******SONO VIETATI I PROXY - Si prega di usare un linguaggio consono ******
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Walad el Fidh
🟥 Muraiolo DOC
Torino
In risposta al messaggio n. 2678617 di Gianni:
"Ma se il tifoso che esce i soldi ti chiede di mandare, anzi cacciare a calci in culo un allenatore.
La società lo deve ascoltare.
Non ci sono chiacchiere.
Non ascoltano?
Peggio per loro.
Sì p..."
Egregio amico, hai detto una cosa giusta.
Peccato però che per fare ciò che hai detto bisognerebbe essere in una società tipo il Barça ad esempio, una società ad azionariato popolare dove i tifosi che fanno l'abbonamento acquisiscono una quota azionaria della squadra e il diritto di votare nelle assemblee decisionali.
Ovviamente non è che ogni qual volta che il Barça deve eleggere un nuovo presidente vengono fatti i seggi in tutta la Catalunya e i tifosi si recano a votare.
Normalmente si propongono come candidati degli imprenditori che devono essere di comprovata fede blaugrana, devono comunque essere personaggi che già hanno preso parte alla vita societaria con impegno e senza scopi di lucro immediato e, cosa molto importante, essere Catalani di nascita e famiglia (capite, cari amici rossoazzurri!!!).
Questi imprenditori propongono assieme alla loro candidatura anche il loro progetto calcistico e economico assieme alle garanzie di esperienza e solvibilità (altro punto chiave!!!) e di conseguenza i vari tifosi, a seconda se si riconoscono in uno dei candidati, danno le loro deleghe ad essere rappresentati da quel candidato e in base al numero di deleghe l'assemblea decide chi dovrà essere il nuovo presidente della squadra per un periodo di 4 anni mi pare.
Inoltre se dopo un certo tempo la squadra non ottiene risultati, l'allenatore fa minchiate e i giocatori non rendono, il presidente deve rendere conto e se non è convincente rischia di essere rimosso dall' assemblea e con lui fanno le valigie tutti coloro legati a lui, allenatore compreso.
Anni fa, prima che si aprisse il primo ciclo di Joan La Porta presidente e il Barça iniziasse a stravincere con Rijkaard e poi soprattutto con Guardiola allenatori, era presidente precedentemente Joan Gaspart (un Catalano veramente losco...) e la squadra andava male e l'allenatore Van Gaal era malvisto e odiato da tutti, giocatori e tifosi.
I tifosi hanno fatto una battaglia per cacciare Gaspart e Van Gaal, i quali non volevano andarsene, anche usando mezzi poco leciti (il presidente mandava pure i picchiatori a spaventare i tifosi più in vista e poi anche il nuovo candidato alla presidenza, La Porta....), ma alla fine i tifosi hanno vinto e fatto eleggere La Porta e così iniziò il grande Barça!!!!
Hai capito Gianni, solo così si potrebbe fare come dici tu...
"Ma se il tifoso che esce i soldi ti chiede di mandare, anzi cacciare a calci in culo un allenatore.
La società lo deve ascoltare.
Non ci sono chiacchiere.
Non ascoltano?
Peggio per loro.
Sì p..."
Egregio amico, hai detto una cosa giusta.
Peccato però che per fare ciò che hai detto bisognerebbe essere in una società tipo il Barça ad esempio, una società ad azionariato popolare dove i tifosi che fanno l'abbonamento acquisiscono una quota azionaria della squadra e il diritto di votare nelle assemblee decisionali.
Ovviamente non è che ogni qual volta che il Barça deve eleggere un nuovo presidente vengono fatti i seggi in tutta la Catalunya e i tifosi si recano a votare.
Normalmente si propongono come candidati degli imprenditori che devono essere di comprovata fede blaugrana, devono comunque essere personaggi che già hanno preso parte alla vita societaria con impegno e senza scopi di lucro immediato e, cosa molto importante, essere Catalani di nascita e famiglia (capite, cari amici rossoazzurri!!!).
Questi imprenditori propongono assieme alla loro candidatura anche il loro progetto calcistico e economico assieme alle garanzie di esperienza e solvibilità (altro punto chiave!!!) e di conseguenza i vari tifosi, a seconda se si riconoscono in uno dei candidati, danno le loro deleghe ad essere rappresentati da quel candidato e in base al numero di deleghe l'assemblea decide chi dovrà essere il nuovo presidente della squadra per un periodo di 4 anni mi pare.
Inoltre se dopo un certo tempo la squadra non ottiene risultati, l'allenatore fa minchiate e i giocatori non rendono, il presidente deve rendere conto e se non è convincente rischia di essere rimosso dall' assemblea e con lui fanno le valigie tutti coloro legati a lui, allenatore compreso.
Anni fa, prima che si aprisse il primo ciclo di Joan La Porta presidente e il Barça iniziasse a stravincere con Rijkaard e poi soprattutto con Guardiola allenatori, era presidente precedentemente Joan Gaspart (un Catalano veramente losco...) e la squadra andava male e l'allenatore Van Gaal era malvisto e odiato da tutti, giocatori e tifosi.
I tifosi hanno fatto una battaglia per cacciare Gaspart e Van Gaal, i quali non volevano andarsene, anche usando mezzi poco leciti (il presidente mandava pure i picchiatori a spaventare i tifosi più in vista e poi anche il nuovo candidato alla presidenza, La Porta....), ma alla fine i tifosi hanno vinto e fatto eleggere La Porta e così iniziò il grande Barça!!!!
Hai capito Gianni, solo così si potrebbe fare come dici tu...
Messaggio n. 1
