L’errore - madornale, imperdonabile, per alcuni forse frutto anche di malafede - è stato ripetere che questa rosa sulla carta è la più forte e che non siamo primi per colpa di Toscano.
Una squadra che perde un top player per ogni reparto (Di Gennaro, Cicerelli, Aloi), a cui per larghi tratti sono mancati, a turno, Ierardi, Di Tacchio, Forte, e in cui Caturano (che per gli esperti spostava l’ago della bilancia della prolificità offensiva) rimane un oggetto misterioso, con Rolfini a secco, NON È LA PIÙ FORTE.
Messaggio n. 1