E lo dico perché Mario, più di tanti altri, non ha nulla da dimostrare sul suo essere tifoso del Catania. La sua storia parla per lui. Non credo abbia bisogno di cercare visibilità o di prendere posizioni controcorrente per farsi pubblicità. Esprime semplicemente un punto di vista che si può condividere o meno, ma che merita rispetto.
Oggi servono lucidità e unità. Possiamo essere severi nel giudicare gli errori senza perdere di vista l'interesse superiore del Catania. Perché se c'è una cosa che la nostra storia ci ha insegnato, è che le divisioni interne non hanno mai portato un solo punto in classifica.
Messaggio n. 1