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sensei
🟥 Muraiolo DOC
16 febbraio 2026 alle ore 16:42 | Permalink IP logged Mozilla/5.0 (Windows NT 10.0; Win64; x64; rv:145.0) Gecko/20100101 Firefox/145.0

Sono ore cruciali per il destino del Siracusa e, di conseguenza, dell’intero Girone C di Serie C. Entro mezzanotte, infatti, tutte le società dovranno pagare gli emolumenti di novembre e dicembre ai propri tesserati, versando al tempo stesso contributi Inps e ritenute Irpef relative allo stesso bimestre.

Se la scadenza non dovesse essere rispettata, si andrebbe incontro a inevitabili penalizzazioni, ma c’è anche chi rischia di essere cancellato dalla geografia del calcio professionistico. Chi è recidivo, infatti, deve preoccuparsi di evitare l’esclusione dal campionato. E’ il caso del Siracusa. Il club siciliano non ha rispettato la precedente scadenza del 16 dicembre – e per tale motivo nel procedimento che si discuterà il prossimo 26 febbraio riceverà una pesante decurtazione di punti – e di conseguenza la scadenza odierna diventa determinante per deciderne il destino.

Se la società del patron Ricci pagherà tutto, non ci saranno conseguenze. In caso contrario, sarebbero due i possibili scenari. Se il Siracusa salderà almeno le pendenze pregresse – quelle relative al bimestre settembre-ottobre – ma non onorerà nei tempi previsti dall’ordinamento sportivo il pagamento di emolumenti e contributi dei mesi di novembre e dicembre, allora andrà incontro a un’ulteriore penalizzazione che finirebbe per condannare la squadra di Turati alla retrocessione in Serie D. Se invece non regolarizzerà il pregresso e, al tempo stesso, non rispetterà la scadenza odierna, allora l’esclusione dal campionato diventerebbe inevitabile.
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