È ovvio che questa decisione non sia figlia di un complotto ai nostri danni e che in passato più di qualcosa è accaduto.
Ma il divieto lo fai nei tempi giusti, non quando te ne ricordi.
A mio avviso, nel comunicato del Presidente, c'è un passaggio focale, quando afferma che non si tratta tanto di un danno economico(che c'è, sia chiaro) quanto di una grande amarezza per chi con entusiasmo aveva preparato la trasferta dell'anno.
E quell'amarezza, più di qualsiasi altro fattore, non è rimborsabile
Messaggio n. 1