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Peppe
Ieri sera Vagliasindi faceva notare che il Catania senza Aloi e Cicerelli ha chiuso il girone d’andata in testa. Questo, secondo lui, dimostrerebbe che la flessione dei mesi successivi non può essere dipesa dagli infortuni. Questa chiave di lettura mi trova in totale disaccordo. Una squadra può essere in grado di sopperire nel breve termine, ma non è detto che ci riesca (con gli stessi buoni risultati) nel medio-lungo termine. Aggiungiamoci che successivamente è venuto a mancare anche Di Gennaro, che garantiva non solo sicurezza elevatissima in difesa, ma incisive proiezioni in avanti (decisivo il suo goal in rimonta proprio il giorno dell’infortunio, per dirne una). Di fatto, abbiamo perso un top player per ogni reparto. A questo si aggiungano le diverse settimane di indisponibilità di Di Tacchio e di Forte. Ora pure Rolfini. Caturano, su cui le aspettative erano enormi, ad oggi ha lo stesso peso specifico di Montalto, fallendo anche occasioni clamorose a porta vuota (per inciso, nonostante questo Toscano ha speso parole di elogio per lui nell’intervista post-partita).
Mi pare logico ed evidente che le condizioni in cui Toscano si è trovato a lavorare a un certo punto, non erano più quelle di partenza. Secondo me sono valutazioni da cui non si può prescindere per valutare operato e responsabilità del Mister.
Mi pare logico ed evidente che le condizioni in cui Toscano si è trovato a lavorare a un certo punto, non erano più quelle di partenza. Secondo me sono valutazioni da cui non si può prescindere per valutare operato e responsabilità del Mister.
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