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Mazzaglia
🟦 Utente Storico
15 aprile 2026 alle ore 21:23 | Permalink IP logged Mozilla/5.0 (Windows NT 10.0; Win64; x64) AppleWebKit/537.36 (KHTML, like Gecko) Chrome/147.0.0.0 Safari/537.36

Buona sera a tutti ola

Fermo restando che l'obiettivo unico per tutti noi é il bene del Catania e l'abbandono definitivo di questa categoria, vorrei scrivere un paio di riflessioni sull'evoluzione dei fatti della data odierna.
Innanzitutto credo che richiamando Toscano in panchina qualcuno della dirigenza abbia messo la firma virtuale sulle proprie dimissioni. Si, perché riabilitando la vecchia e quasi dimenticata funzione dei cosiddetti senatori della squadra...fa capire che la dirigenza non vale un cazzo! Se dal cilindro avevano tirato fuori Viali come risolutore dei problemi, assumendosi le proprie responsabilità si doveva proseguire con l'imposizione di quella scelta! E' la società che programma, sceglie, fa la squadra e se lo rende opportuno apporta correzioni. Invece al Catania si é capito che un gruppo di giocatori fanno le regole e dettano le scelte pur fetendo in campo e dimenticandosi che per il calcio non occorre essere scienziati.
Toscano riacclamato come salvatore della patria. Toscano che tutti - TUTTI - nelle ultime partite non vedevano l'ora che spalummasse definitivamente. Invece adesso meno male che Toscano c'é.
Un vicepresidente supportato da un consigliere esterno, un direttore generale, un direttore sportivo: quattro soggetti che dovrebbero essere profondi conoscitori del calcio italiano, invece non hanno saputo trovare una soluzione nei tempi giusti; hanno sostituito l'allenatore titolare a poche giornate dalla fine (...pretendendo miracoli); lo hanno richiamato dietro pressione dei senatori.

Ogni tanto mi viene la nostalgia della storia, quando un uomo soltanto reggeva la squadra ed era in grado di raddrizzare campionati che sembravano persi definitivamente. Uno solo che conosceva il proprio mestiere!

Bastava semplicemente confermare Ferraro e svecchiare la squadra che aveva ottenuto la promozione. E magari operare successivi correttivi puntuali durante gli appuntamenti del calciomercato. Invece no: la scelta é stata la rivoluzione totale.

Rosario Pelligra abita e lavora lontano da Catania. Se non vuole continuare a gettare soldi al vento deve trovare un dirigente serio che operi per lui in Italia. Con la tecnica del gratta e vinci non si va da nessuna parte.

Detto ciò auguro un gran bene alla nostra squadra. Ma a fine di tutti gli impegni molte cose dovranno cambiare.
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